When Everything Changes
Capitolo 3
Passai le prima due ore di volo a chiacchierare e scattare foto con Raffaele, in ogni foto avevamo espressioni diverse, alcune erano molto buffe, altre erano strane, ma una in particolare mi colpì. La foto ritraeva noi due mentre ci baciavamo con un sorriso sulle nostre labbra. Portai il mio sguardo su di lui che a sua volta guardava davanti a sé, e sorrisi appoggiandomi alla sua spalla e incrociando la mia mano con la sua. Ero davvero fortunata ad aver trovato un ragazzo come lui, era fantastico in tutto quello che faceva, e riusciva a farmi sentire amata. Dopo pochi istanti mi cinse i fianchi con il suo braccio avvicinandomi a sé e baciando la mia fronte. Lentamente i miei occhi si chiusero, fino ad addormentarmi.
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Sentii qualcuno muovere il mio braccio, e mugolai contraria. ''Giovanna, svegliati!'' , aprii velocemente gli occhi sbadigliando ''si sono sveglia.. che c'è?''. Mormorai io, cercando di riprendermi del tutto. ''Vuoi qualcosa da mangiare?'' mi chiese Raffaele indicando dietro di sé. Guardai il carrello pieno di cibo e risposi ''Un panino, scegli tu il condimento.'' risposi sorridendo. ''Ecco, salame e mozzarella. Come piace a te!'' disse dopo poco Raffaele passandomi un panino. ''Grazie.'' sorrisi lasciandogli un bacio sulle labbra, ed iniziando mangiare, ero davvero affamata.
''Vado un attimo in bagno.'' Dissi io quando finii il panino prendendo la borsa mentre Raffaele annuì facendomi passare. Dopo aver fatto i miei bisogni, sciacquai la mia faccia e ritoccai il trucco che era colato precedentemente.
Ritornai al mio posto prendendomi qualche minuto per osservare il cielo che riusciva a intravedersi dalla piccola finestra dell'aereo. Era una visione bellissima quella e rimasi persa in quel paesaggio, fin quando la voce di un hostess ci avvisò del nostro imminente arrivo. Così allacciai la mia cintura e dopo circa 10 minuti la voce del pilota risuonò in tutto l'aereo. ''Gentili clienti, siamo arrivati a destinazione. Grazie per aver scelto di viaggiare con noi. ''
''Cazzo! Siamo arrivati!'' mi buttai letteralmente addosso a Raffaele, mentre lui rise e avvolse le sue mani intorno al mio corpo.
Man mano tutti gli alunni scesero dall'aereo, e guidati dalla professoressa andammo a fare il check out che durò circa 15 minuti. Prendemmo poi le valigie ed uscimmo dall'aeroporto.
Mi guardai intorno incredula e sorridendo come non mai. ''Non riesco a credere che siamo davvero qui. A Londra cazzo! '' ''Non mi svenire qui però eh!'' Mi affiancò Vale ridacchiando.
''Aspettatemi qui, vado a prendere i biglietti per il double-decker'' ci avvisò la professoressa incamminandosi in quella che sembrava una biglietteria.
''Aspetta ti do una mano.'' sorrise Raffaele quando mi vide in difficoltà a trasportare tutte le valigie. ''No, non preoccuparti, c'è la faccio. '' sorrisi anch'io, erano molto pesanti si, ma non volevo aggiungergli altro peso. Mi resi conto soltanto in quel momento di quanto fossero pesanti, anche perché in precedenza le avevano portate mio padre e mio fratello. ''Il double-decker arriverà fra 5 minuti!'' annunciò la professoressa quando arrivò.
Dopo 5 minuti esatti il bus a due piani arrivò, e dopo che sistemammo le valigie salimmo al secondo piano e ci sedemmo agli ultimi posti.
Facemmo un giro veloce per Londra, ma anche quel poco mi bastò per farmi innamorare delle infinite meraviglie di quella città.
Ad un tratto il bus si fermò e la professoressa ci avvisò del nostro arrivo, e dopo essere scesi andammo a prendere le valige.
Misi un bagaglio sull'altro cercando di portarli insieme e sorrisi fiera di me quando riuscii a farli mantenere in equilibrio, mi ricordai poi dell'altra valigia e sbuffando la trascinai lungo tutta la strada.
''Andiamo a lasciare questi in camera?'' Valentina disse nelle mie stesse condizioni. ''Si, andiamo a prendere la chiave prima.'' la trascinai vicino alla professoressa, che subito dopo ci diede una chiave con sopra scritto '23' .
''E' al secondo piano!''andai vicino le mie valigie. ''Non c'è la faremo mai, cazzo.'' disse con tono deluso Vale. Portai lo sguardo sulle scale vedendo scendere da essa Raffaele e Davide diretti verso di noi.''Vi serve una mano?'' mi sorrise Raffaele. Lo abbracciai sussurrandogli un''Grazie''ed iniziò a prendere le due valigie e lo zaino, mentre io presi l'ultima valigia e la borsa ''Che numero è la vostra camera?'' chiese lui iniziando a salire la prima rampa di scale ''23, la vostra?'' ''15.'' Annuii continuando a salire le scale.
Una volta arrivati tutti aprii la porta ed entrai dentro osservando l'enorme camera, c'erano due letti matrimoniali ai lati, due armadi ampi, e due comodini. Al centro della stanza c'era un tavolo rotondo con alcuni fiori in un vaso di vetro, c'erano due scrivanie con sopra vari oggetti tra cui un computer portatile, penne e fogli. In alto c'era un televisore abbastanza grande e riuscii anche ad intravedere una vasca idromassaggio. Non me ne sarei mai andata da quel posto.
''Questa camera è bellissima!'' rimasi a bocca aperta osservando tutti i particolari della stanza. ''Io rimango qui per sempre, è ufficiale!'' disse Vale. ''E' molto più bella della nostra.'' ammise Raffaele osservandola anch'esso. Poggiai le valigie vicino al letto prima di sedermi su esso.
''Grazie per le valigie.'' sussurrai a Raffaele sedutosi al mio fianco ''Non ringraziarmi per questo.'' sorrise lasciandomi un dolce bacio sul collo.''Scendiamo prima che la prof si arrabbi.'' intrecciai la sua mano e presi la borsa. ''Voi iniziate ad avviarmi, noi vi raggiungiamo più tardi. '' sorrise Davide tenendo la mano di Vale. ''Okay, a dopo.'' dissi facendo l'occhiolino a Vale.
Arrivammo nella hall notando che c'era soltanto la metà degli studenti, ma comunque la professoressa iniziò a parlare: ''Per oggi siete liberi di andare dove volete, potrete anche andare in discoteca questa sera, ma non allontanatevi troppo, ditelo anche agli altri.'' concluse lei, andando verso la reception.
Decisi di chiamare mia madre sapendo quanto si potesse preoccupare se non l'avessi fatto, e gli descrissi brevemente la mia nuova camera.
Chiusi la chiamata dopo aver parlato per più di 15 minuti, e vidi su un divano Vale e Davide e dopo averli salutati con la mano sentii la voce di Raffaele chiamarmi, ''Vuoi andare oggi in discoteca?'' chiese lui ''Vorrei andarci, tu? '' sorrisi appoggiando la mia testa sulla sua spalla ''Se vai tu, vengo anch'io.'' accarezzò i miei capelli. ''Vediamo in quanti siamo e po decidiamo.'' Parlammo per molti minuti, e dopo esserci organizzati con il resto dei ragazzi, decidemmo che quella sera l'avremmo passata in discoteca.
N/A
Spero che questo capitolo vi piaccia, ma vi prometto che dal prossimo sarà più interessante, anche perché, la vera storia non è ancora iniziata...
Commentate in tante, vorrei sapere le vostre opinioni !
Se vi piace questa storia, consigliatela alle vostre amiche:)
Alla prossima :)
Gxx
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When Everything Changes [H.S]
Romantizm''Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non s...
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