Appoggio il vassoio sul tavolo e mi siedo.
<Come mai non sei con Rod?> Mi domanda Emily.
<Aveva gli allenamenti prima della partita. Ha detto che ha già mangiato e di non preoccuparmi.> Sospiro.
<Anche Nash è andato.> Dice dopo aver bevuto un sorso di aranciata.
<Avete chiarito?> Le domanda Chad.
Lei scuote la testa. <Non l'ho visto tutta la mattina. Mi ha mandato solo un messaggio.>
Austin la guarda, poi guarda me.
<Stai bene?> Domando ad Austin.
Annuisce e continua a mangiare, ma a me non sembra affatto.
Spero non abbia litigato con Callie... a proposito, dov'è?
Ultimamente la vedo molto poco e non capisco il perché.
<Sapete dov'è Callie?> Domando a tutti, ma nessuno lo sa.
È davvero strano.
Austin richiama la mia attenzione dandomi due colpetti sulla gamba con il piede e mi volto verso di lui.
<Dopo ci allontaniamo dagli altri? Devo parlarti.> Dice, sembra parecchio turbato.
Annuisco, è così strano vederlo in questo stato.
Lui, che è sempre spensierato, ora è un intruglio misterioso.
Anche Jason non sa che pensare di questo suo stato d'animo. Siamo entrambi molto preoccupati.
Dopo pranzo, usciamo dalla mensa e ci dirigiamo verso il campo di football.
<Aspetta, parliamo qui.> Mi dice Austin fermandomi dal braccio.
Annuisco e ci fermiamo davanti all'entrata.
<Prendo i posti anche per voi.> Dice Jason ed entra.
Austin sospira e si appoggia alla rete.
<Che ti succede?> Gli domando mettendomi accanto a lui.
<Sto impazzendo, non sto capendo più niente.> Dice dopo qualche minuto di silenzio.
<Cosa ti affligge?> Gli domando sorridendo, magari se sdrammatizzo si calmerà un poco.
<Beh, ti ho parlato della mia attrazione verso Kodey, no?>
Annuisco.
<Ieri, durante la festa ci siamo baciati molte volte, ma non è nulla di serio, non stiamo insieme. Anche perché sto con Callie.> Dice iniziando a gesticolare.
Quando lo fa, vuol dire che è parecchio agitato. Ma se dice che non era niente di che allora, perché lo è?
<Stamattina mi ha baciato nuovamente e Nash ci ha visti. Kodey si è inventato che era per una recita dato che, come ben sai, lui fa anche teatro, ma Nash non è del tutto convinto e gliel'ha pure detto. Così lo stronzo chiamato comunemente Kodey, ha detto che non mi conosce neanche e che non c'è niente tra di noi appunto perché non mi conosce... mi sono sentito così male in quel momento.> Abbassa lo sguardo.
Lo abbraccio immediatamente.
Perché non me ne ha parlato subito? Perché stamattina non mi ha cercata per sfogarsi? Perché ultimamente si tiene sempre tutto dentro?
<È uno stronzo, non merita il tuo interesse.>
<Non ci capisco più niente Grace.> Inizia a singhiozzare. <Non capisco nemmeno me stesso. Cosa mi attrae e cosa no, cosa provo nei confronti di certe persone... sto fottutamente impazzendo!> Piange a dirotto e io lo stringo di più.
<Calmati ora, non torturarti in questo modo, ok? Quando hai dubbi parlane sempre con qualcuno.>
Si stacca e tira su col naso mentre si asciuga le lacrime con la manica della felpa.
<Grazie... per esserci sempre.> Mi sorride.
<Ooh, è questo che voglio vedere, il tuo meraviglioso sorriso.> Sorrido anche io e, mano nella mano, entriamo in campo e andiamo a cercare gli altri.
* Callie's pov *
<Ssh, rilassati.> Mi sussurra all'orecchio.
<Sei sicuro che nessuno ci sentirà? E che puoi farlo prima di...> Mi tappa la bocca con la mano.
<Ho detto che nessuno lo saprà.> Toglie la mano dalla mia bocca e mi tira su per farmi sedere sul tavolo.
<È così... ansioso farlo qui. Ho paura ci scoprano.> Dico mentre lui mi apre le gambe.
Mi bacia appassionatamente e mi morde il labbro inferiore prima di rispondere: <Ma a te le cose pericolose eccitano e lo so bene.>
Mette una mano nei miei pantaloni e stuzzica il punto sensibile mentre, con l'altra, mi alza la maglietta.
Gli agevolo il lavoro e me la tolgo direttamente, slacciandomi anche il reggiseno.
<Così baby.> Dice e si spinge verso di me.
Toglie la mano da dentro il pantalone e la mette sul mio seno iniziando a giocarci.
<Mi ecciti così tanto.> Mugola toccandosi.
<Fai fare a me.> Gemo mentre gli metto la mano sopra la sua erezione.
La lascia e inizia a succhiare il mio seno e stringere il mio sedere mentre entro nelle sue mutande con la mano e gli tocco la punta del suo membro.
<Ti voglio dentro.> Dico accelerando la velocità.
Mi morde un seno e mi tira giù dal tavolo.
Mi tira giù i pantaloni e le mutande e mi piega sul tavolo.
<Prima voglio giocare un po'.>
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My Boy
Romance"Mi metto a ridere e lui si avvicina ancora di più, posizionandosi tra le mie gambe. Eccolo, ecco quel magnifico sorriso che amo tanto... Amo?... lo amo?" E se il rapporto di due persone da odio diventasse amore dopo anni? Questa è la storia di Grac...