*Dopo questo capitolo, si potranno presentare i seguenti effetti collaterali: pianto isterico (o anche solo semplicemente pianto) oppure omicidio di massa nei confronti dell'autrice.
Ricordate che vi voglio bene🖤*
Fuori casa, oltre le mura e dopo i boschi, si trovava una landa desolata. Era formata da erba secca e arbusti.
Era proprio lì che entrambi le parti de La Repubblica e I Contrari si stavano battendo.
Guardai il mio migliore amico, come a chiedergli se fosse sicuro di fare una cosa del genere. Per un attimo, avevo avuto un ripensamento.
A circa trenta metri da noi, era possibile vedere civili e non battersi. Non era difficile riconoscere i nemici e non era difficile capire che le persone erano stanche di combattere.
In questi casi, si può chiedere la pausa?
《Al mio tre》dissi.
Jack annuì.
《Uno》
Presi un respiro profondo.
Vidi una ragazza dell'ex Meridione tirare un pugno ad un nemico.
《Due》continuò il mio migliore amico.
Passai lo sguardo su tutti coloro che si trovavano davanti a noi.
Uno de I Contrari uccise uno dei nostri.
Raccapricciante.
《Tre!》esclamai, scattando in avanti.
All'età di otto anni, ovviamente, non correvo veloce, ma sicuramente riuscivo a superare tante persone.
Mi fermai di scatto, costringendo Jack a non correre più. Mi guardò come fosse matta. Gli feci cenno di seguirmi, prima di mettermi a correre verso un punto di poca frequenza.
Non appena mi raggiunse, mi domandò cosa mi fosse preso e mi chiese se fossi impazzita, non appena gli dissi che avevo un'idea.
《È un'idea che ci ucciderà tutti o è un'idea... bella?》
Gli feci capire che era una via di mezzo.
《Se io adesso decido di fidarmi di te, non è che finisco in una bara, dico bene?》
Diciamo che non dici male.
Il mio era un discorso molto breve.
Dovevamo sfruttare l'Omnia e la Quisque.
Jack sbuffò, annuì e disse che mi avrebbe seguito. Gli sorrisi e corsi verso il centro del prato. Mi guardai intorno, vedendo solo tanti morti e tanto sangue.
Non ebbi nemmeno tempo di capire cosa stesse succedendo che percepii un voce alle mie spalle.
《Attenta!》
In pochi secondi, mi ritrovai faccia avanti sull'erba. Jack era ancora in piedi e guardava il territorio circostante.
Mi ha buttato a terra lui?
《Rebecca Garrett?》alle mie spalle, si presentò una ragazza.
Wow, ma è la copia di Caroline.
Sì, la ragazza della stazione.
《Sono io》
Rivolse uno sguardo dietro di sé, poi si girò verso di me e allungò la mano.
《Sono Gwendolyne. Conoscevi mia sorella》
Adesso, mi sento in colpa.
Avevo visto la sorella morire.
La ragazza e Caroline erano uguali, capii da questo che fossero gemelle. Mi chiesi come avesse reagito la ragazza davanti a me alla notizia che sua sorella non era più fra noi.
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Royal friend
FantasíaLa leggenda narra che ci siano due ragazzi, ma che dico? Due bambini! Due bambini destinati a cambiare le cose, il cui destino è stato già scritto. Chiunque sa che la leggenda esiste, ma che i bambini siano proprio loro nessuno. E sarà compito di R...
