(Prompt di @BennySinger -spero che soddisfi le tue aspettative-)
"Dean, devi smetterla di bere. Non devi per forza trovare un modo per sfogarti nell'alcol!" Gli dici, togliendogli di mano il bicchiere appena riempito con non sai quale liquore.
Era l'ennesima volta che lo beccavi a cercare di ubriacarsi. Hai cercato di passarci sopra e fare finta di niente ma, porca troia, tu eri lì per quello! Gli hai detto più volte che poteva dirti tutto, che non aveva bisogno di affogare i suoi dispiaceri nell'alcol, che tu c'eri per lui.
Lui sbuffa e ti guarda male. "Non sono affari tuoi."
"Lo sono eccome, Dean!" Gli urli praticamente addosso. Ti rendi conto che gli hai appena risposto in tono brusco. "Scusa... Non volevo urlare ma... Dean, quante volte ti devo dire che sono qui per te?" Gli chiedi, aspettandoti una risposta. Lui si limita a guardarti, con una punta di rabbia nei suoi occhi. "Ascolta, posso solo immaginare cosa stai provando ora, dopo Sam e Castiel e Bobby... E ora i Leviatani che..--"
"Non puoi immaginare un cazzo!" Ti urla addosso. "Non capisci. Non puoi capire. Bobby era praticamente mio padre. La figura paterna che non ho mai avuto da bambino.. E Cass... Lui mi ha salvato dall'Inferno. Anche se ha fatto il coglione ultimamente, io gli devo così tanto... E Sam... Lui non é ancora fuori pericolo, me lo sento."
"Era di questo che stavo parlando." Dici. "Trovi tanto difficile parlare di quello che provi, Dean? O John ti ha ficcato talmente in fondo in testa quella malsana idea di essere il soldatino perfetto che non si lamenta?" Non sai da dove ti sono uscite quelle parole.
"Non parlare di mio padre." Ringhia. "Quell'uomo non c'entra più niente con me." Dice.
"Peccato che hai preso da lui tutti i suoi principali vizi." Gli dici, non sapendo neanche da dove tiri fuori tutto quell'astio nei suoi confronti. Una parte di te vuole fermarsi lì, e non andare avanti: hai paura di perdere Dean, in quel modo, e non vuoi perderlo, é la cosa più bella che ti sia mai capitata. Ma non riesci a fermarti, era quasi come se tutta la rabbia che hai provato nei suoi confronti da quando vi siete incontrati stesse uscendo fuori, senza niente che potesse fermarla.
"Oh, tipo quali?" Fa lui, provocandoti.
"Tipo l'alcol!" Gli mostri il suo bicchiere. "O il fatto che andresti a letto con qualunque ragazza. O che non sai tenere a freno la tua rabbia. O, ancora, il tuo spadroneggiare da comandante." Elenchi. "Non ho finito, sai? Ho una lunga lista."
Dean ti guarda negli occhi qualche secondo, arrabbiato e ferito. "Sai cosa? Se davvero sono pieno di difetti, perché ti sei messa con me, uh?"
"Davvero non lo so!" Esclami.
"Allora vai!" Si alza in piedi e ti indica la porta della vostra stanza al motel. "Vattene!"
"Okay!" Prendi il tuo zaino e ti avvicini alla porta. Senti gli occhi che ti pizzicano. Ti giri verso Dean un'ultima volta. "Addio, allora."
"Addio." Dice, più arrabbiato che altro.
Apri la porta e te la richiudi alle spalle. Appoggiandoti un attimo ad essa. Hai davvero fatto quello che hai fatto? Strizzi gli occhi e alcune lacrime ti rigano il volto.
Prendi un respiro profondo e poi ti stacchi dalla porta, sulla quale eri appoggiata, ti asciughi il viso e inizi a camminare. Scesi i gradini del portico guardi di nuovo indietro. Avevi sentito come un colpo sulla porta. E se Dean...-- No, impossibile. Scuoti la testa e ritorni sulla tua strada.
"T/N!" Senti gridare alle tue spalle mentre cammini, hai giá imboccato una delle vie della cittá per andare alla stazione degli autobus. "T/N!" Senti di nuovo. Ti fermi e ti giri.
