Pov. Josh
Non so perché diavolo mi trovi qui, è fottutamente ridicolo, eppure, anche se va contro qualunque buon senso, ancora non riesco ad andarmene, ancora non riesco a smettere di fissare qui movimenti, movimenti che di sicuro ho causato io, ancora non riesco a dormire, ho un gran sonno, questo è vero, ma non ci riesco a lasciare questa stanza... il sonno di Ester, mi ha fottutamente stregato, i movimenti che intravedo fra le lenzuola, il viso che non la smette di girare da una parte all'altra del cuscino e le mani... che continuano ad allungarsi per afferrare il lenzuolo e stringerlo... non posso smettere di osservarla... ma allo stesso non riesco a capire cosa sta sognando...è forse un incubo?
Mi ero finalmente deciso a lasciare la camera quando dei rumori attirarono la mia attenzione. Lasciai il pomello della porta e tornai vicino al letto, da li riuscivo a sentire perfettamente di sospiri lasciare quelle grandi e carnose labbra... poi ad un tratto i sospiri si fecero sempre più velocizzati, mentre lei cominciò ad agitarsi maggiormente, stavo per svegliarla quando i sospiri si intensificarono, lasciando il posto a dei veri gemiti di piacere... ero completamente spiazzato e confuso... la ragazza, stava per avere un orgasmo nel sonno... e io la stavo pure guardando... ma la cosa peggiore di tutte era la gelosia che provavo nel vedere il mio giocattolo avere un orgasmo senza che io ne fossi il responsabile...
-no!- sentii urlare... dapprima pensai che si fosse svegliata, ma guardandola, anche con gli occhi sbarrati dallo spavento vidi le palpebre chiuse...
-no... ti-ti prego- mugugno ancora
-non farlo, non lasciarmi da sola, non di nuovo-
Ero completamente sopraffatto... cosa diavolo stava sognando questa ragazza?
- no-non uscire dalla porta... ho bisogno di te!- la cosa stava diventando sempre più interessante...
-jooosh!- urlò in fine, prima di smettere di muoversi... mi avvicinai quel tanto per assicurarmi che non fosse morta... vidi infatti che il petto si alzava ed abbassava e trassi un sospiro di sollievo. Dopo aver visto e sentito la ragazza sognare, decisi che era arrivato anche per me il momento di dormire. Silenziosamente uscii dalla stanza
E mi buttai letteralmente sul mio letto... ancora stentavo a crederci, stava sognando me, mi stava sognando mentre la facevo venire... o meglio mentre io venivo eme ne andavo...cosa avrà voluto dire con quella frase? Perché aveva bisogno di me, come poteva aver bisogno di me? Per quale assurdo motivo quella ragazza si fida ancora di me, dopo tutto quello che le ho fatto passare? Com'è possibile?
Fu con queste domando che ancora mi frullavano per la mente che mi assopii.
Era mattina e l'unica cosa che volevo fare era sbattermela come se non ci fosse un domani... sarebbe stato un bel modo per svegliarla, ero già quasi duro all'idea quando il rumore improvviso del mio telefono non rovinò tutto.
-pronto?-
-già incazzato di prima mattina?-
-si... e indovina di chi cazzo è la colpa!-
-e io che ho fatto?-
-non ti pare ovvio... ?-
-beh...veramente no... ma vabbè...-
-perché mi stai chiamando a quest'ora?-
-sono in pausa pranzo... ho pensato che...-
-pausa pranzo? Ma che cazzo di ore sono?-
-12.43-
-cosa? Mi stai pigliando per il culo?- Chiesi incredulo
-no... cazzo! Ti stavo chiedendo che ne dici se ci vediamo fra un paio di ore?-
-si, si può' fare... -
-perfetto... a dopo bro!-
-ok- mi limitai a dire chiudendo la chiamata.
Quel fottuto irlandese... sempre a rompere il cazzo nei momenti meno opportuni!
Era ormai troppo tardi per una scopata mattutina, avrei dovuto aspettare ancora fino a quella serale... quando finalmente mi decisi ad alzarmi dal letto, mi diressi subito in cucina, iniziando a cucinare il pranzo... ovviamente, prima di portarlo anche al mio giocattolino di la nella camera degl'ospiti, mi gustai la mia porzione, bevendoci assieme un bel bicchiere di bourbon, giusto per assecondare la mia voglia di alcol nel corpo. Appena finii di mangiare, presi il vassoio e lo portai nella stanza di Ester.
-il pranzo- dissi entrando e poggiandolo sul letto.
Non potei non notare l'imbarazzo con cui mi disse un semplice grazie, ero confuso, fino a che non mi venne in mente la scorsa notte... quindi decisi che avrei giocato un po' con lei, prima di andare ad incontrare l'irlandese...
-allora, passato una buona notte?- Chiesi con un ghigno
Alle mie parole, spalancò gli occhi, diventando ancora più rossa di prima...
-si- disse con voce sommessa
-a si? Che hai sognato?-
-nulla in particolare, non lo ricordo neanche- disse spostando lo sguardo ovunque, tranne che nella mia direzione...
-peccato, scommetto che era un sogno molto eccitante...- dissi alzandomi e lasciandola con uno sguardo di pura confusione sul volto
-scusa se ti lascio di nuovo sola- dissi uscendo dalla camera e lasciandola per l'ennesima volta senza parole.
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ESTER (#Wattys 2016)
HorrorQuesta storia racconta la vicenda tra Ester e Josh. Una storia cruda, con contenuti molto forti, sia riguardanti violenze: fisiche, sessuali o verbali..sia riguardanti la trama stessa. Josh, un ragazzo straordinariamente bello e all'apparenza buono...
