(Ve lo ricorderò all'inizio di ogni capitolo. La storia non è raccontata in ordine cronologico, ci sono molti flashback e salti nel tempo, per cui vi consiglio di tenere a mente il numero che contrassegna il capitolo. I numeri scritti in lettere fanno parte del passato, le cifre del presente. E' complicato, I know)
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Da dove sono seduto riesco a intravedere la figura di Jimin oltre la vetrata, circondato dalle tinte color pastello della gelateria.
Appoggio il cellulare sul tavolino di fronte a me, mettendomi comodo contro lo schienale e appoggiandomi ad entrambi i braccioli della sedia. I tavolini tutto intorno sono riempiti da bambini e genitori, uno più impasticciato di gelato dell'altro, protetti da un grande telone color lavanda che ci regala un po' d'ombra.
L'interno della gelateria è affollato dai bagnanti che, pur di starsene sotto l'aria condizionata, sono disposti a comprarsi un cono dietro l'altro senza dispiacersi più di tanto. Le commesse sono strette nella loro divisa anch'essa color lavanda con tanto di cappellino; fanno avanti e indietro per il bancone nel disperato tentativo di soddisfare tutti i clienti a tempo record, si scontrano alla cassa, fanno cadere le monetine del resto, danno via scontrini chilometrici per una spesa di due euro e trenta.
Dopo una fila interminabile, Jimin esce dal locale con due coni, uno per mano. Mi cerca con gli occhi, non sapendo dove ho preso posto, e mi raggiunge cimentandosi in uno slalom tra la clientela.
Sorridendo mi porge uno dei gelati, leccandosi poi il dito dove ne è colato un po'. Si siede di fronte a me e appoggia i gomiti sul tavolino, iniziando a mangiarsi il proprio.
Il gusto dolce della pesca mi invade la bocca, graziandosi le mie papille gustative. Davvero niente male.
Anche quello di Jimin sembra invitante. E' alla menta, con le scaglie di cioccolato, ma si vede che non sono stati aggiunti coloranti per rend-
Jimin continua a gustarsi il suo gelato, lo sguardo perso, esageratamente inespressivo.
Il gusto del mio gelato è arancione e il suo è verde.
Non ci credo. Che cretino.
" Gelati abbinati ai nostri capelli. Davvero Jimin? Davvero?"
La facciata crolla e Jimin inizia a ridere, nascondendosi dietro il suo cono come un bambino.
"Ho dovuto. Tu mi hai dato carta bianca e la tentazione era troppo forte."
Fingo di ignorarlo. E' senza speranza.
Jimin allontana il gelato dalla bocca il minimo indispensabile per vedermi assaporare il mio.
"Ti piace, almeno?"
Me lo arrotolo sulla lingua, come se lo assaggiassi per la prima volta.
"Mh. Buono."
Lo dico inarcando le sopracciglia e mantenendo la mia solita faccia scettica, ma cavolo, questo gelato è davvero uno dei migliori che io abbia mai provato. E ne ho sentiti a centinaia. Io e il gelato abbiamo una relazione instabile che va avanti da quando ero alle medie, fatta di lunghi periodi di silenzi e interi mesi di passione.
Continuo a gustarmelo in silenzio, già proiettato sulla possibilità di prenderne un secondo.
" Solo buono?"
Sorrido, smascherato.
"Okay, è buonissimo. Soddisfatto?"
" Molto." dice Jimin, un sorrisetto gongolante. "Visto che lo abbiamo già trovato qualcosa di positivo a Nessunposto?"
Il suo entusiasmo è contagioso.
"Non illuderti, è il primo e ultimo punto a favore."
Jimin si appoggia all'indietro con la schiena, più confidente di quanto non lo fosse un'oretta fa. La cordialità amichevole con cui si è presentato è stata sostituita con una versione più giocosa di lui. Potrei quasi dire di starmi divertendo.
"Ma smettila. Te la farò piacere così tanto che sarai tu a chiedere ai tuoi di portartici l'estate prossima."
Faccio spallucce, divertito. "Tu continua a crederci."
Il gelato alla menta mi colpisce al naso.
Jimin ritira il braccio, ridendo. Faccio per dire qualcosa ma non ho niente da aggiungere, troppo preso alla sprovvista per rispondere prontamente al fuoco.
Lui prende un tovagliolino dall'apposito contenitore lasciato su ogni tavolo e me lo spiaccica sopra la chiazza di gelato, ignorando la mia occhiata truce quando quello rimane appeso senza che lui lo tenga stretto.
Jimin continua a sghignazzare tra un morso e l'altro, le briciole di cialda che gli rimangono sulle labbra.
Alla fine mi ripulisco con l'aiuto di altri due tovagliolini e, come se non fosse successo niente, riprendo a mangiare.
Ed effettivamente devo dargli ragione. E' comodo nascondere i sorrisi dietro ai gelati.
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Inghiottito dal Mare, Rapito dalla Luna - UNDERNEATH THE MIRROR (BTS Yoonmin)
Fanfiction[Il cartaceo di "Inghiottito dal Mare, Rapito dalla Luna" è già disponibile su Amazon!] Yoongi è costretto dalla madre a frequentare una psicologa da quando i suoi comportamenti lasciano intendere che in lui ci sia qualcosa di profondamente sbagliat...
