Pov. Josh
Ero appena tornato dall'uscita con l'irlandese, da un semplice aperitivo il tutto si era trasformato in una fottuto cena, e poi in una festa a casa sua... mi ero quasi portato al limite, ma avevo dei progetti per la serata, e non potevo proprio rimandare, era venuto finalmente il tempo per intensificare e approfondire la mia situazione domestica. Era passato troppo tempo dalla prima volta che volli sbattermela come se non ci fosse stato un domani e proprio oggi non potevo ridurmi una merda, oggi era il giorno prestabilito, il giorno che con impazienza e contenimento avevo atteso... e un improvvisata festa, trasformatasi presto e come di consueto un enorme orgia, non avrebbe per nulla cambiato i miei piani. Anzi, li completò, sì perché alla fine dell'orgia, feci in modo di arrivarci completamente e inesorabilmente eccitato, molto eccitato, come quasi mai mi accadeva, ma la voglia di quel corpo, era ben espressa dal dolore quasi insopportabile proveniente dal mio cazzo, completamente duro. Quando me ne andai da quella festa improvvisata, nemmeno mi preoccupai di salutare, ma al contrario, lasciai la casa con un'insolita fretta, pronto a far decollare la serata. Ci misi insolitamente poco ad arrivare, e ora, dopo essere entrato nella sua stanza, sopra di lei, pronto per far iniziare quella che spero la miglior serata degli ultimi tempi.
Ero a cavalcioni su di lei, e continuavo a marchiare il territorio, mordendo e succhiando il suo collo senza pietà, ciò che sentivo in risposta, non erano gemiti di piacere, ma al contrario le stavo procurando dolore, e ciò bastò per farmi continuare sempre più aggressivamente, fino a che non misi fine al mio giochetto al collo con un morso più profondo, che fece uscire un rivolo di sangue, che prontamente raccolsi con la lingua assaporandone il spore metallico. Decisi che era venuta l'ora di spogliarla quando, dopo aver leccato con cura la ferita, mi accorsi di non poter continuare la mia rotta verso l'inguine per colpa dei vestiti che la interrompevano. Con un movimento deciso presi la camicetta per i due lembi, e tirai, strappando tutti i bottoni e lasciando il suo seno nelle mie pronte e preparate mani. Le strappai rudemente il reggiseno, non preoccupandomi nemmeno per un minuto del dolore che la ragazza sotto di me poteva provare, e iniziai a succhiare uno dei capezzoli, scoperti. Nello stesso momento torturai l'altro con le dita, schiacciandolo e tirandolo senza sosta. I miei gesti rudi, non furono molto apprezzati, infatti lei, cominciò a dimenarsi sotto di me, eccitandomi maggiormente.
-ferma!- dissi aumentando il peso sul suo copro, mettendo fine ai suoi movimenti. Dopo aver martoriato ancora un po' i capezzoli, mordendoli, strizzandoli e tirandoli senza pietà, iniziai la scesa verso l'inguine, disseminando morsi su tutta la superficie della sua pancia, alcuni più profondi di altri, ma tutti ugualmente dolorosi. Non appena arrivai al suo basso ventre, le slacciai i pantaloni, sfilandoglieli frettolosamente, lasciandola in slip. Slip che ebbero lo stesso trattamento del reggiseno, caddero infatti a terra completamente distrutte e strappate.
Prima di iniziare a stuzzicarla, annusai la sua soffice e ben tenuta macchia di pelo, stordendomi del suo odore. Decisi che almeno in quella parte del corpo non le avrei procurato vero e proprio dolore, dilaniando la carne, come in tutto il corpo soprastante, ma al contrario le avrei procurato un dolore basato sulla troppa eccitazione, negandole l'orgasmo il maggior numero di volte possibili.
In un attimo mi misi all'opera, cominciando con il divaricarle le gambe, e immobilizzargliele. Poi passai la lingua su tutta la sua apertura, causandole un fremito, dopo di che iniziai a penetrarla lentamente con la lingua, entrando e uscendo con un'insolita lentezza, facendo impazzire il corpo sotto di me, attimo dopo attimo... quando finalmente iniziò a tremare, in procinto di orgasmare, mi fermai e attesi che il momento passasse. Ripresi poche minuti dopo, iniziando a succhiare in modo deciso il clitoride della ragazza, che riprese in un attimo a tremare. Andai avanti così per un bel po' di tempo, o fino a quando il mio autocontrollo non venne represso dalla mia eccitazione. Non appena l'eccitazione e la mia voglia di liberarmi in lei presero il sopravvento, non fui più padrone dei miei movimenti, ma al contrario, ero succube dei loro. Mi alzai appena, e senza avvertirle, né tanto meno prepararla entrai in lei, lanciando un urlo di pura soddisfazione che sovrastò perfino il sui di dolore. Senza indugiare uscii da lei, entrandoci un'altra volta, sempre in modo rude e violento, quando ebbi fatto almeno quattro o cinque entrate e uscite, mi decisi a muovermi dentro di lei, prima lentamente e in profondità, godendo del dolore che le procuravo. Poi in un secondo momento, passai a quelle veloci e profonde che a differenza delle prime, solamente dolorose, iniziarono a dilaniare l'interno della sua zona intima. Cercai in tutti i modi di prolungare quel piacere, a volte, anche fermandomi dentro di lei, in modo da smaltire l'orgasmo che stava per prorompere. Ma anche con tutte le interruzioni e le attese, l'orgasmo arrivò, e fu il più devastante che ricordassi, non riuscii neppure a uscire da dentro di lei prima di svuotarmi, talmente l'orgasmo mi stordì...non seppi se lei venne o no, ma non me ne curai neanche, infatti appena mi ripresi dall'orgasmo, mi vestii e avviai alla porta, fermandomi giusto il tempo di dirle
-non sei stata male, non vedo l'ora di rifare questa esperienza con te- e me ne andai, lasciandola nuovamente sola e andando a stendermi. Appena entrai nella mia camera, mi spogliai e mi diressi verso la finestra, chiudendo le persiane in modo da e ostacolare il passaggio dei raggi del solari. Dopo di che mi lasciai cadere sul letto, addormentandomi all'istante, dopo una giornata lunga e piena di soddisfazioni.
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ESTER (#Wattys 2016)
HorrorQuesta storia racconta la vicenda tra Ester e Josh. Una storia cruda, con contenuti molto forti, sia riguardanti violenze: fisiche, sessuali o verbali..sia riguardanti la trama stessa. Josh, un ragazzo straordinariamente bello e all'apparenza buono...
