Song: Hard 2 Face Reality
Vederlo qui di fronte a me con quegli occhi rossi scintillanti come rubini mi turba, smuove qualcosa dentro che avrei preferito fosse per sempre estinto.
Passo a setaccio i suoi lineamenti duri, stanchi e celati nella penombra avrei voglia di correre tra le sue braccia e dirgli che di Joshua ho un po' paura ma in realtà non so fidarmi neanche di Justin, potrebbe ferirmi come d'altronde ha fatto sempre.
<<Juss.>> sussurro nuovamente.
Distoglie lo sguardo facendo scivolare su e giù il pomo d'adamo, evidentemente questa situazione è difficile da digerire.
<<Prendi le tue cose e andiamo.>> fa impassibile, vorrei solo che capisse quanto mi rende nervosa questo suo atteggiamento da despota, come se poi potesse comandarmi a bacchetta.
<<Non credo che voglia venire.>> interviene Joshua stringendomi al petto.
Questo contatto mi fa non poco schifo ma è l'ultimo briciolo di libertà che mi rimane, l'ultimo passaggio segreto verso la mia serenità.
<<Tu saresti?>>
l'esasperazione nella voce di Justin raggiunge il limite, guardo sottecchi le nocche diventare bianche sotto la pressione dei pugni e rabbrividisco: non vorrei causare problemi a nessuno ma quel qualcuno si è mai preoccupato di me?
<< Joshua, per la qui presente Josh, ma ci conosciamo già non trovi?>>
Riesco a mantenere il sangue freddo quando la sua mano mi accarezza la gamba ma il mio turbamento non scappa a Justin che si avvicina pericolosamente portando indietro i capelli biondi, mi sono sempre piaciuti danno l'aria di essere sempre impeccabili e di essere fatti della stessa materia dei fili pregiati di raggi di sole.
<<Toglile le mani di dosso.>> ringhia afferrando il mio braccio, vorrei gridargli che è un gran bastardo e della mia vita posso fare ciò che voglio ma non ce la faccio più ad essere stronza con lui, il mio cuore cede, dichiara armistizio volontario.
<< No, lei è qui e vuole restare.>>
Il cervello va in tilt, dovrei rispondere qualcosa me lo gridano anche gli occhi fiammanti di Justin ma non riesco seriamente a trovare le parole, cosa potrei dire?
Ho parlato già tanto, troppo ma lui continua sempre a deludermi a evitare ogni compromesso e quindi sembra quasi ridicolo che continui a cercare di nascondere ciò che ci divide per restare in una pace apparente, per dare l'impressione di una bella e felice amicizia quando invece non possiamo stare più di due minuti senza sbranarci reciprocamente.
<<Ho delle responsabilità sono io a doverla portare a casa non tu, quindi ora aspetterò qui e una volta finite le vostre cose la riaccompagnerò a casa!>>
Siede affianco a noi incutendomi imbarazzo: mi sento così nuda qui a cavalcioni su un ragazzo che neanche mi piace.
Sento la dignità oramai sepolta sotto terra eppure non riesco a stanarla, non riesco a gridare alla vera me di smettere di fare schifo a questo modo e reagire da donna, mandare a quel paese entrambi e non essere più soggetta a nessuno per poi imparare a vivere l'umore secondo la propria giornata, le proprie decisioni.
<<Non sei mio padre.>> concludo forse i po' più sicura di me, ma l'alcol è oramai nelle vene e così quando Joshua mi attrae a sè per un lungo bacio non declino ma ricambio voracemente con le labbra oramai secche e i sentimenti altrove.
<<Oh, no Belle! Stasera guido io, tu sei minorenne e non avresti neanche dovuto bere.>>
Justin si alza in piedi di scatto e con lui una ventata di aria gelida, i suoi occhi scuri si fissano nei miei non sono severi, non sono lucidi sono solo furiosi e stanchi di combattere contro me senza avermi ancora ferita, si sta sforzando devo ammetterlo però questo suo sforzo ha un retroscena che non mi compiace: è qui per le sue responsabilità, per la sua fedina penale, per la sua coscienza ma non per me intesa come persona.
Non gli interessa minimamente di me, di me e le possibili cose che questo sconosciuto potrebbe farmi e fa male, fa male da qualche parte qui dentro.
Fa male perché io per lui mi sarei probabilmente gettata nelle fiamme come del resto per qualsiasi altro: sono molto sensibile, la Robin Hood di turno ma forse proprio in questo sbaglio in quanto dovrei farmi un po' più in là e essere insensibile come tanti, come tutti.
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Shadows
FanfictionUn amore scelto e voluto da due persone vulnerabili, il destino in accordo con un passato truce. Una vita di eccessi, di litigi, di dipendenze emotive dove amare è ferirsi reciprocamente, volersi a tal punto da possedersi senza remore, scambiando c...
