Stavamo per entrare in guerra.
Le truppe di Settentrione erano alle porte, praticamente. Mary ci teneva informati perennemente su quello che sarebbe potuto accadere, ma né io né Jack potevamo immaginare quel che sarebbe successo dopo poco.
Arrivavano per di più brutte notizie.
Ogni volta, sempre la stessa storia: Mary entrava in camera, io e Jack pronti, lei ci diceva le brutte notizie, usciva e noi che eravamo senza speranze.
Le avevamo perse tutte.
Il mio amico mi chiedeva in continuazione che cosa sarebbe successo se avessero saputo della sua presenza nel castello. Gli dicevo sempre che nulla sarebbe andato male, ma francamente non ci credevo nemmeno io.
Ero agitata quanto lui, all'idea di poter essere scoperta. Ma era meglio non darlo a vedere.
《Checca, domanda veloce. Ma se tipo mi consegnassi a loro? Il massimo che mi può succedere è che mio padre si arrabbi così tanto che mi prenda e mi sbatta fuori casa》disse Jack, in preda ad un attacco di panico.
Non sapevo ne soffrisse.
Lo guarda male, intimandogli di smetterla di pensare tali idiozie. Non gli avrei mai permesso di consegnarsi alle truppe di Settentrione.
Sapevo che erano le truppe del suo Regno e che non lo avrebbero mai ucciso, senza ordine del padre, ma non volevo rischiare.
In questi due Regni, la pena di morte non esisteva: il re e la regina comandavano, certo, ma nessuno poteva decidere se potevi vivere o no. Nemmeno i reali. Il massimo che si poteva fare era imprigionare qualcuno nelle segrete del castello e lasciarlo là.
Non a morire, ovvio.
Tutti quelli che erano messi in prigione a vita, non morivano perché non mangiavano o altro. Morivano perché gli anni passavano o perché si uccidevano.
Il più di loro sceglievano la seconda opzione.
《Checca, è un brutto momento per dirti che le truppe si possono vedere da qui?》
Checca?
Realizzai che anche prima mi aveva chiamato così, feci finta di nulla e da quel momento quello fu il mio soprannome.
《Che hai detto, J?》chiesi avvicinandomi e attribuendogli un soprannome.
Mi guardò e indicò i boschi. Si potevano vedere le truppe nemiche che si avvicinavano. Erano in tante e marciavano svelti e sicuri. Avrei voluto urlare per avvertire, ma avrebbe incluso la scoperta di Jack.
*****
Avvertii mia madre dell'arrivo di Settentrione. Mio padre fece preparare le truppe per l'attacco e loro due mi dissero di rimanere in camera mia.
Al sicuro.
Obbligai anche Mary a venire con me, così da proteggersi, ma lei rifiutò dicendo che sarebbe arrivata dopo poco.
Non andartene, d'accordo?
Mi chiusi a chiave in camera, iniziai a chiudere le finestre e le tende nere. La luce venne spenta e la camera piombò quasi nel buio.
Dissi a Jack di aprire l'armadio e avvicinarsi al passaggio segreto, così da poter fuggire in fretta in caso di pericolo.
《E tu cosa fai? Rimani qui?》chiese, mentre aprivo l'armadio e ce lo spingevo dentro.
L'anta rimase aperta.
Sarebbe stata chiusa nel caso in cui lui sarebbe dovuto scappare.
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Royal friend
FantasíaLa leggenda narra che ci siano due ragazzi, ma che dico? Due bambini! Due bambini destinati a cambiare le cose, il cui destino è stato già scritto. Chiunque sa che la leggenda esiste, ma che i bambini siano proprio loro nessuno. E sarà compito di R...
