Capitolo 29: Remus

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Mi sono sempre ritenuto una persona responsabile e che non mette a repentaglio la propria incolumità inutilmente.
Ma non sono nemmeno un codardo.
Per questo, dopo che alla radio hanno dato la notizia dell'assalto a York, non esito nemmeno un secondo: raccolgo l mia giacca, i miei pochi averi nello zaino che mi sono portato dall'Inghilterra, una corta daga nella cintura e la bacchetta.
-Sto arrivando ragazzi- sussurro.
Poi mi smaterializzo.

Il primo senso che viene colpito intensamente è l'olfatto: l'odore impregnante di sangue e il tanfo di morte aleggiano nell'aria, uniti alla polvere e alle esalazioni dell'Ardemonio.
-Lupin! Che diavolo ci fai qui?!
Moody compare da una nuvola di polvere: ha un nuovo taglio sul volto, il mantello lacerato e una smorfia che rasenta una furia gelida e indomabile che la sorpresa non riesce a mascherare.
-Non potevo rimanere con le mani in mano mentre i miei compagni combattono- rispondo.
Il vecchio Auror mi fissa dritto negli occhi, poi ringhia: -Andiamo, c'è un maledetto Gigante da sistemare.
In quel momento un enorme masso piove sull'edificio dietro di noi, facendolo crollare come un castello di carte.
-Sembra che si sia arrabbiato- afferma Moody.

Un gigante di quindici metri, con un elmo di metallo e un enorme mazza, ricavata probabilmente da un albero secolare, sta tenendo testa a un'intera squadra di Auror e a molti componenti dell'Ordine.
Intorno a lui i Mangiamorte continuano a scagliare maledizioni, ci sono cadaveri ovunque e intorno a noi non c'è nemmeno un edificio in piedi.
-È terribile- dico scioccato.
-Non un bello spettacolo, forza Lupin, andiamo a dare man forte ai nostri compagni - afferma Moody.
E scatta in avanti.
Subito un Mangiamorte tenta di sbarrargli la strada, ma viene spazzato via da uno schiantesimo.
-Alastor! Ci sono altri Mangiamorte in arrivo! - urla un uomo che identifico come Rufus Scrimgeour, nonostante gli occhiali crepati e la polvere che lo ricopre.
-Da che direzione? - chiede Moody.
-Da sud, non sono molti- risponde.
Inizio a pensare a un piano: per abbattere un Gigante ci vogliono almeno dieci maghi potenti, forse una dozzina, e che abbiano anche un'ottima mira, inoltre ce ne vuole uno per ogni Mangiamorte che gira intorno a quel colosso.
-Quanti uomini abbiamo? - chiedo ai due Auror, che stanno parlando concitamente tra di loro.
-Venti Auror, trenta componenti della squadra speciale e l'intera squadra di Obliviatori, oltre ad un numero imprecisato di maghi residenti- risponde prontamente Scrimgeour.
-In tutto sessanta maghi esperti contro dei Mangiamorte e un Gigante- calcola Moody.
-Bene, mi occorrono i dieci tiratori, tra i migliori che avete, due maghi abili con gli incantesimi di difesa, e un'area aperta nella direzione dalla quale provengono i nemici- elenco.
Scrimgeour mi guarda prima incredulo, poi indignato, probabilmente mi sta per urlare addosso, ma Moody lo precede: -Non so cosa tu abbia in mente ragazzo, ma spero vivamente che la tua idea funzioni, se no ci troveremo le spalle scoperte e stritolati da una manovra a tenaglia.
-Stai scherzando Alastor! Non puoi affidare una responsabilità simile ad un ragazzo! - strilla Scrimgeour.
Qualcosa di enorme ci passa sopra la testa, forse la facciata di una casa, e va a demolire altri edifici dietro di noi.
Moody la osserva qualche secondo e ringhia: -Bene, ora hai anche la tua area aperta ragazzo, ed è anche nella direzione giusta, fai in modo di non deludermi.
Poi si rivolge a Scrimgeour, che sembra ancora sotto shock: -Forza Rufus, andiamo a buttare giù quel maledetto Gigante. Lupin, ora ti mando gli uomini che hai chiesto.

Poi estrae la bacchetta e si lancia verso il centro dello scontro, colpendo immediatamente un Mangiamorte.
A parte Silente, probabilmente Malocchio Moody è il mago più potente del mondo.
Rufus Scrimgeour mi guarda, poi ringhia: -Vedi di non farmene pentire.
Poi si allontana.

-Moony!!
La familiare voce di Sirius mi fa sobbalzare.
Ho disposto tra le macerie e sui tetti i miei tiratori, tra gli altri sono arrivati Caradoc e Frank come tiratori scelti, e Alice per gli incantesimi di difesa, ma non mi aspettavo di ricevere altri aiuti.
-Pad, cosa ci fai qui? - domando sorpreso.
Lui inarca un sopracciglio e replica: -La domanda giusta è che ci fai tu qui Remus, che io sappia dovresti trovarti su un'isola a goderti il sole e il mare, oltre che il riposo, visto che sei quasi morto due volte in un mese.

Sto per rispondere quando un cobra di luce sbuca dal pavimento e fa fare un balzo di due metri a Sirius, che strilla.
-Sono vicini, a ore dieci, passeranno proprio in mezzo alla piazza- annuncia il rettile la voce di Caradoc, prima di sparire.
Sorrido: sta andando tutto secondo i piani.
-Caradoc ha una fottuta serpe come Patronus?! - domanda Sirius seccato e forse leggermente imbarazzato.
-Non dirò a James della tua reazione isterica, puoi stare tranquillo Pad- lo rassicuro con un sorriso.
-Sarà meglio Moony, o ti affaturo! - minaccia.
Soffoco una risata e osservo a ore dieci: alcune macchie nere sono in avvicinamento.
Indubbiamente si tratta di Mangiamorte.
-Quanti saranno? - chiede Sirius mettendosi una mano sulla fronte in stile marinaio.
-Una decina, forse un po' di più- rispondo concentrato.
Pochi secondi e vedremo se cadranno nella mia trappola.
Ancora pochi metri...
Mi metto la bacchetta sul lato del collo.
Pochi secondi...
Il primo Mangiamorte della fila viene letteralmente dissolto in una miriade di scintille quando impatta contro il concentrato di incantesimi di difesa.
Gli avvolti sbandano paurosamente.
È arrivato il momento.
-FUOCO!! - urlo con la mia voce amplificata.
Decine di schiantesimi e fatture convergono in un fuoco incrociato contro i servi di Voldemort, che cadono come mosche.
-Ritirata! -sento gridare da uno dei Mangiamorte.
Li vedo tentare di girare le scope e darsi alla fuga, ma si bloccano davanti alla barriera, che Alice e un altro uomo della squadra speciale magica hanno espanso oltre le loro spalle.
I servi di Voldemort vengono colpiti come aringhe in un barile e abbattuti in pochi secondi.
Sirius lancia grida di trionfo e mi abbraccia, costringendomi a saltare con lui.
-Gran bel colpo Moony! Sei un genio! Un genio! - urla euforico.
Invece di lasciarmi andare, mi concentro sui rumori intorno a me: qualcosa non torna.
E anche Sirius si accorge che c'è qualcosa di molto pericoloso.
Qualcosa di nero simile a fumo passa attraverso la nostra barriera, che comincia a disintegrarsi, per poi atterrare a pochi metri da me e Sirius.
-Ma che bella accoppiata! Un Lupo Mannaro e un Traditore...
Il fumo si dirada e mostra due occhi scarlatti, circondati da un volto con la pelle bianca come quella di un Inferius: Lord Voldemort in persona è sceso in campo.

The Order of the Phoenix  La tua prossima ossessione. Scoprilo ora