Sherlock | "You could have died... Idiot!"

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Era da mesi che lavoravi con Sherlock e lo conoscevi abbastanza da poter dire che sapeva essere tanto calcolatore quanto avventato. Tu... Ultimamente pensavi di avere una cotta per lui, ma sapevi bene che Mr. L'amore-é-uno-svantaggio non ti avrebbe mai calcolata. Anche se ultimamente Sherlock stava uscendo con una cara amica di Mary. Non eri gelosa. Non troppo. Sherlock ti aveva confessato che la frequentava per arrivare a Magnussen: lei era la sua segretaria. Ti aveva chiesto consiglio su come dichiararsi ad una donna.

John, sapendo che tu eri una sua amica, ti aveva chiamata non appena Sherlock era uscito sano e salvo dalla sala operatoria.... Magari non proprio sano. Avevi subito iniziato a vestirti e ora stai guidando verso l'ospedale.

John ha detto che é uscito dall'intervento senza problemi, ora dovrá soltanto riprendersi.

Appena arrivi in ospedale, chiedi di Sherlock e ti comunicano la sua stanza, dove ti dirigi subito. "John?" L'uomo si gira verso di te. "Ci sono miglioramenti?"

"Respira da solo." Dice, cercando di essere professionale. Sospira e si passa le mani tra i corti capelli chiari. "T/N, sono molto preoccupato. Gli hanno sparato e...--"

"John." Lo interrompi. "Respira e calmati." Gli sorridi, anche se pure tu sei piuttosto preoccupata. "É Sherlock Holmes, e non ce lo toglieremo dai piedi così facilmente." Aggiungi, in parte per tranquillizzare anche te. "Insomma, tu stesso lo hai visto cadere da un edificio eppure é ancora tra noi."

John sposta lo sguardo su Sherlock. "Ma sai anche tu che quella era una messa in scena."

Sospiri. Ti avvicini al tuo caro amico e gli poggi una mano sulla spalla. "Se la caverá, John--"

Ti fermi. Ti pare di aver sentito Sherlock parlare. "Mary" ripete flebilmente. Perché chiama la moglie di John? L'ex soldato ti guarda, alzando un sopracciglio. "Cosa c'entra mia moglie? Mi devo iniziare a preoccupare?" Dice ironicamente. Almeno non é triste. Non troppo.

"Non lo so, John.." Devo capire cosa é successo e cosa c'entra Mary in tutto questo. La parte da poliziotta che é in te ha iniziato a farsi domande. "Mi sono appena ricordata che devo fare una cosa importante. Solo..." Ti fermi prima  di uscire dalla stanza. "C'era qualcun altro nella stanza, oltre Sherlock e quello che ha sparato il colpo?"

"Sì... Magnussen. Ma--"

"Niente, non ti preoccupare, era solo una curiositá. Buona notte, John." Dici uscendo, e ti pare di sentire un 'Buona notte, T/N' provenire dalla stanza. Nella stanza di fianco a quella di Sherlock vedi Magnussen, attraverso il vetro, seduto sul letto con aria infastidita. Ti osserva passare.

Per quanto quell'uomo sia spregevole, domattina verró ad interrogarlo... Abusando del mio distintivo... Sospiri. Non posso coinvolgere Lestrade: Sherlock e John erano in quell'ufficio per raccogliere informazioni... Piuttosto illegalmente.

Ti lasci alle spalle l'ospedale e, in poco tempo arrivi a casa, giusto dopo un breve viaggio in macchina, assorta nei tuoi pensieri. Tra la folla che avevi in testa ti viene in mente che non avevi mangiato quella sera, ma non hai molta fame, quindi vai direttamente in camera per metterti il pigiama e ficcarti  sotto le calde coperte del tuo letto.

Ti giri e ti rigiri per molto, cercando la posizione adatta per prendere sonno, ma con scarsi risultati. Ti arrendi al fatto che non riesci a dormire e che passerai la notte in bianco, lasciandoti andare al fiume in piena che sono i tuoi pensieri.

Il mattino dopo hai gli occhi stanchi ma sei più sveglia che mai. Non devo mostrare segni di insicurezza a Magnussen. Inizi a vestirti e presto ti ritrovi sulla strada per l'ospedale, a bordo della tua macchina.

Superwholock x Reader (ita)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora