Forse ho bevuto un po' troppo, pensi, uscendo barcollante dal pub, con la mente annebbiata. Dovrei tornare al motel... Ti cedono le gambe e ti appoggi alla parete alle tue spalle. O preferibilmente chiamare Sammy. Tiri fuori il cellulare e digiti il numero. Sam risponde subito, un po' allarmato e stanco. "T/N?! Si può sapere dove sei?"
"Uh... Sammy... Ehm... Sai quel pub dove mi hai esplicitamente detto di non andare?" Chiedi biascicando.
Senti Sam sospirare e imprecare. "Sto arrivando, non fare nient'altro di stupido." Si raccomanda e mette giù.
Ti passi una mano sul viso e rimetti il telefono in tasca. Non è stata per niente una bella idea sbronzarsi, pensi e sospiri, domattina ne subiró le conseguenze...
Senti un rumore nel vicolo lì vicino e poi qualche 'Porca puttana!' Urlato al vento, oltre che altre imprecazioni di vario genere. Io conosco quella voce. Ti affacci a vicolo e lo vedi, poi torni indietro nella tua posizione di prima. Lo vedi passare davanti a te e lui ti osserva attentamente sotto la luce fioca. Stavi facendo di tutto per coprirti il viso e non farti riconoscere. Dopo un attimo che ti osserva fischia e si avvicina di qualche passo. "Sei davvero carina, come mai qui tutta sola?"
"Sto aspettando un mio amico, dovrebbe arrivare da un momento all'altro." Dici, cercando di mascherare leggermente la tua voce e biascicare il meno possibile.
"Sono convinto che con me ti divertiresti molto di più, sai? Ti potrei dare qualunque cosa tu voglia. In cambio di qualcos'altro..." Propone, e i suoi occhi diventano neri, per poi ritornare normali appena batte le palpebre.
"Amico, non sono interessata." Gli dici. "Ho già qualcuno."
"Non sai cosa ti perdi." Sbuffa divertito e se ne va.
Quando non è più a portata d'orecchio sussurri tra te e te:"Purtroppo so cosa mi perdo... E lo sapevo già da quando te ne sei andato, Dean Winchester." Non scosti lo sguardo dall'imponente figura di Dean che si allontana lentamente, mentre pronunci quelle parole.
Appena dici il suo nome, lui si gira di scatto e guarda verso di te. Torna indietro. "Che cosa hai detto?" Ringhia quasi.
Alzi lo sguardo. Ormai non importa se ti riconosce o meno. "Solo il tuo nome, Dean."
"T/N." Dice stupito. Poi il suo sguardo si fa scuro e si avvicina a te. Tu resti immobile, pervasa da una calma innaturale. "Mi sei mancata sai?" Abbassa il viso e si mette a mordicchiarti il collo.
"Dean, non mentire." Gli dici, tentando di allontanarlo da te, ma una parte di te non voleva: ti mancava il suo tocco, e le sue labbra sulla tua pelle.
"Mmh... Effettivamente non ho detto tutta la verità e nient'altro che la verità." Dice, senza scostarsi dal tuo collo, e solleticandoti con il suo respiro. "Ma mi mancava qualcosa, del nostro rapporto, sai? Tutto quel sesso."
Il modo in cui lo dice ti fa avvampare. "Allontanati." Gli dici. "Non voglio avere a che fare con te, tu non sei il Dean che conoscevo... E Sam potrebbe arrivare da un momento all'altro."
"Che arrivi." Dice con noncuranza, provvedendo a lasciarti un'altro succhiotto.
"Allontanati, ho detto." Gli dici, tirando fuori la tua spada angelica e iniziando a premere la sua punta contro l'addome di Dean e lasciando che trapassi il tessuto della sua maglia.
"Non lo farai." Ti sfida, guardandoti negli occhi.
"Uh, davvero?" Lo sfidi a tua volta, aumentando la pressione.
Stringe un po' i denti. "No, non lo farai, e ti dò tre buoni motivi per cui non puoi farlo. Uno: sei ubriaca, i tuoi riflessi sono lenti. Due: sei debole, lo sei sempre stata. E tre: sei perdutamente innamorata del vecchio me, e io te lo ricordo troppo, non è vero?" Ti dice, poggiando delicatamente una mano sul tuo polso, e subito dopo stringendo, in modo da farti cadere la spada dalle mani. La lasci andare e si sente il tintinnio della lama contro il cemento.
