14. Amicizia

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Malfoy si rifugiò in bagno.

Ormai il bagno al sesto piano era diventato il suo preferito. Ci andava spesso per passare del tempo con Mirtilla Malcontenta, al suo sesto anno.

Il fantasma quel giorno però non c'era. Draco si rinchiuse dentro un gabinetto.

Si passò una mano tra i capelli. Perché si sentiva così strano? Perché si sentiva così vuoto? Perché era migliorato nei Patronus solo nel momento in cui aveva sentito la presenza di Potter, il suo respiro sul collo, il calore emanato dal suo corpo così dannatamente vicino a quello del Serpeverde.

Solo dopo aver regolarizzato i battiti del suo cuore uscì dal bagno, da lì a breve sarebbero tornati Pansy e Blaise da Hogsmeade.

Appena fuori dalla porta però incontrò le persone che torturavano i suoi pensieri: Harry Potter che limonava la piattola.

Gli si rivoltò lo stomaco e i due si staccarono immediatamente. Gli sembrò di vedere qualcosa di strano nell'espressione del ragazzo, ma non volle indagare oltre e se andò, lasciandoli soli.

Era strano, vedere Harry baciare qualcuno, sapeva perfettamente che erano due anni che stava con Ginny, e che nessuno dei due era vergine, però non gli era mai sembrato questo romanticone. Infondo aveva appena passato il pomeriggio con il suo peggior nemico al posto di andare a vedere gli allenamenti della sua ragazza...

Entrò nel suo dormitorio e un caschetto di capelli castani lo travolse.

"Draco! Ti aspettavamo mezz'ora fa! Stavo per venire a cercarti!"

"Amore, lascialo respirare." Blaise era seduto sul suo letto con le gambe incrociate.

La ragazza si staccò dall'abbraccio e andò a sistemarsi accanto al fidanzato, mentre Draco si sedeva sul suo letto.

"Potter ti ha trattenuto così tanto?" chiese il mulatto.

"No, ho fatto un giro nel castello. Sapete è così grande che trovo sempre nuovi corridoi. Ho perso di vista l'orario." preferiva non rivelare loro che aveva quasi avuto una crisi di nervi, dato che neanche Draco sapeva perché.

"La lezione dove l'avete fatta?" altra domanda alla quale non aveva risposta. I suoi amici sapevano quanto la Stanza delle Necessità fosse un posto che il biondo voleva assolutamente evitare.

"In una vecchia aula vuota, la McGranitt aveva detto a Potter che potevamo usarla per un pomeriggio. Sono riuscito a far apparire una lucina bianca."

"Ma è fantastico!" esclamò Pansy, congratulandosi per quel piccolo successo raggiunto dall'amico.

Poco dopo si avviarono a cena.

-

Harry entrò nel suo dormitorio, era arrivato in ritardo alla cena quindi non aveva mangiato molto, ma sapeva che il suo migliore amico aveva da mangiare nel baule.

Vide Ron ed Hermione sotto le coperte che dormivano e Neville sul suo letto con un libro.

"Presumo siano entrambi in intimo, ma stanno dormendo, stavo studiando Erbologia. Non svegliarli." Harry acconsentì con un cenno del capo, stendendosi sul suo letto.

Fissava il soffitto del suo letto a baldacchino, le mani dietro la nuca e le caviglie sovrapposte.

Non aveva provato gelosia verso Ginny, strano per lui. Che stessero cambiando i suoi sentimenti? No, impossibile, era la sorella del suo migliore amico, il loro amore era sopravvissuto a una guerra, cos'altro poteva rovinarlo?

Niente, fu la prima risposta che gli venne in mente.

Se Harry avesse osato far del male ancora una volta alla rossa, probabilmente Ron l'avrebbe ucciso.

Ti amo ma... - DrarryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora