«questo come l'hai ottenuto?» domando curiosa avvicinandomi ad un piccolo cannocchiale posto sulla mensola della camera.
«durante una battaglia contro i pirati» risponde posizionandosi alle mie spalle e poggia le sue mani sui miei fianchi.
Alla sua risposta mi volto verso di lui corrugando le sopracciglia «sull'isola ci sono i pirati?» chiedo. Peter annuisce solamente e si avvicina ancora di più a me, fino a far sfiorare i nostri petti mentre le sue mani si infilano fugaci sotto la mia maglia.
«E qualcosa mi dice che ai pirati non gli stai particolarmente simpatico» scherzo provocando un lieve sorriso sul suo viso.
«nah che dici...mi adorano» esclama e mi viene da sorridere e senza pensarci circondo le mie mani dietro al suo collo e inclino la testa ridendo.
«stai per caso utilizzando dell'ironia?» lo beffeggio e in risposta ruota gli occhi al cielo divertito.
Mi posa un casto bacio sulla fronte per poi allontanarsi da me e già sento la mancanza di calore che la sua vicinanza mi dava.
«devo andare a risolvere alcune questioni» spiega e mi mordo il labbro inferiore dispiaciuta.
«cos-» sto per chiedere cosa dovesse fare ma mi blocca prima che possa finire.
«Mad ne abbiamo parlato» mi rimprovera e annuisco, leggermente nervosa, dondolandomi sui talloni.
«ci vediamo all'alba per l'allenamento» mi
comunica e annuisco nuovamente non sapendo cosa dire e chino il capo avviandomi verso l'uscita.
Peter mi afferra il polso e mi fa voltare verso di lui per poi avvicinarsi fino ad azzerare le distanze tra noi. Come prima, posa le mani sui miei fianchi per poi passare ad accarezzare la pelle nuda nascosta dalla maglia.
«Mad non fare così, ne abbiamo già parlato» sbuffa stringendo leggermente la presa sui miei fianchi e tirandomi a sé ancora di più fino a far scontrare i nostri bacini.
«lo so Peter, non mi sto illudendo» ribatto stanca «sono semplicemente pensierosa» ammetto mordendomi l'interno guancia.
Quello che ho detto è vero, sono stata improvvisamente sopraffatta dai miei pensieri, e dalla situazione che io stessa ho creato, vorrei ritornare nella mia tenda e ragionare un po' sul da farmi.
«hai paura?» domanda accarezzandomi delicatamente la guancia con le nocche della sua mano.
«un po'» rispondo sinceramente chinando il capo per poi chiedergli «e tu?»
Porta due dita sotto il mio mento per sollevarlo affinché i nostri sguardi si incrocino e noto la sua mascella leggermente contratta.
«non ho paura di nulla» afferma sicuro di sé con il suo solito tono arrogante.
«non hai paura di quello che c'è tra noi? qualunque cosa sia» domando curiosa inarcando un sopracciglio. Non so se sia stato saggio porgli una domanda del genere ma non mi sono trattenuta, non voglio sembrare una disperata davanti ai suoi occhi ma io non capisco davvero cosa stia succedendo. Mi sono fatta trasportare dal cuore e non dalla testa, è questo che mi sto continuando a chiedere...provare queste emozioni per lui è sbagliato?
«perché dovrebbe spaventarmi?» sbotta allontanandosi un po' da me e mi si contorce lo stomaco quando noto di star rovinando tutto.
«dio Mad spiegati meglio» sbuffa frustrato guardandomi male e in questo momento il suo sguardo mi intimorisce e non poco.
«i-io non lo so» balbetto con lo sguardo abbassato ma poi decido di sollevarlo e rispondere mentendo in parte «nulla Peter, mi sembra solo surreale...nulla di che» mostro un mezzo sorriso e attendo impaziente una risposta da parte sua.
Si riavvicina a me per posarmi un casto bacio sulla fronte e dire «ne parliamo dopo, adesso devo andare»
Annuisco e sussurro flebilmente un "a dopo" ma ormai stava già uscendo dalla casa.
«cosa sto facendo?» borbotto tra me e me uscendo poi dalla casa di Peter. Come prima, sposto le lunghe liane che nascondono l'entrata e notando il cielo oscurarsi sempre di più mi incammino a passo svelto verso l'accampamento. Io e Peter abbiamo passato qualche ora insieme e non mi ero resa conto che si stesse facendo tardi, in più devo ancora preparare la cena per gli sperduti.
Cammino in mezzo agli alberi e sapendo ormai la strada a memoria capisco di essere quasi arrivata a destinazione.
«Maddy!» sento urlare il mio nome e subito mi volto verso la voce notando sollevata che si tratti di Baelfire.
Sorrido involontariamente e lo raggiungo.
«dio Maddy ti sto cercando da un ora» afferma con il fiatone, e per riprendere fiato piega leggermente le ginocchia appoggiandoci le mani sopra.
«beh eccomi» rispondo non avendo intenzione di raccontargli ciò che è successo con Peter. So che non mi giudicherebbe ma ho bisogna prima di risolvere il problema tra me e lui.
Noto che sta per aprire bocca ma impaziente lo blocco prima che possa dire qualcosa.
«Bae capisco il tuo comportamento, ovviamente ci sono rimasta male ma non ha senso continuare a tenerti il broncio, non ne vale la pena» dico con un tono di voce dolce e spensierato, ottenendo un sorriso sincero da parte sua, che si avvicina e mi circonda con le braccia fino a chiudermi in un caldo e tenero abbraccio, mi rilasso al suo gesto e ispiro profondamente il suo profumo poggiando la mia testa sulla sua spalla.
«mi dispiace averti mentito e ti prometto che non ricapiterà più» esclama sorridendo come sempre e ricambio stringendo più forte l'abbraccio.
«ti credo» sussurro sentendomi finalmente a casa «mi sei mancato»
«anche tu»
I giorni in cui non gli ho rivolto la parola sono stati pochi, ma sembravano durassero anni. Sono sempre stata abituata ad averlo presente ogni giorno della mia vita e mi ha fatto strano litigare con lui.
«Maddy non voglio rovinare il momento ma devi seguirmi urgentemente» esclama allontanandosi da me per poi afferrare la mia mano prima che io possa rispondere.
«dove dobbiamo andare?» domando curiosa corrugando le sopracciglia quando noto che Baelfire, impaziente, mi trascina da qualche parte.
«dobbiamo andare da John» mi risponde ma senza soddisfare a pieno la mia curiosità.
«perché?» domando continuando a seguirlo in mezzo alla foresta.
Baelfire sbuffa e si blocca sul posto guardandosi attentamente intorno, probabilmente per controllare che nessuno ci abbia seguito e una volta fatto ciò, si avvicina a me.
«John sa come scappare dall'isola» mi sussurra all'orecchio e nel sentire ciò mi impietrisco sul posto, con la bocca semi aperta per la sorpresa, poiché l'idea non mi era minimamente passata per la testa.
E se da una parte sono entusiasta di andarmene e di portare al sicuro Bealfire, dall'altra parte mi si forma un nodo allo stomaco al solo pensiero di abbandonare Peter Pan.
«ehi Maddy! non sei felice?» domanda sorridendo soddisfatto il mio amico e conto fino a 3 prima di rispondere.
«certo, solo che...wow non me lo aspettavo» gli comunico con un mezzo sorriso, cercando di sembrare più convincete possibile ma probabilmente fallendo.
Senza aspettare ancora, Baelfire si incammina verso la destinazione e mi ci vuole qualche secondo prima di riuscire a seguirlo. Sembravo incollata a terra, non riuscivo a muovermi e a pensare lucidamente, mi ci è voluto un fruscio degli alberi per risvegliarmi dal mio stato di trance.
Dovrei essere contenta di poter finalmente andare via, ritornare dalla mia famiglia e portare al sicuro Bae, e con "portare al sicuro" non intendo solo lontano da Peter, so che non lo toccherebbe mai con un dito, sapendo il legame forte che li univa e leggo nei suoi occhi che tutt'oggi vede Bealfire come un fratello minore, ma l'isola è pericolosa e anche gli sperduti, soprattutto ora che so dell'esistenza dei pirati e che non sono per nulla nostri alleati.
E mi basta pensare alla mia famiglia e a Baelfire in pericolo per farmi capire che la cosa migliore sia andarmene da qua, e mi sembra assurdo anche solo l'aver pensato di rimanere; questo non è un posto che fa per noi e la mia 'situazione' con Peter non avrà vita lunga, si troverà qualcuno migliore di me e mi abbandonerà con i rimorsi di non essermene andata quando potevo. E mentre lui vivrà al meglio la sua vita qui sull'isola, io porterò una parte di lui per sempre con me.
Troppo tragica? Nah...sono semplicemente realistica.
Spazio autrice
wow ho aggiornato prima del previsto, beh in questo capitolo abbiamo visto una Mad molto combattuta, da una parte è trascinata dalle emozioni che Peter gli offre e dall'altra il suo istinto di protezione verso Baelfire.
secondo voi cosa farà?
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•𝑃𝑒𝑡𝑒𝑟 𝑃𝑎𝑛 𝑛𝑒𝑣𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑖𝑙𝑠•
FantasySapete la storia dello yin e dello yang? Dicono che rappresenti rispettivamente il male e il bene. Il simbolo dello yin è completamente nero, tranne per un piccolo puntino bianco, ciò sta a significare che per quanta oscurità si celi nel corpo di u...
