69.Presley and Plans.

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When Everything Changes

Capitolo 69

''Wise men say, only fools rush in. But I can't help falling in love with you.''  Una lieve voce calda, mi trasportò via dal mondo dei sogni entrandomi nelle orecchie e facendo eco nell'ampia stanza, in quel momento silenziosa. 

''Shall I stay? Would it be a sin, if I can't help falling in love with you?''  Quella voce rauca venne accompagnata da delicate carezze sulla mia schiena, che mi fecero aprire pigramente un occhio ed osservare l'inuguagliabile massa di capelli ricci. ''So che sei sveglia.'' Harry sorrise, quando richiusi gli occhi e feci finta di dormire. ''Sh, continua a cantare.'' Sussurrai stringendo meglio il tessuto della sua maglia, e sentendo al contempo le sue braccia avvolgermi ed il suo petto vibrare per la leggera risata.

''Like a river flows, surely to the sea. Darling, so it goes, some things are meant to be.Take my hand, take my whole life, too. For I can't help falling in love with you.''   La sua voce era talmente profonda e dolce, che cercai di dimenticare tutto ciò che mi circondava, e a poco a poco stetti per riaddormentarmi. 

''Sono le 8 passate e la cena è pronta, credo sia meglio dormire dopo, mh?'' Harry smise di cantare, sussurrando quelle parole. 

''Di già? Allora si, è meglio scendere.'' Mormorai ancora con gli occhi chiusi, mentre lentamente mi misi a sedere. ''Inizia ad andare, il tempo di andare in bagno e ti seguo.'' Gli sorrisi leggermente e mi sporsi per lasciargli un lieve bacio a stampo.

''Va bene, ma stai attenta alle scale dopo.'' Portò una sua mano sulla mia guancia e baciò ancora le mie labbra. ''Sta tranquillo, ci metterò pochi minuti.'' Mi alzai lentamente dal letto e sorridendo ad Harry entrai nel bagno della sua camera.

''Spero non mi abbiano dato per dispersa.'' Parlai tra me e me una quindicina di minuti dopo, nel frattempo che aprii la porta della camera.

''Dobbiamo aspettare altro tempo, o la regina vuole degnarci della sua presenza?'' Notai Gemma parlare, all'inizio delle scale, con quel suo sguardo pieno di disprezzo.

''Stav-..'' ''Non m'interessa ciò che stavi facendo.'' Lei sovrappose la sua voce alla mia, e prima che potessi rispondere, scese le scale e scomparve in cucina.

''Sarà una lunga serata.'' Borbottai, prendendo dei respiri profondi. 

''Allora, come ti sembra la mia famiglia?'' Harry mi guardò con il suo solito sorriso. Avevamo appena finito di cenare, così dopo aver ripulito ed essere stati un po' tutti insieme, salimmo su in camera.

''Adoro tua madre, è davvero dolce e simpatica, e poi è stata così gentile sin da quando ci siamo conosciute, lo stesso di Robin, che si sono preoccupati di ogni minima cosa.'' L'enorme sorriso di Harry mi contagiò, ed ancora una volta pensai che non ci fosse niente di più bello al mondo.

''Sono contento che ti piacciano. E di Gemma? Che ne pensi?'' Chiese ancora lui con gli occhi pieni di speranza e felicità. 

Rimasi per un attimo in silenzio guardandomi attorno e cercando una giusta definizione per descrivere sua sorella. ''Particolare, si, tua sorella ha un carattere particolare ma soprattutto -sgranai di poco gli occhi tentando di trovare una spiegazione alle parole senza senso che ebbi appena pronunciato- non può non essere notato.'' Mi schiaffeggiai mentalmente per ciò che dissi. ''Voglio dire, è molto simpatica.'' Annaspai le parole, iniziando a respirare rumorosamente. 

''Ma?'' Lo sguardo confuso di Harry mi penetrò dentro, facendo bloccare ogni mio movimento. ''Ma non credo di piacergli molto.'' Parlai piano, osservando la sua reazione.

''Oh no, non farti questi problemi, si è sempre comportata in questo modo, ma come hai detto tu, è il suo carattere. Tranquilla, gli piaci.'' Portò una sua mano sul ginocchio, stringendomi con l'altra.

''Non ne sarei tanto sicura.'' Sibilai talmente che piano che fui sicura che non mi avesse sentito. 

''Sai che ti amo tanto?'' Harry parlò sul mio collo, baciandolo più e più volte. ''Io di più.'' Ridacchiai quando lo morse. ''Sei bellissima quando ridi.'' Harry sussurrò nel mio orecchio.

''Smettila di fare lo sdolcinato.'' Coprii il mio volto tra la sua spalla ed il suo collo, arrivando il mio turno di baciarlo. 

''So che ti piace quando lo faccio, e lo farò soprattutto per il gusto di vederti arrossire.'' Lo sentii mormorare. ''Sono comoda altrimenti ti sarebbe arrivato uno schiaffo.'' La sua risata riecheggiò per tutta la camera. ''Sarà meglio dormire, mamma ha detto che ha dei grani piani per te.''

''Quali piani?'' Alzai di scatto la testa. ''Fa finta che non ti abbia detto niente.'' Harry allungò il braccio, spegnendo la luce, e distendendosi sul letto con ancora me aggrovigliata.

''Non mi ha detto nulla, quindi non so davvero cosa vuole fare.'' Annuii piano, sentendo la stanchezza assalirmi. ''Buonanotte Harry.'' 

''Buonanotte amore.'' E passarono minuti fino a quando non sentii un ''Mi hai reso l'uomo più felice di questo mondo, piccola. Non ti ringrazierò mai abbastanza per aver realizzato il mio sogno.'' 

Dopo pochi istanti mi addormentai, non sapendo se ciò che avessi ascoltato fosse vero. 

*        *        *

''Alzatevi! E' tardi ragazzi!'' Un forte rumore alla porta svegliò me e Harry bruscamente. ''Cos'è stato?'' Sbadigliai, vedendo Harry stropicciarsi gli occhi. ''Credo mia madre e i suoi progetti per te.'' Mi presi un momento per riprendermi dal suono della voce di Harry di prima mattina, così profonda e rauca.

''Mamma dormi! Sono solo le 8!'' Harry urlò di rimando, richiudendo gli occhi, e stringendomi di più a sé. 

''No Harry, non c'è più tempo di dormire, scusate l'intrusione e buongiorno.'' Anne aprì la porta, ed iniziò a parlare velocemente, troppo affinché io potessi comprendere di prima mattina. 

''Fra un'ora dobbiamo essere al salone e non possiamo arrivare tardi.'' Anne continuò, e riuscii a vederla già pronta per uscire.  ''Mamma, non puoi entrare senza preavviso.'' Harry si lamentò con ancora gli occhi chiusi. ''Si che posso se siamo in ritardo, ed ora sciogli queste catene.'' Sua mamma scosse le braccia di Harry, che parevano appunto come catene.

''Siamo veloci a prepararci, non serviva svegliarci un'ora prima.'' Harry si allontanò di poco, completamente sveglio. Io rimasi ferma in silenzio, incapace di parlare o di muovermi, come se ci avessero appena beccati a fare cose che non dovevamo.

''Quando ti ho detto che avevo progetti da fare oggi con Giovanna, non includeva anche te.'' A quelle parole scoppiai a ridere, attirando l'attenzione di entrambi su di me.

''E tu da che parte stai?'' Harry s'imbronciò, facendomi ridere ancora di più. ''Ovviamente dalla mia. Meglio andare prima che realizzi che è indesiderato.'' Anne continuò, tendendomi una mano che afferrai.

''Ci vediamo dopo.'' Baciai Harry sulla guancia, e seguendo sua madre. ''Tornerete per pranzo, vero?'' 

''Scusa Harry, non posso rispondere.'' E con un ultimo sguardo verso quegli occhi smeraldo, fui trascinata fuori da quella camera, completamente inconsapevole di dove eravamo dirette. 

When Everything Changes [H.S]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora