Dottore (11) | Something wrong (Superwho)

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"R--Ragazzi..." Dici a voce bassa e spezzata al telefono, mentre ti rannicchi nel tuo nascondiglio.

"T/N, c'é qualcosa che non va?" Chiede la voce preoccupata di Sam attraverso la cornetta.

"Il-- Il Dottore ha qualcosa che non va. C'é qualcosa di sbagliato in lui, di incredibilmente sbagliato." Dici.

"T/N! Dove sei finita? Ci stavamo divertendo!" Chiama la voce del Dottore. É vicino. Strizzi gli occhi, continuando a sperare che sia solo un incubo, dal quale ti sveglierai presto.

"Vi prego, ragazzi, dovete darmi una mano... Non so-- Non so che fare!" Dici a bassa voce e con tono concitato.

"Calmati, noi arriviamo subito. Dove ti trovi? Dov'é il TARDIS?" Chiede Dean.

"Stavamo per ripartire da Phoneix, l'anno é quello corrente... C'era un problema con alcuni...-- Non mi ricordo con cosa avevamo un problema...-- Poi... Ha iniziato a comportarsi stranamente, e mi é sembrato -solo per un secondo- di vedere i suoi occhi diventare completamente neri... E--" Dici, cercando di mantenere un volume di voce basso e di non piangere.

"Siamo a pochi chilometri da li, arriviamo." Dice Sam, chiudendo la chiamata. Stringi il telefono in mano e ti appoggi sconfitta alla parete.

"T/N? Vieni fuori!" Chiama di nuovo la voce del Dottore, é molto più vicina, e senti i suoi passi riecheggiare per i corridoi del TARDIS mentre si avvicinano. Corri fuori dal tuo nascondiglio e vai nella direzione opposta a quella dalla quale senti provenire la voce, imboccando il primo corridoio che trovi. Rallenti, e l'unica cosa che si sente ora sono i tuoi leggeri passi sul pavimento e il tuo respiro affannato.

Giri di nuovo, guardandoti indietro, e sbatti contro qualcosa. "Oh, guarda, quando si dice fortuna." Dice il Dottore, facendoti poi l'occhiolino, con gli occhi neri. Stai per urlare, lui ti mette una mano sulla bocca e poi ti fa segno di stare zitta. "Ssh... Seguimi." Ti porta nella sala della console, tirandoti per la maglia, e, usando un cavo strappato dalla console principale del TARDIS, ti lega alla balaustra. "Ora che siamo tutti così buoni e messi bene possiamo aspettare i nostri festeggiati." Dice.

Interrompi il tuo strattonare nel tentativo di liberarti e lo guardi confusa. "Cosa-- Cosa intendi?"

"Credevi che tu potessi essere davvero l'obiettivo di un demone? No, il mio obiettivo sono i Winchester." Sorride. "E sei stata tu a chiamarli per farli arrivare qui."

"No." Sussurri incredula. "Figlio di puttana!" Gli ringhi contro. Parole che non avresti mai immaginato di dire al Dottore. Inizi a singhiozzare e scivoli a terra. "Perché vuoi i miei amici-- Perché vuoi i Winchester?"

"Per portarli a Lucifero in persona, cara T/N. Dean non gli interessa più di tanto, ma Sam... Beh, Sam é il suo tramite. E poi avremmo il TARDIS e il Dottore, così che non si intrometta nell'apocalisse. Lucifero regnerà sovrano!" Mentre il demone parla noti che la sua mano destra, appoggiata alla console sta picchiettando un messaggio in codice morse che si ripete: Ci sono, riusciremo a uscirne. Ci sono, riusciremo a uscirne. E il demone che possiede il suo corpo non sen'é accorto.

Ti dai della stupida, mentre la speranza ti pervade. Ora ti basta temporeggiare: il Dottore avrebbe ripreso il controllo. D'altronde... Come hai fatto a dubitarne anche per un secondo? Il Dottore era un signore del tempo. Aveva giá combattuto contro una forza che voleva impossessarsi del suo corpo, come hai potuto anche solo pensare che non potesse farcela contro un semplice demone?

"Chi ti dice che Sam e Dean verranno?" Gli chiedi.

"Si tratta di te, T/N, certo che verranno." Dice, lo guardi confuso. "Oh, certo, non te ne accorgi... Tu infondi fiducia nelle persone, e quelle sono costrette a fidarsi di te, volerti bene, amarti... Pft, sentimenti."

Superwholock x Reader (ita)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora