25. Il verdetto del silenzio

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Bisogna concentrare l'attenzione dello spirito,

non lasciarsi assorbire dalla vita di superficie,

stabilire in ogni giornata una zona di silenzio,

affinare la sensibilità dell'anima.

(Carlo Gnocchi)

É da poco passata l'alba quando il telefono squilla. Assonnata, alzo la cornetta.

La voce concitata di Stefan raggiunge le mie orecchie.

«Lexi, sei tu?! Ho bisogno che tu ed Elijah veniate subito qui. É urgente!»

A prescindere dalle parole del mio amico, il suo tono di voce svela tutta la sua tensione.

«Cos'è successo, Stefan?»

C'è un attimo di silenzio, dall'altra parte della linea.

Un attimo in cui la consapevolezza di quanto é accaduto si tramuta in assordante certezza.

Il silenzio, come sempre, diventa la risposta più efficace di un disagio interiore.

Poi, da quel silenzio, sorge la voce di Stefan.

«Klaus é stato rapito.»

La colazione é stata innaturalmente silenziosa, carica di preoccupazione per quello che potrebbe accadere in questo momento al nostro amico scomparso.

Damon non ha smesso per un istante di stringermi la mano.

Mi sta dando incredibile conforto. Ho trascorso la notte tra le sue braccia.

Non ho dormito molto, ma il fatto che fosse al mio fianco é bastato a farmi sentire al sicuro.

Come se niente e nessuno potesse farmi del male perché Damon era con me.

Lui, il vampiro che ho amato sin dal nostro primo scontro.

Elena ha trascorso le ultime ore a dividersi tra Stefan e Caroline, cercando di dare conforto a entrambi.

Mio fratello ha la malsana abitudine di colpevolizzare se stesso per ogni cosa brutta che ci accade. Forse pensa che la sua sporca fedina da squartatore abbia portato a delle conseguenze punitive nei confronti delle persone che ama. Non é così.

La vita é ingiusta, in ogni caso.

Con le persone più buone e meritevoli e con quelle più cattive e irrispettose.

Penso che anche Caroline si stia colpevolizzando, nonostante le parole di conforto mie e di Elena.

É palese che stia pensando al peggio e non la biasimo.

Come ci si può non preoccupare quando é in gioco la vita di chi amiamo?

Elena si alza e bacia Stefan sulla fronte, accarezzandogli la nuca.

Il suo sguardo di devozione mi commuove. Non ho mai avuto dubbi sul suo amore per lui.

Mi alzo anch'io, sorridendo a entrambi e, insieme, accompagniamo Caroline in camera di Klaus.

La sosteniamo entrambe, fisicamente e interiormente.

Poco dopo ci raggiungono i ragazzi.

«Che sia un vampiro é sicuro, altrimenti come avrebbe fatto a saltare giù da questa altezza?!» esclama Damon, guardando oltre il vetro, aprendo la finestra e saltando sul davanzale.

«Vuoi farci una dimostrazione, Damon?» gli chiede Stefan e, per la prima volta da ieri sera, sorride. «Non ho un pubblico abbastanza degno. Comunque, come ci si organizza per il piano di ricerca?» Stefan non fa in tempo a rispondere che qualcuno suona al campanello e lui si dirige ad aprire la porta. Quando ritorna, é accompagnato da Lexi ed Elijah.

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