-Stupeficium- dico, e anche il quarto candidato cade a terra.
-È lo spettacolo più penoso che abbia mai visto in vita mia! E voi fareste parte della squadra speciale magica?!
Ad Hogwarts ci sono ragazzini del primo anno che duellano molto meglio di voi! - sbraita Malocchio.
In effetti questi maghi sono davvero scarsi, ma credo che non bisogni essere delle gran cime per entrare nella squadra speciale, insomma il massimo che fanno credo sia controllare che un servizio da tè stregato non uccida un Babbano e poi arrivano gli Obliviatori a sistemare tutto.
-Sono senza speranza- dice Frank, mentre Moody continua ad insultare i candidati, che dovrebbero essere i migliori elementi selezionati da Crouch.
-Chiamate Ramirez!! Facciamoci mandare quattro o cinque dei suoi novellini! Non mi importa se sono Vampiri, Licantropi o Lord Voldemort in persona, almeno questa sofferenza avrà fine! -continua a gridare Malocchio, zoppicando avanti e indietro per urlare in faccia ad un caso talmente disperato che poco ci manca gli faccia venire un infarto.
-Moody oggi sta andando veramente fuori di testa- commenta Ortiz, che parla con un pesante accento spagnolo; è messicano, sui venticinque anni, ha la pelle scura, i capelli lunghi e porta una piuma bianca legata all'orecchio ed è un Auror molto forte, soprattutto negli scontri uno contro uno, per questo è stato messo a fare il vice di Prewett.
-Direi che noi abbiamo preso l'unico bravo- dico con un mezzo sorriso.
E sono orgoglioso di averlo trovato io: Dearborn Caradoc, un pezzo d'uomo alto uno e ottanta, con i capelli castani
e gli occhi che sembrano quelli di un gufo, ma soprattutto è un vero cecchino; riesce a centrare una bottiglia a cento metri con uno schiantesimo e ha messo in seria difficoltà me e gli altri durante il primo test.
E ora è lui a testare i suoi ex compagni con una serie di incantesimi e fatture che lancia dall'alto: vanno tutti a segno.
-Forse è il caso di andare a prendere un caffè- dice Frank, osservando Malocchio che sta ringhiando furibondo, non mi stupirei se iniziasse a scagliare in giro i corpi svenuti: solo tre sono rimasti in piedi dopo l'attacco di Caradoc.
-Ci sto- rispondo.
-UN INCANTESIMO SCUDO! OH SALAZAR!! NEANCHE IL PROTEGO SANNO USARE! -sento gridare da dietro la porta.
Gideon finalmente ha scelto gli elementi che faranno parte della sua squadra, non sono dei fenomeni, ma visto che sia lui che Malocchio li stanno allenando molto duramente, quindi penso andranno abbastanza bene.
E sono passati più due mesi, manca poco al 24 febbraio, il giorno della convocazione di Silente alla Testa di Porco, sono sempre più curioso di sapere cosa Silente voglia dirci...
Ancora due giorni.
-Potter.
Il ringhio di Malocchio mi distoglie dai miei pensieri.
-Dobbiamo parlare- dice il mio superiore, guidandomi verso il suo ufficio.
Entriamo e mi chiudo la porta alle spalle.
-Mi dica signore- inizio.
-Potter, tu sei una persona intelligente- dice Moody a sorpresa.
Rimango un attimo sorpreso, nonostante i miei ottimi riflessi: Alastor Moody mi ha appena fatto un complimento?
-Grazie signore.
-Che idea ti sei fatto di Tu-Sai-Chi? -chiede, sedendosi sulla sua poltrona.
Mi vengono i brividi a ricordare la notte di qualche settimana fa, se chiudo gli occhi vedo ancora quegli occhi rossi e quell'esercito di creature fiammeggianti...
-Potter?
Devo essere rimasto zitto per un tempo considerevole, visto che il tono di Malocchio cela una certa irritazione.
-È un mostro signore. Mai visto un mago così potente, se avessimo combattuto uno contro uno, sarei morto senza mettere a segno neanche uno schiantesimo- dico schiettamente.
Moody mi squadra con i suoi piccoli occhi castani, poi ringhia: -Sei sincero Potter, e questo mi piace. E dimmi quante possibilità abbiamo di vincere attualmente?
Rifletto attentamente prima di rispondere: i Mangiamorte sono maghi eccezionali, abbiamo perso molti degli Auror migliori, senza contare che loro probabilmente hanno al loro fianco anche parecchie creature oscure...
-Molto poche, signore- rispondo.
Moody fa uno sbuffo e dice:
-Esattamente, ho fatto i conti di quanti dovremmo essere per rendere Voldemort inoffensivo.
-E cosa ha dedotto, signore?
Moody fa una pausa, poi dice:
-Cento membri della squadra speciale e almeno venti Auror, inclusi me, Scrimgeour e Dumas.
Per poco non emetto un fischio.
-E ovviamente la metà verrebbe uccisa- dice, come se stesse parlando di una partita di Quiddich.
-Ovviamente senza contare i Mangiamorte- deduco.
-Esattamente Potter. Per questo motivo ci serve una soluzione alternativa a quella del Ministero, usare un sistema simile a quello dei nostri nemici: un'organizzazione segreta, i cui membri siano solo ed esclusivamente persone fidate che darebbero la vita per contrastare Voldemort e i suoi servi, con un mago potente quanto lui a comandarla- dice l'Auror veterano infiammandosi.
-E dove...
Un lampo di comprensione mi attraversa la mente.
-Silente ha contattato anche lei per l'appuntamento del 24 febbraio- dico.
-Esattamente, e parecchi sono stati chiamati, e questo gruppo che Silente vuole creare...
Moody si alza e si volge verso la finestra: oggi quelli della magia del meteo hanno deciso per un cielo plumbeo, molto adatto al momento.
-È l'ultimo baluardo che possiamo opporre a Voldemort- conclude.
-Quindi il vecchio Moody sapeva tutto? -chiede per la quinta volta Sirius.
Siamo al quartier generale dei cacciatori di taglie, anche se non ce ne sono molti: Ramirez è andato al Ministero, alcuni stanno cercando le tracce dei Mangiamorte e pochi altri, quasi tutti novellini, dormono belle stanze di sopra, stremati da una notte di caccia.
-Sì Padfoot, e sembra che ci siano stati molti inviti- ripeto.
-È una mossa rischiosa, ma del resto il numero dei Mangiamorte continua ad aumentare- dice Remus, girando per la centesima volta il cucchiaino nel sua tazza di caffè: il nostro amico ha un aspetto terribile, la luna piena è stata cinque giorni fa, quindi è ricoperto di graffi che copre con la sua divisa da cacciatore di taglie, ha delle occhiaie impressionanti e sembra parecchio provato.
-Moony, ma stai dormendo in questi giorni? -chiedo, allungandogli l'ennesimo biscotto al cioccolato.
-Non molto, stiamo dando la caccia a Greyback, che ha colpito ancora la settimana scorsa qui a Londra. Pensiamo sia ancora qui- dice lui, che poi deve soffocare uno sbadiglio.
-Quel pazzo continua ad infettare la gente con la Licantropia, perché non gli mettono alle calcagna qualche Demone delle Caverne? -chiede Sirius.
-Non si possono lasciare liberi Demoni nella Londra Babbana! È lì che Greyback è nascosto- dice Remus.
-E Smith, ha detto ancora qualcosa? -chiede a quel punto Sirius rivolgendosi a me.
-Nemmeno una parola, è sepolto nelle celle del Ministero, stiamo pensando di mandarlo a Nurmengard, visto che Azkaban non è sicura al momento- rispondo, pensando a quanto la nostra prigione sia indifesa di fronte agli attacchi dei Mangiamorte.
-Nel livello dei Dissennatori spero- dice Sirius.
Annuisco e racconto: -Nell'ultimo interrogatorio Moody lo ha minacciato in ogni modo possibile, visto che ormai ha sviluppato un'incredibile resistenza sia al veritaserum sia alla maledizione imperius, e Malocchio non si è fatto neanche troppi scrupoli nell'usare la maledizione cruciatus, ma sembra che Smith abbia molta più paura del suo signore che di noi e dei Dissennatori di Nurmengard.
-Questo perché non ha visto il direttore della prigione- dice Sirius con un ghigno, ricordando quanto fosse agghiacciante Bulow, l'ex collaboratore di Grindenwald, legato per sempre a quel luogo tetro.
-E stanotte sarò di nuovo alle costole di Percival Blackwell, non vedo l'ora- dice Sirius con tono pesantemente sarcastico.
Percival Blackwell è il proprietario della Villa dei Serpenti, che è stata nel frattempo ricostruita (a spese del Ministero, con grande disappunto di Moody), ed è sotto stretta sorveglianza, in questo caso controllato da Sirius, che si sta facendo un nome all'interno del corpo dei Pedinatori.
-Cerca di coglierlo in fragrante, almeno la squadra di Gideon potrà ricevere il battesimo del fuoco- dico.
-Sperando che ne sopravviva almeno uno- commenta Sirius.
Poi si alza e dice: -Bene, vado a farmi una bella dormita. Poi mi metto alle costole di Blackwell. Ci vediamo domani ragazzi.
-A domani Padfoot- dice Remus.
-Portaci buone notizie, segugio- dico io.
Sirius ghigna, ma nel momento stesso in cui apre la porta, la richiude immediatamente: un lampo di luce verde ha appena attraversato la porta d'ingresso.
-Ci attaccano! -urla Remus, estraendo la bacchetta.
Sirius si allontana velocissimo dalla porta, evitando per un pelo un lampo di luce argentata.
Poi la porta cade a terra completamente distrutta, senza la minima esitazione scaglio uno schiantesimo contro il primo intruso, che però riesce a pararlo.
-Ma non mi dire! I Malandrini quasi al completo. E dire che dovevamo solo dare fuoco a questo posto, la cosa si fa interessante- dice una voce da dietro la maschera di teschio, che riconosco immediatamente.
-Mulciber! -ringhia Remus.
-In persona ibrido. Pronto a morire? -chiede l'antico avversario di Moody puntandogli contro la bacchetta.
-Sarai tu a lasciarci la pelle stavolta- dico io.
-Avada Kedavra!
-Expelliarmus!
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The Order of the Phoenix
FanfictionSecondo libro della trilogia. Fino a che ci sarà qualcuno che si opporrá al male, l'Ordine continuerà ad esistere e noi non smetteremo di combattere, e risorgeremo dalle ceneri come la Fenice (Silente)
