71.As Spies.

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When Everything Changes

Capitolo 71

''Mi stai chiedendo se è quella giusta? Ovvio che lo è, che domande sono?'' Sorrisi spontaneamente a quelle parole. ''Vorrei solo che tu non ti sentissi obbligato a stare con lei, puoi lo stesso prenderti cura di tuo figlio anche non stando insieme a-...''  Lo sguardo di mio fratello scrutava il mio volto cercando di capire ciò che stesse succedendo.

''Gem, frena un attimo -Sentii Harry interrompere sua sorella con tono confuso- Perché mi stai dicendo tutto questo? Amo quella ragazza come non ho mai amato nessuno, amo il nostro bambino, e nessuno mi costringe a fare niente. Dov'è il problema?'' Sentii il mio cuore battere incessantemente, e cercai in tutti i modi di tranquillizzarmi, stringendo con forza la mano di Stefano.

''N-non lo so, volevo solo che tu trovassi la persona adatta a te, che non ti facesse soffrire ma che ti ami come meriti.'' Gemma parlò a bassa voce, che quasi non riuscii a sentirla.

''E ti ringrazio per questo, ma se tutto intorno a me è incerto, lei rimane la mia unica certezza. So cosa provo per lei, ma so anche cosa lei prova per me, e sono consapevole che ci sono stati molti problemi tra di noi, non posso negarlo, come non posso negare che sin dal nostro primo sguardo c'è stato qualcosa di intenso, o che non posso e non voglio pensare un futuro senza lei al mio fianco.'' A quelle parole mi venne la pelle d'oca, e il desiderio di entrare in quella stanza e dire che era lo stesso per me, aumentava sempre di più. 

''Quindi la ami davvero?'' Gemma sospirò dopo pochi secondi di silenzio, mentre io portai lo sguardo in quello di mio fratello. 

''Più di ogni altra cosa.'' Harry rispose, e potei giurare che stesse sorridendo. 

''Sapevo di aver fatto la scelta giusta a fidarmi di lui.'' Stefano mi sussurrò, circondandomi le spalle con il suo braccio e facendomi sorridere.

''Perché quella faccia?'' A distogliere l'attenzione da mio fratello furono le parole di Harry.

''Ora sono consapevole della cazzata che ho fatto.'' Gemma sospirò ancora. ''Che intendi?''

''Intendo che sono stata una vera stronza con Giovanna, sin da quando ha messo piede in questa casa. E mi rendo solo ora conto di quanto abbia sbagliato a non dargli una possibilità.''  Rimasi a bocca aperta, non curandomi delle continue occhiatine di mio fratello.

''Tutto questo perché?''  ''Perché non avevo pensato ai suoi sentimenti e a ciò che provasse, volevo solo il tuo bene. Ma ora so che mi sono comportata come una bambina, e mi dispiace per questo, e so anche che non devo dirlo a te questo.'' Sentii un lento movimento nella camera, ma non riuscii a capire cosa fosse.

''Sono contento che tu te ne sia resa conto. E un'ultima cosa, ti voglio bene Gem.'' ''Te ne voglio anch'io Harry, ma ora lasciami andare, devo parlare urgentemente con qualcuno.'' Il mio sorriso scomparve sentendo ciò che dissero, e pochi secondi dopo dei passi rimbombarono in quella camera.

''Muoviti.'' Stefano mi spinse con poca forza in una camera poco distante, e subito dopo la porta affianco a quella si chiuse, segno che Gemma fosse appena uscita.

''Ci hanno quasi scoperti.'' Ridacchiai, cercando di sdrammatizzare quella situazione. 

''Quindi cos'è questa storia con la sorella di Harry?'' 

''Oh, niente di che, come tu eri geloso di me, lei lo era per suo fratello.'' Scrollai le spalle e prima che lui potesse ribattere, ci fu un bussare alla porta. 

''Disturbo?'' Una testa con lunghi capelli castani sbucò nella camera. ''Ero scesa di sotto a cercarti e gli altri mi hanno detto che eravate qui.'' 

''Gemma no, non disturbi, entra pure. -Fece ciò che gli dissi- Perché mi cercavi?'' Sorrisi, nascondendo il mio nervosismo. 

''Volevo parlarti, in privato.'' E per quanto anche lei provasse a nascondere il suo nervosismo, riuscivo comunque a percepire il suo disagio. 

''Va bene, vi lascio sole.'' Stefano parlò pochi secondi dopo, lasciandomi un lungo sguardo d'intesa, prima che chiudesse la porta alle sue spalle.

''Non so bene da dove iniziare, in realtà.'' Gemma venne verso di me, sedendosi al mio fianco.

''Qualcosa in particolare?'' Tentai di chiedere, facendo finta di non sapere ciò che volesse realmente dirmi.

''Okay, non so come dirtelo ma parlando con mio fratello ho capito che lui tiene davvero a te, e che comportandomi in questo modo non avrei fatto altro che allontanarlo.''  Rimasi ad ascoltarla senza proferir parola. 

''Quindi mi dispiace per essere stata una stronza con te, senza neanche aver provato a conoscerti.'' Disse quelle parole molto velocemente, ma riuscii a capirle ugualmente, facendomi sorridere stupidamente.

''Continui a fissarmi con quello strano sorriso inquietante, e non riesco a capire ciò che in questo momento stai pensando.'' Dalle labbra di Gemma fuoriuscì una risata leggermente isterica, che mi fece soltanto sorridere di più.

''Scuse accettate.'' Conclusi io. ''Sul serio? E' stato così facile farmi perdonare da te?'' Il suo sguardo da preoccupato divenne sorpreso.

''Esattamente.'' Scrollai le spalle, divertita dal suo atteggiamento. ''Oh, wow. Perché?'' 

''Perché comprendo il tuo comportamento, volevi solo proteggerlo.'' Vidi il suo sorriso e le sue fossette spuntare, prima che mi trovassi tra le sue braccia. ''Mi dovresti odiare per tutte quelle cose che ho detto di te, ma non è così. Ed ora capisco perché Harry ti ami.'' Quasi mi vennero gli occhi lucidi per quella situazione, stringendo Gemma ancora più forte.

''Ma ora parla tu -si allontanò di poco da me, puntando i suoi occhi nei miei- ,come è iniziata la storia con mio fratello?'' Ridacchiai a quella domanda, che mi fece venire in mente dal primo all'ultimo giorno passati con Harry. ''E' complicato, ma credo di potertela raccontare.''

*        *        *       *


''Piccola, buongiorno.'' Aprii gli occhi, trovando la faccia di Harry a poca distanza dalla mia, esisteva un buongiorno migliore di quello? 

''Mh, buongiorno.'' Sorrisi, lasciando un piccolo bacio sul suo collo. ''Ieri sera mentre tu e Gemma parlavate, ho chiesto a mia madre se conoscesse un ginecologo che potesse controllarti e fare i soliti accertamenti.'' 

''E?'' Alzai la testa dal suo petto, aspettando una sua risposta. ''Il suo ginecologo è stato molto felice di controllarti e di prendere un'appuntamento con te, questo pomeriggio alle 6.'' 

''E' perfetto, e poi potranno venire anche Anne e Gemma, non hanno mai assistito ad una mia ecografia.'' Il viso di Harry si illuminò a quelle parole, annuendo velocemente e lasciando sulle mie labbra un bacio poco casto. 

''Oh, si è fatto tardi.'' Harry da un momento all'altro, si allontanò da me. ''Sono solo le dieci, e poi, tardi per cosa?'' Chiesi confusa, vedendolo dirigersi verso il bagno.

''Non ti ho detto niente a riguardo? -Fermò i suoi passi giusto davanti alla porta, facendo finta di pensare- io e tuo fratello andiamo a fare delle commissioni.'' E detto questo, mi sorrise divertito, e chiuse la porta alle sue spalle.

When Everything Changes [H.S]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora