58. 3 Months.

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When Everything Changes

Capitolo 58

Quella mattina mi sveglia con un forte mal di testa e delle profonde occhiaie, tutto ciò causato dalla mancanza di sonno della notte precedente. Non avevo chiuso occhio neanche per un secondo e sapevo che potesse fare male al bambino, ma non riuscivo a smettere di pensare a quello che era successo con Harry, e alle parole di Louis, soprattutto una frase 'Vorrei che Harry potesse dirti queste parole, ma i management hanno scoper..-' prima che Harry lo bloccasse. Sapevano tutto? Delle mie giornate trascorse in Canada o qui in Italia?

La curiosità ed il dolore mi stavano sbriciolando, ed era un'unione davvero strana di emozioni, che però non riuscivo a sopportare. Quella mattina decisi di chiamare Louis per sapere ogni singolo dettaglio, e niente e nessuno mi avrebbe impedito di farlo.

Diedi prima una ripulita alla mia camera, e dopo essermi fatta una doccia, raccolsi il cellulare dal pavimento notando che miracolosamente non avesse nessun graffio o ammaccatura. 

Rimasi a fissare il numero sullo schermo del cellulare per troppo minuti prima di decidermi ad avviare la chiamata. Attesi pochi secondi quando Louis rispose dopo il terzo squillo.

-Grazie al cielo hai chiamato! Non mi interessa niente, ora tu mi dici tutto.- Louis parlò così veloce che faticai a comprenderlo.

-Louis, prima di tutto devi dirmi i management cosa sanno.- Morsi il mio labbro inferiore andando dritta al punto.

Lo sentii sospirare profondamente prima di rispondere -Non so come, ma hanno saputo del piccolo viaggio di Harry in Italia, ed ovviamente l'hanno subito collegato a te. Hanno iniziato a blaterare e ad urlare davanti a tutti e cinque come se pretendessero delle scuse da Harry, o che almeno smentisse tutto, ma non l'ha fatto. E' restato semplicemente in silenzio come se niente stesse accadendo.-

-Louis non odiarmi, per favore.- Mormorai non sapendo cosa dire. 

-Non ti odio, voglio solo sapere la verità e poterti aiutare.-  Scossi la testa, sapendo che lui non potesse vedermi. -Se anche c'era una possibilità di dirvi tutto, non sono più disposta a farlo dopo ciò che mi hai detto. E' già finito nei casini per la seconda volta, non voglio che accada per la terza volta.-

-Di certo non posso obbligarti a dirmelo, ma quando sarai pronta, saprai con chi parlare.-



 *     *  Un mese dopo *     *

''Sono così in ansia, spero stia bene.'' Mormorai a mio fratello mentre accarezzavo la mia pancia poco gonfia, ma abbastanza da non passare completamente inosservata. 

''Si che sta bene, devi solo stare tranquilla.'' Stefano mi sorrise e parcheggiò la macchina nel parcheggio dello studio della dottoressa Sonder, dove avrei dovuto fare la terza ecografia.

''Hai ragione, devo solo mantenere la calma.'' Scesi dall'auto ed aspettai che mio fratello facesse lo stesso, prima di incamminarmi all'entrata.

''Oh, eccola qua signorina Everdeen, la dottoressa la stava aspettando.'' Sandra parlò dopo averci salutato. Stringendo la mano di mio fratello entrai nello studio, vedendo la donna scrivere su vari fogli.

''Buon pomeriggio Giovanna, come sta andando?'' Si alzò quando notò la nostra presenza. ''Salve dottoressa, per ora tutto bene.'' 

''Okay. Lei deve essere il padre del bambino, vero? Io sono la dottoressa Sonder.'' Quelle parole mi fecero venire i brividi e cercai in tutti i modi di non far vedere quanto potessi starci male. 

Non sentivo Harry, o qualcuno vicino a lui, da quando chiamai Louis per informarmi su cosa sapessero i management, ma dopo quella chiamata niente di più. E ciò mi procurava un dolore immenso.

''No, sono suo fratello, Stefano Everdeen.'' Mio fratello le tese la mano e mi mandò uno sguardo troppo allarmato e preoccupato. ''Oh, perdonatemi per il mio errore ma avevate le mani intrecciate e ho pensato che.. scusate per questo inconveniente.'' Ci guardò quasi imbarazzata.

''Non si preoccupi, non è stata colpa sua.'' Sforzai un sorriso e la vidi ricambiare. ''Bene, distenditi sul lettino e vediamo come procede questa gravidanza.'' Feci come mi aveva detto e la vidi spargermi il solito del trasparente sulla pancia ed iniziarlo a distendere con la sonda. Continuò il suo movimenti per pochi secondi e iniziò a guardare lo schermo.

''Eccolo qui. -sorrise indicano una parte dello schermo e riuscii a vedere perfettamente il feto, che era così piccolo- Durante la dodicesima settimana cominciano a crescere ed a svilupparsi gambe, braccia e ossa, anche se sono ancora flessibili, cominciano a indurirsi. La maggior parte degli organi sono ormai formati: stomaco, fegato, polmoni e pancreas, anche se ancora non sono in funzionamento sono già chiaramente distinguibili nell'ecografia. Durante il terzo mese, inoltre, avviene un cambiamento molto importante per stabilire i primi rapporti tra il feto e il mondo esterno: comincia infatti a svilupparsi il senso dell'udito. Potete quindi cominciare a parlargli o cantare qualche canzone e ninna nanna al piccolo, che, ascoltando le voci di papà e mamma, comincerà a riconoscere le melodie che sentirà poi durante i primi mesi di vita. E potrai riuscir a sentire dei lievi movimenti del feto nel giro dei prossimi giorni, ma questo è oggettivo, perché alcune donne riescono a sentirli sin dalla quattordicesima settimana, ed altre ancora dalla ventesima.''  Fissò per pochi attimi lo schermo, prima di passare lo sguardo a me. Ero in lacrime e non riuscivo a credere che quel piccolo esserino stesse crescendo dentro di me, ma era una sensazione fantastica sapere di star generando mio figlio. 'Mio figlio' Persino pensarlo era così strano però allo stesso tempo emozionante. Tralasciai le parole delle dottoressa riguardante il padre e al fatto che avrebbe dovuto cantare canzoni, e mi concentrai soltanto sullo schermo che rappresentava mio figlio. Amavo poterlo dire.

Strinsi la mano di mio fratello, che aveva gli occhi leggermente lucidi, e mi sorrise. ''Sono senza parole.'' Riuscii a dire e la dottoressa mi guardò con uno sguardo pieno di felicità. ''Già, è un'esperienza incredibile la gravidanza.'' 

Mi pulii subito dopo e la dottoressa mi consegnò il referto con la foto dell'ecografia e vari accertamenti. ''Sono contenta di dirvi che il feto non ha anomalie cromosomiche  o anomalie congenite. E' sano come un pesce.'' Ridacchiò lei e mi contagiò. La positività e la felicità presero il sopravvento in me, e non riuscivo a non piangere di gioia. 

''Grazie mille dottoressa, al prossimo mese.'' Uscii dal suo studio con un sorriso a trentadue denti e passando con dolcezza le mani sulla mia pancia. 

''Aspettami!'' Stefano mi raggiunse ridacchiando, e senza aggiungere altro lo strinsi a me.

''Sono così felice, e non riesco ancora a realizzare tutto questo.'' Mormorai sul suo petto. 

''La mia nana sta aspettando un piccolo nanetto.'' Parlò con voce dolce al mio orecchio, ed iniziai a piangere di nuovo. 

Era tutto perfetto, tutto tranne qualcosa di molto importante. Harry.

N/A

Awww awwww ragazzi! Amo troppo i bambini, e niente volevo farvelo sapere e rompervi un po' le scatole.❤

Che ne pensate? Questo capitolo vi piace? ❤

Aspetto una vostro commento e magari qualche voto.❤

Al prossimo aggiornamento.

Un bacio.

Gxx

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