Capitolo 28: James

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Scamander sta continuando ad accarezzare ostinatamente l'aria e a sgridare il vuoto, mi ricorda incredibilmente Xeno Lovegood.
-Ehm... signor Scamander?- lo chiama Lily.
-Sì? -risponde lui.
-Avremmo bisogno del suo aiuto- dice la mia ragazza.
Mi passa lo zaino e io tiro fuori la piccola cassa con sopra il serpente d'argento.
Qualcosa incomincia a tirarmi i pantaloni, trovo il coraggio di abbassare lo sguardo, temo che si tratti di un'Acromantula, invece è una creatura che mi ricorda vagamente un cucciolo di gatto piuttosto cresciuto, con il manto bianco, che adesso sta tentando di dare la caccia alle stringhe delle mie scarpe.
Ha qualcosa di familiare.
-No Bianca! -dice Scamander.
Non sembra avere molto il polso della situazione.
-Un cucciolo di Lonza Argentina, Newton? -chiede Silente osservando il gatto incuriosito.
Lonza Argentina...mi ricorda vagamente qualcosa, c'entrava con Ramirez, ne sono quasi certo.
-Esatto, per essere così piccola crea già notevoli campi elettrici- dice Newton raggiante.
Campi elettrici? Adesso tutto diventa più chiaro nella mia mente: un bestia grossa come un cervo che mi era venuta addosso con la potenza di un tir e che creava campi elettrici.
-CHE COSA?!!
Strillo senza ritegno, tanto da spaventare la creatura magica, che soffia e intorno a lei inizia a crearsi un'aria letteralmente elettrica.
-No Bianca! No!!
Con una prontezza di spirito di cui non l'avrei mai creduto capace, Scamander indossa dei guanti rosa e afferra il cucciolo di Lonza, nel momento stesso in cui libera la sua scossa. Sento i peli sulle braccia rizzarsi e anche i miei capelli.
-Lily? -chiamo.
Cerco con lo sguardo la mia ragazza, che per fortuna è a distanza di sicurezza.
Tiro un sospiro di sollievo.
Nel frattempo la Lonza si è tranquillamente accocolata tra le braccia del proprietario della valigia e fa le fusa.
-Brava...dormi un po'- la esorta il magizoologo.
Si avvia verso un angolo del prato che sembra...innevato?
-Un incantesimo meteorologico? -chiede Lily.
-Newton vuole il meglio per i suoi ospiti - sorride Silente.
Scamander intanto ritorna da noi, si toglie i guanti, che immagino siano di un materiale isolante, ed esulta:
-È molto sviluppata per la sua età, sa già creare scosse elettriche di quattrocento volt e ha scavato una tana nella neve, e ha solo sei mesi! Che creatura affascinante!!
Non intendo ritenere affascinante un gattaccio che mi ha quasi fritto.
Già ho il mio bel da fare con il nostro gatto, che ha deciso di affidarsi le unghie sulle mie pantofole. E sul divano.
-Volevate mostrarmi il contenuto della cassa vero? - chiede poi il magizoologo.
Annuisco e apro la cassa, lui osserva e poi tira fuori una boccetta con il liquido argentato, la scruta per qualche secondo, poi si ritrae, inorridito.
-DOVE DIAVOLO AVETE TROVATO UN SIMILE ABOMINIO?!!
Adesso sembra davvero fuori di testa: ha gli occhi iniettati di sangue e le lacrime agli occhi, una smorfia gli contorce le labbra.
-Calmati Newton! I miei uomini lo hanno preso agli sgherri di Voldemort a Liverpool- interviene Silente con tono duro.
Scamander riprende a respirare normalmente e osserva un seconda volta la bottiglietta, poi soffia: -Sangue di Unicorno.
La reazione del magizoologo diventa ai miei occhi più razionale e non posso fare a meno di evitare con lo sguardo le boccette con il liquido argentato: gli Unicorni sono tra le creature più magiche del nostro mondo, il loro sangue pare abbia il potere di tenere in vita anche chi è a un passo dalla morte.
Ma il prezzo è alto: il delitto costa una maledizione a colui che lo ha compiuto, sarà costretto a vivere una vita dannata.
Per questo pochissimi prendono in considerazione l'ipotesi.
-Capisco...e questo invece...
Afferra la bottiglietta contenente il liquido nero, toglie il tappo e la annusa, fa una smorfia e sentenzia: -Si tratta sicuramente di un veleno, e, dato l'odore terribile, estremamente potente.

Estrae la bacchetta e pronuncia: -Accio manuale dei rettili!
Dal cielo, o meglio, dall'esterno della valigia, piove un grosso libro, che finisce la sua corsa tra le braccia di Scamander, che inizia a svogliarlo.
-Allora...veleni...veleni...ecco qua! Vipera Argentata del Rio Nero! Una creatura meravigliosa: può raggiungere i sei metri di lunghezza e ha una notevole forza, pur essendo il veleno la sua arma principale, e ha capacità di adattamento incredibili!
È in cima alla catena alimentare del Rio...

Io odio i serpenti, e non solo perché è il simbolo della Casa più odiosa di tutta Hogwarts, ma perché sono viscidi, infidi e soprattutto mordono, come se tutto questo non bastasse sono anche velenosi.
-È estremamente raro e molto difficile da reperire, ovviamente costa una fortuna, direi che il valore di tutte queste fiale si aggira sugli ottocento galeoni- conclude Scamander.
Ottocento galeoni?! Ma è poco meno di quello che guadagno io in un anno!
-La cosa ti sconvolge, James? -chiede Silente con un sorriso.
-Sì, dove li trovano tutti questi soldi? -chiedo stupefatto.
-Probabilmente parecchi Mangiamorte appartengono a famiglie di maghi molto antiche e che hanno anche un più che cospicuo conto alla Gringott, come i Blackwood e i Malfoy- deduce Lily.
Annuisco convinto dalla sua teoria.
Poi in mezzo a noi cade un falco, o meglio un Patronus con la forma di un rapace, che atterra sulla mia spalla.
-Di chi è questo patronus? - chiedo.
-Non ne ho idea- risponde Lily osservandolo perplessa.
Poi il falco comincia a parlare con la voce di Scrimgeour: -I Mangiamorte hanno attaccato York, tutte le squadre di Auror e Obliviatori devono recarsi sul luogo, il nemico ha con sé due e forse più Giganti - riferisce, prima di prendere di nuovo il volo e sparire in una nuvola di fumo bianco.
-I Mangiamorte si sono alleati con i Giganti? Com'è possibile? - domando stupefatto.
-Non è così strano: i Giganti sono sempre stati malvisti dalla popolazione magica, che li ha sempre scacciati, soprattutto dopo le molte guerre e rivolte che si sono susseguite nei secoli scorsi, ora il loro numero in Gran Bretagna è molto ridotto, soprattutto a causa delle frequenti lotte tra i gruppi di individui o anche all'interno degli stessi, per ottenere la leadership o anche solo per ottenere i posti migliori per dormire- ci spiega Scamander.
Scamander sarà anche un po'...insolito, ma sa davvero tutto sulle Creature Magiche, forse tutti i geni sono fuori come dei balconi, neanche Silente fa eccezione.
-Comunque dobbiamo andare, grazie mille Newton, ci rivedremo presto- promette Silente.
-Viene con noi professore? - chiede Lily.
-No, tu amore non ti muovi da qui- mi impongo.
Lily si volta verso di me con gli occhi socchiusi.
-Come sarebbe a dire? - soffia.
-Tu non ti muovi da qui, sei incinta non puoi andare a rischiare la vita combattendo i Mangiamorte - affermo in modo così ragionevole che Remus sarebbe orgoglioso di me.
-Non esiste, io vengo- dichiara lei ostinata.
-No, tu rimani qui, non esiteró a pietrificarti, se necessario - minaccio.
Lily prende un profondo respiro e so già che sta per gridarmi addosso, ma sono pronto a resistere a qualsiasi sfuriata.
-James Potter!! Tu sei...
-Propongo che la signorina Evans venga a York, ma che rimanga nelle retrovie, in questo modo verrà costantemente informata e non metterà a rischio la sua incolumità - interviene Silente.
Entrambi ci voltiamo verso di lui: l'idea continua a non piacermi, ma mi sembra più ragionevole.
-Per me va bene- si arrende Lily.
-Anche per me può andare- accetto.
-Va bene, allora è tempo di andare.

The Order of the Phoenix  La tua prossima ossessione. Scoprilo ora