Come mi sento? Positiva.
Sento che posso riuscirci, sento che questa volta potrò salvare Baelfire. Non so da dove provenga tutto questo ottimismo ma è ciò che mi serve.
Tutti i bimbi sperduti si trovano all'accampamento, intorno al focolare mentre io, come ogni volta, mangio da sola seduta vicino alla quercia, non c'è una vera e propria spiegazione semplicemente preferisco essere più invisibile possibile.
John e Baelfire hanno stretto amicizia, infatti, stanno seduti vicini a ridere e scherzare. Mi viene spontaneo sorridere nel vederli, nel vedere Baelfire.
Il mio sguardo cade sul ragazzo dagli occhi neri come la pece, che seduto su un tronco, suona il suo amato flauto che, tutt'ora, non riesco a sentire nemmeno una nota, ma sapere il motivo è l'ultimo dei miei problemi.
Lo osservo ancora un po' ed è inutile negare che è un bel ragazzo, peccato per la sua anima, che però può essere ancora salvata, basta solo avere speranza; speranza che lui incontri qualcuno da amare e che lo ami, qualcuno che veda l'uomo dietro la bestia, qualcuno che rompa il muro che si è creato.
Noto che Peter ha un piccolo sussulto e immediatamente si alza lasciando cadere il suo flauto e anche tutti i ragazzi intorno hanno smesso di fare qualsiasi cosa stessero facendo, mi alzo anche io da terra e seguo con lo sguardo Felix sorridere in modo beffardo mentre si avvina a Peter e anche sul suo viso è dipinto un sorriso, un sorriso soddisfatto.«qualcuno sta lasciando l'isola» esclama affinché tutti lo sentano, rabbrividisco a quelle parole; significa che esiste veramente un metodo ma la parte negativa è che lui se ne rende conto.
Il mio sguardo cade su Bae e sento il respiro mancarmi al pensiero che Peter Pan ci possa scoprire, già immaginando le conseguenze.Peter e Felix senza perdere tempo si dirigono fuori l'accampamento inoltrandosi nel bosco proibito, aspetto che la loro figura venga del tutto coperta e poi faccio un passo avanti dirigendomi verso di loro pronta a seguirli, se quel ragazzo sperduto sa come uscire io lo dovrò sapere. Vengo bloccata da una mano che si posa sulla mia spalla, sbuffo e mi volto per guardare in faccia il ragazzo che si scopre essere John.
«sei impazzita? Vuoi mandare all'aria il nostro piano?» bisbiglia frustrato al mio orecchio per non farsi sentire dagli altri sperduti. Al suo fianco Bae annuisce essendo d'accordo con lui.
«ha ragione, dobbiamo agire con calma, rischieremo di mandare tutto all'aria» afferma guardandomi preoccupato è tutto ciò che vorrei fare è piangere e sprofondare tra le sue braccia ma devo essere forte. Prendo un respiro profondo, scrollo le spalle e annuisco. Hanno ragione, dobbiamo prenderci tutto il tempo necessario e non dobbiamo avere fretta, qui si rischia la vita.
«a proposito del piano, voi sapete una parte del mio ma io non so quasi nulla del vostro» esclama John strofinandosi le mani tra loro, guardo Baelfire che fa un cenno con la testa per darmi l'approvazione.
Sto per aprire bocca ma vengo bloccata dall'arrivo di Peter e Felix che trasportano il povero sperduto al centro del l'accampamento e come prima tutti i ragazzi si metto intorno, tra cui io, Bae e John.«quanti di voi ancora dovrò uccidere per farvi capire che nessuno può scappare?» domanda Peter Pan afferrando lo sperduto con il colletto della maglia sgualcita. Il ragazzo ha il capo chino ma riesco ad intravedere alcune lacrime che scorrono sulla guancia per poi cadere sul terreno.
Senza pensarci faccio un passo avanti per bloccarlo ma prontamente Baelfire mi blocca posandomi una mano sulla spalla.
Lo sguardo del mio amico è un misto tra il preoccupato e il nervoso così lascio perdere, per ora.
Peter Pan in un secondo strappa il cuore pulsante dal petto del ragazzo che lancia un grido di dolore per poi accasciarsi a terra affannato.«quanti di voi dovrò uccidere per farvi capire che io non fallisco mai» digrigna per poi far vedere un sorriso beffardo. Se io fossi al posto di quel ragazzo vorrei che qualcuno si ribellasse, vorrei che qualcuno tentasse di salvarmi.
«mi dispiace» sussurro a Bealfire per poi spostare la sua mano da me e avanzare verso Peter Pan che mi guarda compiaciuto.
Lui voleva che qualcuno si ribellasse ed io sono cascata nella trappola.«ecco qua l'eroina» esclama divertito e con fare teatrale Pan che avanza verso di me.
Deglutisco nervosa ma cerco di non darlo a vedere, mi passo le mani leggermente sudaticce sui pantaloni e decido di farmi coraggio.«io non voglio fare l'eroina» sbotto leggermente frustrata «non posso stare ferma a guardare a te che uccidi degli innocenti» esclamo e sento la paura dissolversi nel nulla. Non mi importa le conseguenze, so che un giorno avrei vissuto con la consapevolezza che avrei potuto fare di più.
Giro in tondo guardando tutti i bimbi sperduti ed il mio sguardo cade su Baelfire che mi incita a tornare vicino a lui e a lasciar perdere. Ammetto che mi sento combattuta ma rimango bloccata sul posto ignorando il mio amico.«dai ascolto al tuo fidanzatino e togliti dai piedi» esclama Felix stringendo il colletto del ragazzo che ha cercato di scappare.
Sembra di trovarmi in un vicolo cieco, non so come comportarmi o come reagire alle loro provocazioni.«la smetterò quando riuscirò a scappare da qui» affermo digrignando i denti «e fidati ci riuscirò» sussurro frustrata puntando il dito su Peter Pan, non ho paura di lui, so che c'è del buono in lui, basta solo trovare il mezzo per tirarlo fuori.
«va all'inferno» esclama Pan diminuendo la piccola distanza che c'era tra noi.
Dietro ai suoi occhi si cela tutta l'oscurità di questo mondo ma so che esiste un bagliore di luce e so che un giorno qualcuno riuscirà a farlo vedere.«ci sono già» rispondo per poi voltarmi e ritornare nella mia tenda.
So che me la farà pagare, so che non chiuderà un occhio per ciò che ho fatto, so che non sono riuscita a salvare quel povero ragazzo.
Mi stendo sul mio letto e stringo in due pugni le lenzuola per trattenere la rabbia.
Dovrei tenere un profilo basso eppure non riesco a non ribellarmi ai suoi terribili atti.«sei completamente fuori di testa» sbotta John entrando nella mia tenda seguito a ruota da
Bealfire. Si passa freneticamente una mano tra i suoi capelli mentre Baelfire nervoso si siede sul suo letto.«vuoi mandare all'aria il nostro piano?» domanda il ragazzo con gli occhiali camminando avanti e indietro per la tenda.
Scuoto la testa e chino il capo colpevole.«John ha ragione, dobbiamo agire con calma e se continui così moriremo tutti e tre» dice Bae con tono più dolce, si siede al mio fianco e mi abbraccia. Appoggio la testa sul suo petto e mi lascio accarezzare dalle mani calde.
«mi dispiace non ricapiterà più» esclamo. Sono stata una stupida a comportarmi in quel modo.
«devi mettere da parte il tuo buonismo perché da domani il piano avrà inizio e troveremo Michael» afferma John per poi uscire dalla tenda, ignaro del fatto che suo fratello sia morto tra le mie braccia.
Spazio autrice
Heyyyyy che scuola frequentate?
Io il classico :/

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•𝑃𝑒𝑡𝑒𝑟 𝑃𝑎𝑛 𝑛𝑒𝑣𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑖𝑙𝑠•
FantasySapete la storia dello yin e dello yang? Dicono che rappresenti rispettivamente il male e il bene. Il simbolo dello yin è completamente nero, tranne per un piccolo puntino bianco, ciò sta a significare che per quanta oscurità si celi nel corpo di u...