Pov. Josh
-mi spiace tanto... - disse Jos
-e per cosa? Tu manco la conoscevi... - le risposi, volgendole uno sguardo di mera sufficienza
-lo so... ma...-
-ma cosa? Lascia stare... piuttosto, l'ora dovrebbe essere ormai finita- dissi guardando l'orologio..
-si, lo è ma non pensarci e continua pure... -
-ma... -
-suvvia, tu non vuoi tornare da una seconda volta da un fottuto psichiatra, parole tue, io grazie a te ho cancellato tutti gli appuntamenti della giornata... continua e basta-
-bene... allora vediamo... dopo la morte di Lou divenni un po' più chiuso e molto più riluttante a concedere amore, o anche solo amicizia... mio padre mi odiava a morte, per lui ero la causa di tutti i suoi problemi, in fondo, gli avevo ucciso sia la moglie, che la tata. Dopo che tornava a casa, ovvero a tarda notte, passava la serata ubriacandosi, per poi venire nella mia camera a picchiarmi, inveendo pesantemente contro di me... andò avanti così per parecchio tempo, verso i sedici o diciassette anni, ero completamente stufo di lui, così una sera, dopo aver preso la dose giornaliera di botte mi preparai per bene e brandendo un coltello da cucina, lo pugnalai ripetutamente. Ancora ricordo la sua faccia, cazzo non mi sono mai sentito meglio. Un momento prima era riverso sulla poltrona, e un momento dopo mi stava fissando sbigottito e spaventato, mentre il suo collo zampillava sangue. Iniziò ad urlare, questo si, ma dopo la terza pugnalata aveva smesso anche di respirare, l'adrenalina mi scorreva a mille, non mi sono mai sentito più vivo di quel giorno... quando, dopo lungo tempo mi staccai da lui, il suo petto, la sua gola, e il suo addome erano pieni di ferite... -
-quindi tu, hai ucciso tuo padre... -
-vedo che sei perspicace...-
-continua pure, prego... - mi disse con un gesto
-tralascio la parte il cui arrivarono i poliziotti, fecero le indagini e archiviarono il caso, non e emozionante come sembra... -
-non ti hanno arrestato?-
-e perché mai, io ero la vittima, avevo perso tutti, genitori, tata, io ero psicologicamente distrutto, non potevo aver fatto una cosa del genere... -
-psicologicamente distrutto eh... - disse lei alzando un sopracciglio
-è quello che affermarono tutti i coglioni che mi hanno visitato... -
-quindi lo sei sempre stato un ottimo bugiardo... -
-che ti posso dire, sono un dono della natura... - affermai scoppiando in una fragorosa risata
-dopo che archiviarono il caso- ripresi - io mi ritrovai pieno di soldi. Grazie non solo ai risparmi di mio padre, ma anche all'assicurazione sulla sua vita, che quella santa donna di mia madre lo obbligo a fare. Ero un adolescente ricco, senza genitori o tutori, il sogno di chiunque. Ogni notte facevo festa... e ogni week end la mia casa si trasformava in un rave. Fu ad una di quelle serate che conobbi la persona che mi fece cambiare il mio modo di vedere. Ovviamente non lo avevo mai visto prima, le mie feste erano... come le posso definire, un passa parola, davo la notizia ad una persona, e questa si dispargeva a macchia d'olio.Ero diventato la persona più popolare e al con tempo misteriosa del quartiere, ero amato e invidiato... ma sto cambiando discorso. Allora a una di queste feste, un giorno conobbi un ragazzo, non conosco ancora oggi il suo nome, probabilmente me lo ha detto, ma non l'ho mai capito. Ogni volta gli affibbio un nomignolo diverso... è un bellissimo ragazzo, alto, robusto e muscoloso...ma la cosa che mi fece impazzire più di tutti quando lo vidi, furono i suoi capelli, capelli che contornavano due bellissimi occhi verdi. Quei capelli, o meglio qual cespuglio di capelli rossi era la cosa più selvaggia e completamente eccitante che io ebbi mai visto, non riuscivo a non guardarli, e lui ovviamente se ne accorse... eccome se ne accorse. Non misi molto a farci amicizia... lui, beh lui fu l'inizio di tutto...-
-cosa intendi con tutto?- chiese Jos stranita
-beh, per cominciare lui fu la mia prima esperienza omosessuale-
-omosessuale? Non ne sembri proprio il tipo?-
- e perché no? In fondo a quei tempi, dopo mia madre, e dopo Lou, il mio pensiero riguardo alle donne era abbastanza deviato, è normale che la mia mente mi spingesse verso i ragazzi, e il rosso... lui in particolare... -
-toglimi una curiosità, tu eri il passivo o l'attivo?-
-ma, dipendeva... a volte uno, a volte l'altro...- dissi alzando le spalle con noncuranza
-e in quale delle due situazioni tu... -
-vuoi che continui il racconto o preferisci interrompermi con le tue curiosità?-
-ma, veramente io... -
-o capito, in questa parte sarò più dettagliato, in modo che o mia dolce psicologa, attratta dai rapporti omosessuali possa essere delucidata per bene dai tuoi dubbi... va bene?-
-si, direi di sì... prima che tu finisca, posso farti un'ultima domandina?- mi chiese con un luccichio negli occhi
-avanti, spara, se servirà a farti tacere e a farmi finire il mio maledetto discorso-
-allora hai detto che a volte facevi il passivo e altre l'attivo... in quale delle due situazioni godevi di più? E guardando ai giorni nostri, lo preferivi al sesso con le donne?- chiese in raffica...
-sono più domande... beh, sicuramente non posso dire che non fosse bello, a dirla tutta, per quanto ami il sesso con le donne, un po' mi manca il sesso gay, anche se ora proprio non riuscirei a scopare con un ragazzo, quel capitolo della mia vita è finito. In entrambi i casi godevo, cazzo se godevo... urlavo e facevo urlare come una puttanella, non saprei proprio quale delle due dava più piacere... entrambe a loro modo erano appaganti, per questo le facevo entrambe- risposi alle sue domande, soffermandomi un po' troppo sulle cose futili, e togliendo tempo al mio discorso generale.
-ah, non lo avrei mai immaginato- disse la donna seduta al mio fianco
-ora posso finalmente tornare al racconto sulla mia vita?- le chiesi sarcastico.
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ESTER (#Wattys 2016)
TerrorQuesta storia racconta la vicenda tra Ester e Josh. Una storia cruda, con contenuti molto forti, sia riguardanti violenze: fisiche, sessuali o verbali..sia riguardanti la trama stessa. Josh, un ragazzo straordinariamente bello e all'apparenza buono...
