CAPITOLO XVIII
ᴅɪᴀʀɪᴏ ᴅᴇʟ ᴅᴏᴛᴛᴏʀ ꜱᴇᴡᴀʀᴅ
30 settembre - Sono rincasato alle diciassette, e ho saputo che Godalming e Morris non solo erano arrivati, ma avevano anche letto il dattiloscritto dei diari e delle lettere preparato e ordinato da Harker e dalla sua impareggiabile moglie.
Harker, andato a cercare i facchini, di cui m'aveva parlato il dottor Hennessy, non era ancora rientrato. La signora Harker ci ha servito il tè, e devo dire in tutta sincerità che, da quando ci abito, è la prima volta che questo vecchio edificio è sembrato qualcosa di simile a una casa.
Dopo il tè, la signora Harker mi ha detto:
"Dottor Seward, posso chiedervi un favore? Desidererei vedere quel vostro paziente, il signor Renfield. Permettetemi di farlo: quel che ne dite nel vostro diario mi interessa moltissimo!"
Aveva un tono così implorante ed era così graziosa, che non ho saputo dirle di no, e del resto, che motivo ne avrei avuto? L'ho dunque portata con me e, entrato nella camera del paziente, gli ho detto che una signora desiderava vederlo. E lui:
"Perché?"
"Sta visitando l'istituto, e vorrebbe vedere tutti quanti i suoi ospiti" ho risposto.
"Oh, benissimo, allora" ha commentato Renfield "che venga, che venga pure; ma un istante solo che metta un po' d'ordine qua dentro."
Il suo sistema di "metter ordine" era piuttosto originale: è consistito semplicemente nell'inghiottire tutte le mosche e i ragni che teneva nelle scatole prima che potessi impedirglielo. Era evidente che temeva o sospettava qualche interferenza.
Portato a termine quel disgustoso compito, ha detto tutto allegro:
"Che la signora entri", e si è seduto sul bordo del letto, a testa bassa ma con gli occhi bene aperti, in modo da poter esaminare la visitatrice. Per un istante, ho temuto che accarezzasse qualche intento omicida; ricordavo infatti quanto tranquillo era stato un attimo prima di aggredirmi nel mio studio, e ho avuto cura di collocarmi in posizione tale da poterlo afferrare subito, se avesse cercato di balzarle addosso.
La signora Harker è entrata con quella tranquilla grazia capace di imporsi senz'altro a qualsiasi pazzo, essendo la disinvoltura una delle qualità che i lunatici maggiormente apprezzano. Gli si è avvicinata con un dolce sorriso sulle labbra e gli ha porto la mano.
"Buonasera, signor Renfield" ha esordito. "Sapete, io vi conosco, il dottor Seward mi ha parlato di voi."
Il paziente non ha replicato subito, ma l'ha squadrata da capo a piedi, corrugando la fronte. Poi quell'espressione ha ceduto il posto a un'altra, di meraviglia mista a dubbio; quindi, con mio immenso stupore, ha chiesto:
"Non siete voi la ragazza che il dottore voleva sposare, vero? Non potete esserlo, del resto, perché quella è morta".
Con un mite sorriso, la signora Harker ha ribattuto:
"Oh, no, io sono sposata, e lo ero prima ancora di conoscere il dottor Seward. Io sono la signora Harker".
"E si può sapere che ci fate qui?"
"Mio marito e io siamo venuti a trovare il dottor Seward."
"E allora, non trattenetevi."
"E perché no?"
Ho pensato che quello scambio di battute potesse riuscire poco piacevole alla signora Harker, come non lo era per me, per cui sono intervenuto:
"E voi come fate a sapere che volevo sposarmi?"
La risposta del matto è stata di sovrano disprezzo, e Renfield me l'ha data volgendo per un istante lo sguardo dalla signora Harker a me, ma immediatamente riposandolo su di lei:
"Che domanda scema!"
"Non la considero affatto tale, signor Renfield" ha interloquito la signora Harker, venendo subito al mio soccorso. Il matto ha ribattuto, con cortesia e rispetto pari al disprezzo che aveva riservato a me:
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Dracula - Bram Stoker (Completo)
HorrorIl classico intramontabile di Bram Stoker in una versione curata con mappe, approfondimenti e curiosità. 🐺 ꜱɪɴᴏꜱꜱɪ 💬La storia narra, tramite lettere e diari dei protagonisti, la disperazione, lo sgomento, il coraggio, la crescita ed infine la lott...
