Mi ricordo che in uno dei miei primi libri di favole lessi: 'la vita non è fatta per gli spettatori!se osservi e non fai nient'altro, tu osserverai la tua vita che passa senza di te', mi rimase impressa sin dall'inizio e da quel momento decisi che avrei sempre fatto il tutto a testa alta, per questo mi metto sempre in mezzo ai piani di Peter Pan, poiché non riuscirei ad andare avanti con la mia vita se rimanessi a guardare ciò che in un modo o nell'altro avrei potuto evitare.
Non lo faccio per avere la coscienza pulita, lo faccio perché mi piace essere utile in qualcosa, lo faccio perché mi piace aiutare il prossimo e aiutando il prossimo riuscirò a vedere il mio futuro.
Ma nulla va come ci aspettiamo, nulla va per il verso giusto se nel bel mezzo del tuo percorso incontrerai Peter Pan.
«dobbiamo andare a raccogliere la legna, vieni» ordina Felix indicando con un cenno del capo la foresta. Tentennante mi avvicino a lui e prendo la cesta che utilizzavo per trasportare i vestiti. Felix senza aspettarmi si inoltra nella foresta senza paura con il suo pugnale mentre io lo seguo a ruota armata semplicemente di una cesta.
Noto la sua sicurezza nel camminare, le sue spalle rilassate che mi fanno capire che conosce ogni centimetro di quest'isola, e mi domando da quanto tempo si trovi qui, mi domando com'era la sua vita prima ma sono troppo stanca, con Felix ogni cosa si tramuta in un litigio.
La mia maglia e il mio pantalone sono tutti sgualciti ma per fortuna non vi è rimasta nessuna traccia di sangue di ieri sera, non avrei saputo spiegare il motivo a Baelfire.
Mentre cammino un pezzetto di legno si conficca nel piede e subito stringo i denti per non urlare, mi appoggio al tronco di un albero per togliere il pezzo e non capisco perché qua tutti indossino delle scarpe tranne me.
Felix si blocca e si volta a guardarmi con aria indifferente, incrocia le braccia annoiato.
«ti raggiungo fra due minuti» esclamo così che lui possa continuare senza ostacoli la sua strada, mi meraviglio ancora del fatto che tutti pensino solamente a loro stessi, in un vero gruppo se qualcuno si fa male viene aiutato dai compagni, mentre qua ognuno pensa per se, è una delle prime regole della sopravvivenza.
Come mi aspettavo Felix se ne va e rimango sola nel bel mezzo della foresta con una scheggia nel piede.
Mi siedo a terra e facendo attenzione la tolgo ma facendo ciò mi esce del sangue, senza una benda non posso evitare che prenda infezione soprattutto perché cammino scalza, così strappo dalla maglia una striscia di tessuto e la lego al piede. Zoppicante mi alzo da terra e senza aspettare altro cammino verso la direzione in cui se n'è andato Felix. La maglia è più corta di prima ma per mia fortuna copre ancora la ferita inflittami da Peter Pan.
Mentre cammino, cercando di dare meno peso al piede in cui mi sono ferita, raccolgo la legna mettendola nella cesta.
Una figura dietro l'albero attira la mia attenzione, e nonostante il timore,silenziosa mi avvicino ad essa. È voltato di spalle e non riesco a vedere il volto inoltre è coperto dal cappuccio nero.
Salto in avanti puntando un ramo alla gola del ragazzo, bloccandolo con le spalle all'albero.
«Maddy» esclama sollevato il ragazzo e subito riconosco la sua voce, stupita mi allontano lentamente.
«che ci fai qua?» domando guardandomi intorno sperando che non ci sia nessuno, e soprattutto che non ci sia lui, non ammette distrazioni durante il lavoro.
«ti stavo cercando» afferma e lascio cadere il ramo che ingenuamente avevo utilizzato come arma per difendermi da lui «questo posto non mi piace e volevo sapere se stessi bene» aggiunge e noto i suoi occhi leggermente lucidi.
Non riesco a trattenermi nell'abbracciarlo forte, mi è mancato davvero tanto.
«devi andartene prima che lui ci scopra» sussurro riferendomi a Peter Pan, non voglio che presti troppe attenzioni al mio amico, perché quando si parla di Pan non accade nulla di buono.
«ti prometto che come posso verrò a trovarti ma ora devi andartene» continuo a parlare con voce flebile mentre mi guardo intorno impaurita che qualcuno ci possa vedere.
Sembriamo due amanti, che si nascondono da colui che vuole ostacolare il loro amore.
Ma tra me e Baelfire non c'è altro che una forte amicizia.
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•𝑃𝑒𝑡𝑒𝑟 𝑃𝑎𝑛 𝑛𝑒𝑣𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑖𝑙𝑠•
FantasySapete la storia dello yin e dello yang? Dicono che rappresenti rispettivamente il male e il bene. Il simbolo dello yin è completamente nero, tranne per un piccolo puntino bianco, ciò sta a significare che per quanta oscurità si celi nel corpo di u...
