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(Continua dal Diario di Seward)

La mattina è stata un lungo tedio, ma a mezzogiorno è venuto l'avvocato: è il signor Marquand dello studio legale Wholeman Figli, Marquand & Lidderdale. Si è mostrato molto comprensivo e ha apprezzato ampiamente ciò che abbiamo fatto, assumendosi l'onere di provvedere a tutti i particolari. Mentre si pranzava, ci ha riferito che la signora Westenra da un po' di tempo si aspettava di morire all'improvviso per via del cuore, e aveva messo ordine nei suoi affari; con l'eccezione di alcune proprietà intestate del padre di Lucy che, a causa della mancanza di eredi diretti, toccheranno a un lontano ramo della famiglia, l'intero patrimonio, immobili e mobili, andrà ad Arthur Holmwood. 

Ciò premesso, l'avvocato ha proseguito: "A dire il vero, abbiamo fatto del nostro meglio per dissuadere la signora da questa disposizione testamentaria, richiamando la sua attenzione su certe eventualità tali per cui la figlia avrebbe potuto restare senza un soldo oppure non libera, come avrebbe dovuto, di disporre di sé nella vita matrimoniale. Ne abbiamo anzi discusso con tanta insistenza che per poco non abbiamo litigato con la signora, la quale a un certo punto ci ha chiesto se eravamo o no disposti a eseguire le sue volontà. Ovviamente, a questo punto non ci restava che inchinarci. 

In via di principio, la ragione era dalla nostra, e avevamo novantanove probabilità su cento di poter comprovare, con la logica stessa degli eventi, l'esattezza del nostro giudizio. Devo tuttavia sinceramente ammettere che nel caso specifico qualsiasi altra forma di disposizione testamentaria avrebbe reso impossibile l'esecuzione delle sue volontà. Infatti, se fosse premorta alla figlia, questa ultima sarebbe entrata in possesso delle proprietà e, anche se fosse sopravvissuta alla madre sia pure di soli cinque minuti, le proprietà stesse, qualora non vi fosse stato testamento - e in un caso del genere la sua esistenza sarebbe stata praticamente impossibile - avrebbe dovuto essere considerata quella di una defunta intestata. E in tal caso, Lord Godalming, per quanto amico così caro, non avrebbe potuto accampare alcun diritto; e gli eredi, proprio perché remoti, non avrebbero certo rinunciato ai loro diritti legittimi per motivi sentimentali nei confronti di una persona assolutamente estranea. Posso dunque assicurarvi, cari signori, che sono ben lieto che le cose siano andate così, ben lieto davvero!" 

Era un brav'uomo, ma la sua soddisfazione per quell'unico, irrilevante aspetto (al quale andava il suo interesse ufficiale) di una tragedia di simili proporzioni, costituiva un'esplicita lezione circa i limiti della comprensione simpatetica. 

Non si è trattenuto a lungo, ma ha detto che sarebbe tornato in serata per parlare con Lord Godalming. Tuttavia, la sua venuta ci era stata di un certo conforto, perché ci aveva dato la conferma che non dovevamo temere critiche ostili per nessuna delle nostre iniziative. Arthur doveva arrivare alle diciassette, ragion per cui poco prima di quell'ora ci siamo recati nella camera mortuaria. E tale essa era, nell'accezione più ampia del termine, poiché ora vi giacevano la madre e la figlia. L'impresario funebre, così versato nella sua professione, vi aveva dato la miglior prova di sé, e l'atmosfera che vi regnava era a tal punto mortuaria, che ci siamo sentiti immediatamente rattristati. 

Van Helsing ha dato ordine di risistemare tutto com'era prima, spiegando che, siccome Lord Godalming sarebbe giunto tra breve, sarebbe stato meno offensivo per i suoi sentimenti vedere che le spoglie della sua fidanzata non erano state minimamente manomesse. L'impresario funebre è sembrato rendersi conto di aver commesso una sciocchezza e si è dato a risistemare ogni cosa com'era quando ieri sera abbiamo lasciato la stanza, per modo che ad Arthur potessero essere evitati quei traumi che gli si potevano risparmiare. 

Poveretto! Aveva l'aria disperatamente triste e abbattuta, al punto che la sua stessa marziale virilità sembrava essersi in qualche modo raggrinzita sotto il peso di tante emozioni. Sapevo che era stato sinceramente, devotamente affezionato al padre; e perderlo in un momento del genere era per lui un duro colpo. 

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