Dottore (11) | The TARDIS.

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[prompt di @-_weeping_angel_- ]

Quel giorno, non sai neanche come ti era venuta quell'idea, avevi deciso che dovevi andare a farti una passeggiata nel bosco vicino casa tua, magari avresti studiato sotto le fronde ombrose di un albero, d'altronde era una bella giornata, perchè non farsi una salutare passeggiata all'aria aperta? Erano quelli i vantaggi di abitare vicino all'aperta campagna.

Tu non eri tipo da certe cose, ma ti sentivi dentro che quello era il giorno giusto per farsi un giro nel parco naturale vicino casa tua, curato esclusivamente dagli abitanti del tuo vicinato, e del piccolo paesino dove abiti.

All'ultimo momento, prima di uscire, decidi di non portarti lo zaino con i libri, e che finirai di studiare più tardi, appena tornerai a casa, giusto per goderti appieno la passeggiata. Metti in tasca il telefono e le chiavi di casa e prendi la tua giacca, per poi uscire e iniziare a camminare per i sentieri del bosco.

Camminando pensi a quella strana sensazione istintiva che ti era venuta da quella mattina e ti aveva spinta ad uscire, come se qualcosa ti chiamasse. Poi cacci quel pensiero e inizi a pensare alla tua serie tv preferita. Mi hanno clif-hangerata male nell'ultimo episodio, non vedo l'era che esca il prossimo per vedere cosa succede...!

Uno spiffero d'aria gelido ti spinge a chiuderti la giacca e mettere le mani nelle sue grandi tasche. Senti qualcosa di duro al tatto nella tua tasca sinistra e lo tiri fuori, ti stupisci di ritrovarti in mano il tuo vecchio quadernino degli schizzi. Il tuo piccolo scketchbook, grande appena quanto una mano, è pieno di disegni dei tuoi attori preferiti e scene o personaggi delle tue serie tv preferite, e non c'é bisogno di dire che la maggior parte di essi era su Doctor Who.

Mentre cammini, sfogliando il piccolo quadernino, scorgi con la coda dell'occhio qualcosa di blu e ti giri, per vedere meglio, perché, effettivamente, in una foresta non é molto normale trovare qualcosa di blu. Scorgi in lontananza, a una decina di metri dal sentiero che stavi seguendo, una cabina blu della polizia abbandonata in mezzo alla foresta. La vernice blù è semi scrostata ed é coperta di foglie ed edera.

Ti avvicini e la osservi qualche minuto. É strano quanto somigli al TARDIS, pensi, ridendo tra te e te. Infondo, anche se sei una grandissima fan dello show, sai che tutto quello non esiste, anche se hai fantasticato più e più volte su come il Dottore ti avrebbe recuperata per poi proporti di diventare la sua nuova companion -o qualcosa di più, perché, insomma, il Dottore é intelligente e... Un gran figo, per la maggior parte delle sue rigenerazioni-. Giri attorno alla cabina e passi delicatamente le dita sulla superficie del legno, e alcune scaglie di vernice blu si staccano e cadono per terra tra il fogliame autunnale.

Spingi leggermente la porta e quella cigola aprendosi, sei stupita di vedere della luce arrivare da dentro, senti qualcuno sbruffare e avvicinarsi alla porta, sussulti, nel constatare che probabilmente quel qualcuno ti avrebbe visto. Corri dietro un albero, per vedere chi c'é nella cabina, ma troppo tardi ti accorgi che ti é caduto il piccolo sketchbook sul tappeto foglioso. Non puoi riprenderlo... Assolutamente no! Il tizio -o la tizia, non si sa mai chi si puó trovare nelle cabine telefoniche ai giorni d'oggi- ti avrebbe sicuramente vista. Il ragazzo che si affaccia dalla cabina ha un'aria familiare ed é vestito in modo bizzarro. Ha una camicia con le bretelle, un cravattino e dei pantaloni scuri, era evidente che non aspettava visite, visto che aveva i capelli scompigliati, non indossava scarpe ed era senza la giacca. Gli occhi luminosi si scrutano attorno, in cerca di chiunque abbia potuto aprire la porta e si posano sul tuo quadernino, per terra. Esce dalla cabina e si china a raccoglierlo, studiandolo un attimo tra le mani.

Tu non ci pensi due volte e corri via, cercando di fare meno rumore possibile ma provocando comunque un fruscio tra le foglie secche.

In pochi minuti di corsa arrivi a casa e ti chiudi in camera tua. Quello non era il TARDIS, e lui non era il Dottore. Ti ripeti più volte nel tentativo di calmarti e ti siedi sul bordo del tuo letto. D'altronde é solo una serie tv... Poi ti passi le mani sul viso e, respirando lentamente ti tranquillizzi.

Pochi secondi dopo senti un rumore familiare e intermittente e sussulti, alzandoti poi in piedi di scatto. Ti giri lentamente e incerta.

"Hey!" Dice l'uomo bizzarro -che ora indossava scarpe e giacca- aprendo la porta della scatola blu della polizia che ti era appena apparsa in camera. "Come mai sei scappata via prima?" Chiede.

"Oh. Mio. Dio." Sussurri, non credendo in quello che hai davanti agli occhi. É tutto vero!

"Sai, ti é caduto questo, pensavo lo volessi indietro." Dice uscendo definitivamente dalla cabina blu. "Disegni proprio bene." Si da un'occhiata in giro nella tua stanza, dove, sulle pareti, sono appesi tutti i tuoi schizzi del tardis e di alcuni alieni. "Davvero molto bene."

Arrossisci e prendi il tuo sketchbook dalle sue mani e sussurri un piccolo grazie.

"Comunque... Io sono il Dottore, e tu invece sei...?"

Arrossisci ancora di più. "T/N T/C." Rispondi.

"... Vedo che sei una mia grande fan! Ti andrebbe di venire in viaggio con me?" Chiede allegro.

Lo guardi stupita per un paio di secondi. Sul serio il Dottore, il tuo Dottore, ti aveva chiesto di viaggiare con lui. "Sì!" Sussurri. "Oh, Dio! Certo!" Dici ad alta voce. E lo abbracci.

"Che enfasi!" Esclama felice. "Mi serviva una compagna di viaggi enfatica, intelligente e bella! Vogliamo andare?" Chiede appena ti stacchi, aprendo la porta del TARDIS per te.

Entri e rimani estasiata: come non esserlo? "Giá, é più grande all'interno!" Esclama il Dottore entrando, poi si dirige verso la console e ti fa segno di seguirlo. "Ora..." Inizia a premere alcuni tasti. "C'é qualcosa che vuoi dire prima di partire?"

Annuisci, e lui alza le sopracciglia, per esortarti a farti avanti. Ti avvicini a lui e dici: "Grazie, Dottore." Per poi baciarlo su una guancia.

Lui rimane un po' stupito da questo tuo gesto, poi ti guarda negli occhi qualche secondo, ti poggia una mano su una guancia e ti bacia sulle labbra. Il suono del TARDIS che parte sembra lontano anni luce.

Superwholock x Reader (ita)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora