Capitolo 32: Sirius

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Passi nell'ombra. Continuo ad avanzare verso una meta imprecisata, per la prima volta in vita mia, ho davvero paura. Erano in cinque. Uno di loro era quel bastardo di Mulciber, che mi ha aperto un taglio diagonale lungo il torace, le mie conoscenze di medimagia mi sono bastate a malapena per far smettere la ferita di sanguinare.

Qualcuno ci ha traditi, non ci sono dubbi, e se hanno stanato me, significa che potrebbero aver trovato anche gli altri: James, Remus, Dorcas...

-Dove diavolo si è cacciato il traditore?!- urla Rookwood.

-Non può essere lontano! Mulciber lo ha ferito!- strilla uno dei suoi compagni, un uomo pelle e ossa, con i capelli biondi e stopposi come la paglia e la pelle lattea del viso ricoperta di lentiggini; è uno dei due che sono riuscito a ferire, con uno schiantesimo che gli hafatto dissolvere quell'odiosa maschera da teschio argentata e gli ha tagliato la faccia; l'altro non ho idea di chi fosse, ma l'ho fatto volare fuori dalla finestra, non credo ce l'abbia fatta.

Mi trasformo in cane e attraverso velocemente la strada, deciso adallontanarmi il più possibile dai miei nemici, mi allontanerò il più possibile, poi mi smaterializzerò per raggiungere la Tana, sperando che non sia stata attaccata.

-COME SAREBBE A DIRE LO AVETE PERSO?!!

Sento l'urlo di Mulciber amplificato dai miei sensi animali, per poi fuggire in una via laterale il più veloce possibile. Non riesco più a correre e lancio un guaito,prima che il dolore prevalga e mi faccia crollare a terra, sull'asfalto. Non voglio morire, non qui e non in questo modo.

-Sirius! -urla qualcuno.

La voce che mi chiama è ancora molto lontana, surclassando i rumori di clacson delle macchine, non riesco a riconoscerla.

Poi percepisco qualcuno avvicinarsi rapidamente dalla direzione dalla quale sono arrivato. I Mangiamorte non sanno che sono un Animagus, dovrei essere al sicuro in questa forma, non è possibile che a tradire sia stato uno dei Malandrini.

Poi sento quell'odore, che il mio cervello canino ha registrato tra i primi, è così familiare che mi dà una sensazione di sicurezza totale: un odore di bosco misto a cioccolata, inconfondibile.

-Padfoot!

Sento Remus avvicinarsi a me, cerco di alzare la testa e guardarlo: sembra illeso e mi fissa preoccupato.

-Dove ti hanno colpito Sirius?! Aspetta adesso ti do una mano, i Mangiamorte se ne sono andati!

La sua voce si sta facendo sempre più tenue e manca di quel tono pacato che l'ha sempre contraddistinta, poi alza la bacchetta verso di me e pronuncia: -Animaleus Nobodyx.

Lentamente comincio a ritrasformarmi: il mio corpo si allunga, le zampe vengono sostituite daglia arti e la pelliccia scompare. Sento che la mia maglietta è zuppa di sangue e questo sembra preoccupare molto Remus, che la strappa e comincia a cantare una strana litania. All'inizio non succede nulla, ma poi il sangue comincia a riaffluire all'interno del mio corpo e il taglio si comincia a cicatrizzare. Faccio per rialzarmi, ma un capogiro e un conato mi costringe a rimanere straiato.

-Stai fermo Sirius! Ho curato la ferita, ma hai perso quasi un litro di sangue! Per fortuna è rimasta chiusa fino a che sei entrato in questo vicolo, se no i Mangiamorte sarebbero arrivati prima di me- mi reguardisce il mio amico.

-Moony...grazie- ansimo.

-Ora dobbiamo andarcene, andiamo a villa Prewett, credo che sia sicuro lì- decide Remus.

-Eccoli! Li ho trovati! Mulciber! - urla una voce distorta.

Guardo nella direzione dalla quale il richiamo è arrivato: un uomo mascherato avvolto in un mantello nero punta la bacchetta verso di noi.

The Order of the Phoenix  La tua prossima ossessione. Scoprilo ora