Sherlock | Experiments and cuddles.

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(Prompt di darkblue_moon )

-Caso: l'uomo dal labbro spaccato. Ispirato a uno dei libri esistenti di Arthur Conan Doyle (anche questo riveduto e corretto, ma tipo tanto)-

Quel giorno era iniziato come ogni giorno.

Tu eri in quello strano stato di dormi-veglia, come ogni mattina. E, in seguito a un forte rumore e all'attivazione del nuovo impianto antincendio -fatto installare sotto richiesta di John-, ti alzi di scatto dal letto e corri in cucina, dove eri sicura di trovare Sherlock. Non bisognava specificare che eri già bagnata fradicia. Come al solito.

Sherlock ti guarda, senza riuscire a nascondere un'espressione colpevole. "Cos'hai mandato a fuoco questa volta?" Gli chiedi, leggermente spazientita. Fa un passo di lato, per mostrarti quello che stava palesemente nascondendo. "Il microonde? Di nuovo?" Sbuffi, osservando le fiamme che si estinguono del tutto sotto l'acqua del sistema antincendio. "È il quinto questo mese."

"La scienza non si fa problemi, quando si tratta di mezzi." Dice Sherlock.

"Peccato che questi mezzi costino." Gli fai notare. "Dovremo prenderne uno nuovo."

Dopo una veloce doccia -come se quella già fatta non bastasse- e dopo esserti vestita, con i pochi vestiti rimasti asciutti, inizi ad aprire le tende e le finestre, per far entrare il sole -miracolo! Sole a Londra!-, e poi inizi a posizionare libri aperti su più o meno ogni superficie. Appena finita di riordinare la cucina vedi Mrs. Hudson che sale le scale. "Oh Signore, qui é tutto bagnato, cosa è successo?"

"Un'altro esperimento di Sherlock." Sbuffi divertita.

"Dove hai messo il mio completo nero, T/N?" Urla Sherlock da dietro la porta di camera vostra.

"Forse è nel tuo armadio. O forse è bagnato come tutto il resto della casa." Gli urli di rimando.

La signora Hudson ridacchia. "Dopo salgo a darti una mano, tesoro. Volevo solo avvisarvi che avete una cliente."

Sospiri. "Falla accomodare, io chiamo Sherlock."

Una ventina di minuti dopo, avevate già ascoltato tutto ciò che la vostra nuova cliente, la signora St. Clair, aveva da dire a riguardo alla scomparsa del marito.

"La prego, signor Holmes, accetti il caso. Voglio mio marito di nuovo a casa." Lo implora la cliente.

Tu e Sherlock vi scambiate uno sguardo d'assenso. "Accettiamo il suo caso, signora St. Clair, le faremo sapere appena possibile dove si trova suo marito."

"Un'ultima informazione, se non le dispiace." La ferma Sherlock, prima che lei potesse alzarsi o lasciare l'appartamento. "Il caso è stato seguito precedentemente da Scottland Yard?" Lei annuisce velocemente. "Grazie, è tutto, può andare. Come ha detto la mia collega, le faremo avere presto nostre notizie."

La donna lascia l'appartamento e tu ti alzi dalla poltrona, dirigendoti verso Sherlock minacciosamente. "Perché stai facendo finta di essere arrabbiata con me?" Ti chiede.

"Da quando sono solo la tua collega?" Chiedi a tua volta.

"Lo sai bene che non voglio che si sappia in giro a proposito della nostra relazione, T/N. E poi sei una pessima attrice: quando vuoi fingere hai gli occhi che ti tradiscono, sempre." Ti dice.

"E cosa fanno i miei occhi?" Chiedi, sistemandogli il colletto e facendolo abbassare, senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi chiari.

"Sorridono." Sussurra, prima di avvicinare le labbra alle tue. Tu aspetti che le sue labbra si uniscano alle tue, ma il massimo che accade è che si sfiorino. Si allontana velocemente e inizia a ragionare sul caso. "Scottland Yard avrà sicuramente i documenti inerenti al caso, quindi ora faremo un salto da Lestrade per recuperare i documenti."

Superwholock x Reader (ita)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora