Dean | In the rain.

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"Sam, sai dov'é Dean?" Chiedi, piuttosto preoccupata, affacciandoti alla porta della loro stanza.

"Credo sia uscito.." Risponde Sam distratto, mentre fa alcune ricerche sul caso che stavate seguendo, seduto sul suo letto.

Rifletti qualche secondo. "Mi aveva detto che voleva farsi una birra ad un pub poco lontano da qui, ora che mi ci fai pensare." Dici. "Non ti offendi se lo raggiungo, vero Sammy?" Sbatti le ciglia un paio di volte.

Sam alza gli occhi al cielo. "Tanto ormai é diventata abitudine che i lavori di ricerca li faccia sempre io..." Sospira. "Vai, non bere troppo e assicurati che neanche lui lo faccia."

Voglio assicurarmi proprio di quello, pensi.

"Ovvio! Vado, a dopo Sam." Dici prendendo la giacca e uscendo dalla stanza del motel, non prima di avergli lasciato un veloce bacio sulla guancia come ringraziamento.

Dovrei arrivarci in 10 minuti a piedi, non é tanto lontano. Inizi a camminare in direzione del pub, il coltello a serramanico stretto in mano, nella tua tasca, e i sensi allerta, perché non si sa mai.

Come avevi previsto 10 minuti dopo eri davanti al pub e nel percorso non si erano presentati imprevisti. Anche perché, se così fosse stato, li avresti eliminati dalla faccia della terra senza pensarci due volte.

Sospiri ed entri nel bar. Riconosci subito i capelli di Dean, che é seduto al bancone e guarda mestamente il bicchiere di non sai qualche superalcolico che ha in mano. Ti avvicini. Appena arrivi di fianco a lui e fai per sederti, lui ti rivolge uno sguardo annoiato.

"Perché sei venuta?" Chiede senza tante cerimonie.

Gli togli di mano il bicchiere e bevi un sorso del liquido moro che c'é dentro. Strizzi un attimo gli occhi. "Woah Dean, ci stai andando pesante." Dai voce ai tuoi pensieri.

"T/N, perché sei qui?" Ripete Dean, riprendendosi in malo modo il bicchiere.

Sospiri. "Vuoi la veritá?" Alza gli occhi al cielo e annuisce scocciato. "Volevo persuaderti a non ubriacarti, 'stasera." Dici, tanto sai che non saresti riuscita a mentirgli.

Si rimette nella posizione in cui lo avevi visto entrando. "Bene, allora hai fatto un viaggio a vuoto."

"Dean...--"

"Lasciami in pace e vattene." Ringhia tra i denti. Lo guardi con profondo dispiacere.

"Okay... Cerca di non fare tardi." Sussurri impercettibilmente, ti giri ed esci dal bar. Se c'é una cosa che ti fa paura é Dean arrabbiato. Magari dovrei solo lasciarlo bere un po', solo questa sera. Pensi, attraversando il parcheggio. Magari ne ha bisogno.
Senti dei passi che ti seguono nel parcheggio di quello stupido pub. Ti fai cadere le chiavi del motel a terra a posta, e prendi il coltello, lo impugni in modo da non farlo vedere, ti accovacci per prendere le chiavi, con uno scatto le prendi, ti giri e ti alzi, avventandoti sulla persona che ti stava seguendo. Ma prima di procurargli una ferita grave alla gola ti fermi, riconoscendolo. "Hey, vacci piano, tigre." Dice, alzando le mani in segno di resa.

Ti ricomponi e ti allontani da lui. "S-scusa Dean..." Ricominci a camminare verso il motel.

"Dove vai?" Ti chiede. Una leggera pioggia inizia a cadere.

"Torno al motel, sei stato tu a dirmi di andarmene, no?" Dici, tenendo lo sguardo fisso su dove metti i piedi e senza fermarti, un po' per evitare la pioggia negli occhi, un po' perché ti sei offesa per quello che Dean ti ha detto.

"T/N..." Sospira. "Non volevo-- Insomma..." Ti fermi e ti giri per guardarlo. Alzi un sopracciglio, in attesa. "Questa sera volevo passare del tempo da solo, per svagarmi un po', ecco."

"Da solo." Ripeti. "Sappiamo tutti e due che se io non fossi arrivata, in dieci minuti avresti iniziato a flirtare con una delle bariste in quel pub." Commenti tagliente. Ti guarda ferito.
"Sì, come se tu non l'avessi già fatto." Replichi. Ora quella scocciata dall'atteggiamento dell'altro sei tu.

"Cosa ho fatto, per meritarmi il tuo odio, adesso?" Dice. La pioggia é sempre più fitta.

Scuoti la testa. "Niente, Dean. Niente. Solo che al posto di fare il martire, potresti parlare di quello che ultimamente ti sta rendendo intrattabile, con me e Sam, ad esempio. Lo sai che siamo pronti a--"

Ti fermi. Un sorriso cinico appare sul suo viso. "Io non voglio parlarvene per il vostro bene, per quanto mi piacerebbe disfarmi di un po' di questo fottutissimo peso."

"Tu non capisci che anche se tra noi tre sei il più grande d'etá non spettano a te tutte le decisioni, vero?" Sputi fuori quello che volevi dirgli da-- Sempre. Realizzi.

"Sarebbe quello il problema secondo te?!" Alza la voce.

Cerchi di mantenere la voce calma. "Se tu ti decidessi a parlare con noi, insomma... Se davvero siamo come una famiglia--"

"Adesso arrivi tu e mi insegni cos'é una famiglia?!" Dice. La sua voce tagliente come lame, e ogni parola ti colpisce, provocandoti quasi lo stesso dolore di un coltello. Apri la bocca per ribattere ma non riesci a dire niente, ti giri e inizi a camminare velocemente verso il motel. Questo non doveva dirlo. Ti dici. Passi le mani tra i tuoi capelli, che ti si stanno appiccicando al viso a causa della pioggia.

"T/N!" Senti urlare alle tue spalle, non ti giri, aumenti la velocitá della tua camminata. Sentivi delle gocce più calde rispetto alla pioggia che ti scorrevano sul viso. "T/N, aspetta!" Urla di nuovo Dean, questa volta da più vicino. Continui imperterrita a camminare velocemente, cercando di ignorare la morsa che ti opprime il petto. Senti una mano che ti prende per un braccio, smetti di camminare, ma non ti giri. "T/N, mi dispiace." Sussurra Dean. Ti giri verso di lui e lo guardi arrabbiata. "Non volevo ferirti... Mi-Mi dispiace..." Fa cadere le mani lungo i fianchi, é seriamente dispiaciuto.

"Fa niente." Dici, la voce rotta, e ricominci a camminare in direzione del motel.

Dean ti si para davanti. "Aspetta, T/N, ti prego." Dice di nuovo, guardandoti negli occhi, e tu ti perdi in quelle pozze color smeraldo. "Non so cosa mi prenda ultimamente... Sono un coglione, lo so. Mi dispiace." Sospira e dimezza le distanze tra voi. "Il fatto é che io... Ho bisogno di qualche sera per non pensare a Sam e... A te, ma-- Mi viene così difficile, T/N, non pensare a te." Ti bacia, posando poi una mano alla base del tuo collo. Ti irrigidisci, ma poi ti rilassi subito, schiudendo le labbra.

Quando quasi non respirate più, Dean si allontana e ti guarda qualche secondo negli occhi, la pioggia fredda che ti ricorda ad ogni goccia che questo non é un sogno. Poggi di nuovo le tue labbra sulle sue e passi le braccia dietro la sua testa, iniziando a far scorrere le dita tra i suoi capelli corti. La tua arrabbiatura é passata in un battito di ciglia, quello stesso lasso di tempo che ti ci é voluto a capire che Dean ti ha detto a modo suo che ti ama. Le vostre labbra si muovono in sincronia e non ci potrebbe essere meno distanza tra i vostri corpi.

Vi staccate e decidete di tornare al motel, in stanza trovate Sam che si é addormentato con il computer aperto sulla pancia. Dean, con estrema delicatezza prende l'oggetto e lo poggia sul tavolo, per poi coprire suo fratello con una coperta, e ti dice: "Io ho intenzione di farmi una doccia calda, ti aggreghi?"

"Sì." Sussurri. "Dammi un attimo, ti-- ti raggiungo." Sorridi. Appena Dean entra in bagno ti siedi e ti passi le mani tra i capelli bagnati. Sta accadendo davvero?

"Allora?" Dean si affaccia dalla porta del bagno a torso nudo.

Molto probabile. "Eccomi." Vi chiudete la porta del bagno alle spalle.

Superwholock x Reader (ita)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora