Capitolo 26: James

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Sto per dare un pugno a Sirius.
Non è la prima volta che penso di farlo, ma questa volta il desiderio di colpirlo è molto forte, e sono davvero tentato. Ma la voce di Remus che è da sempre la mia coscienza continua a suggerirmi di non fargli male, ma usare il dialogo ed accettare le sue scuse, bazzecole come sapeva che mi sarei arrabbiato, ma che sto per diventare padre e non posso rischiare la vita ogni giorno e noia noia noia.
-Va bene Sirius, ma ora smettila di scusarti, sembri Remus- lo interrompo chiudendogli la bocca.
A proposito, neanche quella maledetta palla di pelo mi ha detto nulla della missione di Liverpool, appena tornerà mi dovrà una spiegazione, farò contorcere la sua anima di sensi di colpa.
-Ora vediamo cosa c'è dentro questa cassa- propongo guardando la suddetta scatola sul tavolo della cucina della Tana, con il rivoltante rettile di Serpeverde che brilla argentato sulla parte superiore, ma mi guardo bene dal dirlo ad alta voce, visto che Moody, che è di fianco a me, in passato ha fatto parte della Casa verde argento.
Secondo Remus il mio capo è la prova vivente che non tutti i Serpeverde sono cattivi, viscidi maligni e odiosi; a mio parere il Cappello Parlante era stato immerso in una miscela di Wisky Incendiario e Rum Invecchiato di cento anni prima dello Smistamento di quell'anno, cosa che spiegherebbe la cantonata che ha preso.
-Non credo sia una buona idea, per quel che ne sappiamo potrebbe venire fuori anche un piccolo Basilisco- ragiona Mary.
-O un'Acromantula- dice Frank.
-O una Chimera- continua Alice.
-O una Maledizione che farà a pezzi ogni cosa nel raggio di un chilometro -prosegue Sirius.
-Oppure Mocciosus con tre litri di unto addosso- commento sarcastico, facendo ridere tutti.
Piton sarebbe peggio di qualsiasi anatema o creatura oscura.
-Basta! Vi sembra il caso di scherzare?! Questa cassa contiene qualcosa di importante per il nemico, e di conseguenza è per noi vitale scoprire che cosa ci sia dentro! Vigilanza costante!! -ruggisce Moody, riducendo tutti al silenzio.
-Aspettiamo Silente e poi apriremo questa scatola- ringhia Moody.

Il preside non tarda ad arrivare.
Entra tranquillamente all'interno della stanza, accompagnato da Ramirez: una cosa del tutto insolita che mi fa salire un'ondata di panico allo stomaco.
L'atmosfera si fa gelida e Mary sbianca.
-Tranquilli ragazzi, Remus sta bene- mi rassicura immediatamente l'ex professore di Difesa.
Sirius sospira rumorosamente, mentre Mary riprende un minimo di colore.
-Buongiorno a tutti, Alvaro è qui per rivelarci alcune informazioni riguardo alcuni seguaci di Voldemort che ha scoperto grazie alle sue ricerche, adesso occuppiamoci del vero motivo per cui siamo qui- dice Silente.
Estrae la bacchetta e dal nulla fa comparire un barattolo pieno d'acqua, con dentro quella che sembra una piccola sfera azzurra che si muove in tutte le direzioni.
Solo dopo mi accorgo che si tratta di un occhio e mi si stringe lo stomaco: odio le cose viscide e disgustose che si possono trovare soprattutto nelle terribili aule di pozioni o nell'ufficio del vecchio tricheco.
-Uhm...bene...bene...
Il preside parlotta tra sé e sé, davanti agli occhi stupiti di tutti: riesce a vedere dentro la scatola? Con l'occhio nel barattolo? Che idea stupida.
-Possiamo aprire tranquillamente la scatola, non c'è nulla che possa nuocervi là dentro- annuncia Silente.
Vorrei chiedergli come diavolo fa ad esserne sicuro, visto che mi rifiuto di credere all'idea dell'occhio sotto vetro che vede all'interno degli oggetti.
Estraggo comunque la bacchetta mentre Frank avvicina le mani alla casa e la apre senza alcun problema.
Quasi mi aspetto una potente esplosione, ma non succede assolutamente nulla.
-Ma...queste sono solo fiale! -esclama Lily sconcertata.
Sbircio all'interno: ci sono davvero un sacco di fiale, opportunamente separate, che contengono liquidi di due colori diversi: uno nero come la pece, l'altro di uno strano colore argentato.
-Cosa c'è dentro? - chiede giustamente Arthur.
Istintivamente mi volto verso Lily, è lei il genio in pozioni e liquidi in provetta, ma lei fa cenno di no con la testa: non ha idea di cosa siano.
Quindi nessuno di questi due tipi di liquido non si trova nella dispensa di Lumacorno a Hogwarts; o sono troppo costosi, o troppo rari, o troppo pericolosi. Spero vivamente che la terza opzione sia errata.
-Non ho mai visto nessuno di questi due liquidi nella mia vita, c'è sempre qualcosa da imparare- commenta Silente reggendo tra due dita una fiala di liquido nero.
Sembra molto soddisfatto, come se qualcosa di particolarmente interessante avesse superato di molto le sue aspettative.
-Quindi che cosa facciamo? - chiede giustamente Sirius.
-Ci serve il parere di un esperto, sicuramente si tratta di liquidi di natura animale, se si trattasse di qualcosa di chimico i contenitori sarebbero stati molto più sigillati- risponde il preside.
-E dove lo troviamo? -chiede Dorcas.
-Ne conosco uno che sarà sicuramente felice di darci una mano, credo che possiamo andarci anche subito - risponde Silente chiudendo la cassa.
-Meglio se non andiamo tutti però - fa presente Alice.
-Infatti penso che sia meglio che vengano con me solo James e Lily, voi nel frattempo sapete cosa fare, ci pensi tu, Alastor?- conclude Silente alzandosi.
-Certamente - ringhia Malocchio.
Il fatto di essere stato tirato in questa missione senza essere interpellato mi coglie un attimo alla sprovvista, ma ovviamente mi riprendo subito e seguo Silente fuori dalla porta con la mia ragazza.

Ci materializziamo in un giardino decisamente strano, o meglio pieno di piante strane: una ha le fogle rosse e il tronco argentato, e degli strani frutti simili a grosse pere verdi pendono dai rami.
-Un Pero Rosso del Guatemala...erano anni che non ne vedevo uno, scommetto che l'hai piantato per nutrire qualche nuovo animale- commenta Silente ammirando la pianta.
Guardandomi intorno noto che ci sono diverse di queste piante, oltre che altre molto familiari come i Gerani Zannutti di guardia al cancello.
-Sì, siamo decisamente nel posto giusto- commenta Silente alzando gli occhi: uno stormo di uccelli colorati ci passa sopra ma testa e va a posarsi tra i rami.
Davanti a me c'è quello che sembra un normale cottage inglese, che sarebbe normale se all'ingresso non fosse appollaiato un Ippogrifo che deve essere almeno centenario, viste le piume grigie striate di bianco.
-Attenti agli oggetti brillanti che avete addosso- dice Silente riponendo i suoi occhiali in una tasca.
Silente apre la porta della casa e davanti a noi compare il caos più totale: cassetti tirati fuori e vestiti sul pavimento, un tavolino ribaltato e centinaia di libri a terra.
In mezzo alla stanza, su una montagnetta alta un metro di argenteria e altri oggetti luccicanti c'è una creatura resa inconfondibile dal pelo marrone e il muso allungato simile ad una papera: uno Snaso.
-A quanto pare Newton ha di nuovo perso un inquilino...per fortuna tiene l'elisir sotto chiave- commenta Silente, tirando fuori la bacchetta e paralizzando la creatura con un semplice gesto, poi lo fa lievitare tra le mie braccia.
-Bene! Adesso dobbiamo solo trovare...oh, eccola lì! È stato più facile del previsto- esclama Silente.
Mi avvicino e mi sporgo oltre la sua spalla: c'è una valigia marrone da viaggio.
-Hai lo zaino, James? -chiede.
-Certamente professore - rispondo.
-Benissimo, allora possiamo entrare- dice, poi apre la valigia, ci mette un piede dentro la valigia e sparisce.
Guardo stupefatto davanti a me per circa un minuto, poi Lily propone: -Lo seguiamo?
Mi riprendo dalla sorpresa e rispondo -Va bene.
Speriamo non ci sia nulla di pericoloso là dentro. E poi lo Snaso sta incominciando a muoversi.
Prendo per mano Lily e veniamo risucchiati all'interno della valigia.

Cadiamo in quello che sembra un giardino, lo Snaso sguscia via, ovunque ci sono un sacco di alberi e la prima cosa che sento è qualcosa che mi atterra sullo stomaco.
Dolorosamente.
-Ahi!- esclamo.
-No Noir! Threstal cattivo! -grida una voce sconosciuta.
Il peso dallo stomaco sparisce e riesco ad alzare la testa: sono in un prato con alcuni alberi che torreggiano a intervalli regolari, alti come quelli della Foresta Proibita, davanti a me c'è un uomo con i capelli rossi striati di bianco, gli occhiali dorati sul naso, un lungo mantello blu notte che sta accarezzando l'aria, Silente ridacchia al suo fianco e Lily si sta tirando in piedi.
-Scusate, Noir è ancora piccolo e ha sempre voglia di giocare...mi presento: il mio nome è Newton Scamander.

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