(Prompt di darkblue_moon )
-Caso: la valle della paura. Ispirato ad uno dei libri esistenti di Sherlock Holmes scritti da Arthur Conan Doyle (ma molto riveduta e corretta)-
"Hey Sherl? John mi ha detto di venire per parlare del caso che state seguendo, ho dato un'occhiata alle foto che mi ha dato e ho chiesto a Lestrade tutti i documenti relativi al caso e... Ah! John ha detto che doveva assolutamente fare il turno in ospedale ed é per questo che ha mandato me." Dici ad alta voce mentre entri nell'appartamento al 221B di Baker street, per avvisare Sherlock del tuo arrivo.
Senti una lieve sinfonia di violino. L'ho disturbato mentre stava pensando...? "Se non ti va di lavorare perché stai facendo altro... Io vado." Azzardi mentre esiti sulla soglia della sala. Se ti risponde vuol dire che sta semplicemente ascoltando della musica e che puoi restare, se non lo fa allora sarebbe meglio andarsene e lasciarlo da solo a riflettere.
"T/N?" Senti la sua voce che ti chiama. Ti affacci leggermente alla porta e lo vedi volteggiare da solo per la stanza. "Mi sembrava di aver sentito la tua voce." Constata, senza fermarsi. "Non stavo prestando attenzione."
Lo osservi mentre continua a volteggiare per la stanza. Assurdo! Pensi. Sapevo che gli piacesse ballare ma...!
"Sherlock, stavo dicendo... John mi ha mandata qui per aiutarti con il caso che state seguendo, lui aveva una cosa da fare--" Non mi sta ascoltando. Ti appoggi allo stipite e sospiri. Lo guardi mentre volteggia e cerchi di memorizzare i suoi passi, mentre li ripeti nella tua mente. Tempo di rispolverare le lezioni di ballo! Inizi a seguire lentamente i suoi passi e presto ti infili tra le sue braccia e inizi a danzare con lui seguendo la musica dei violini.
"Credevo te ne fossi andata." Commenta Sherlock.
"No, sono rimasta qui." Lo guardi un attimo negli occhi e sospiri. "Non volevo disturbarti, ma John mi ha detto che dovevo venire qui per lavorare sul caso con te, ma se tu hai altro da fare io me ne vado, non c'é problema."
"Il cervello umano sa fare più cose contemporaneamente. Quindi..." Ti sorride. Allora sa sorridere! "Credo di averti sentito dire che hai osservato le foto del signor Douglas scattate a Birlstone. Cosa hai notato?" Dice mentre ti fa piroettare.
Ritornate nella posizione di prima, con entrambe le sue mani appoggiate ai tuoi fianchi, cosa che trovi giusto un po' deconcentrante, Sherlock rallenta i passi allo stesso tempo della musica e aspetta pazientemente che tu inizi a parlare.
Deglutisci, leggermente a disagio. "Beh, é evidente che é avvenuta una colluttazione, prima che i colpi del fucile lo colpissero in faccia." Dici.
"Mhm, sì, ma a noi che interessa?" Chiede Sherlock.
"Il colpevole?" La sua era un domanda piuttosto retorica.
"Ovviamente." Sbuffa. "Quello é un commento che anche un'ameba -O peggio: Anderson- avrebbe saputo fare... Comunque a noi interessano i particolari."
"A me sembra strano che non abbiano fatto in tempo a chiudere tutto... Insomma... Hanno detto che sono stati svegliati da un colpo di arma da fuoco..--"
"Aspetta. Ripeti."
"Sono stati svegliati da un colpo di arma da fuoc-- oh!" Esclami. "Anche essendo un fucile a canne mozze, per aver sfigurato così il volto di Mr. Douglas sarebbero dovuti essere più colpi. Inoltre, da quello che ho letto sulle loro dichiarazioni, non mi parevano tanto scossi, per due persone che hanno appena perso il marito e il socio d'affari -nonché migliore amico-, quindi... Quindi o avevano complottato anche loro per assassinarlo o... Non so." Sherlock chiude gli occhi per riflettere meglio. "Mr. Douglas ha lasciato una vedova, giusto? Perché allora il suo corpo non aveva la fede al dito?" Constati, ripensando alle foto.
"Perché quello non é Mr. Douglas!" Esclama Sherlock spalancando gli occhi. "Non lui... Ma il suo aggressore!" Spiega.
"... Non credo di aver afferrato il concetto." Affermi.
"Il volto del cadavere é totalmente sfigurato e irriconoscibile, ció impedisce di riconoscere se effettivamente quello é il corpo della nostra vittima--"
"...O dell'aggressore!" Esclami finendo la sua spiegazione. "Chiamo Lestrade e gli chiedo quando possiamo interrogare di nuovo Mrs Douglas e Mr Barker!"
"Prima finiamo la canzone." Sorride Sherlock.
All'inizio rimani stupita, poi poggi la testa sul petto di Sherlock e continuate a ballare. La mano di Sherlock scivola sulla tua schiena fino a circondarti completamente la vita, alzi la testa verso di lui. Perché diamine si sta comportando così? Sherlock non é tipo da queste cose! Pensi. Lui avvicina lentamente il suo volto al tuo e ti lascia un lieve bacio sulle labbra, poi si stacca quasi bruscamente da te e dice:"Bene, ora torniamo a lavoro."
"No, hey, aspetta!" Lo fermi, prima che si metta il cappotto. Ti avvicini e gli dai un bacio come si deve. "Questo era un bacio, per tua informazione."
Ti guarda spiazzato qualche secondo, mentre tu ti metti la giacca con un sorriso soddisfatto sul viso.
