31. L'erede di Meredith

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《Quindi, adesso, voi due partirete verso il Canada per poter incontrare una donna o un uomo, che forse nemmeno abita ancora lì?》chiese Carmen, visibilmente confusa.

Dopo aver parlato con Samantha, fu il turno dell'erede di Meredith Jones. La donna, come scritto nel libro, era stata avvistata per l'ultima volta a Vancuover in Canada. Detto questo, a me e a Jack avevano dato l'incarico di prendere e partire.

Questa volta, però, ci saremmo fatti cinque ore di treno fino a alla capitale canadese.

《Mi raccomando, fate attenzione. D'accordo?》chiese Carmen.

Il viaggio fu una tortura, poiché davvero molto lungo e quindi ci facemmo cinque ore fermi ad aspettare chissà che.

Quando finalmente scendemmo dal vagone, mi sentii come se non avessi avuto un minimo di ossigeno per giorni e finalmente potessi respirare a pieni polmoni.

《Ma questa tizia o questo tizio dove diavolo vive?》domandò Jack.

Effettivamente, non lo sapevo nemmeno io.
Dicevano che l'avevano vista l'ultima volta qui in Canada, ma non credevo che Vancouver fosse così piccola che girando l'angolo l'avremmo trovata.
Alzai le spalle e dissi a Jack che forse avremmo potuto chiedere a qualcuno le indicazioni.

Alla fine, capitò un uomo.

《Meredith Jones, dite?》si accertò di aver sentito bene《Sì, certo! È una delle donne migliori che abbia conosciuto. Davvero brillante e anche molto altruista. Volete sapere dove vive?》

Annuii, non capendo bene l'ultima parte della frase.

《Ma Meredith dovrebbe essere morta. Lei e Jacob Keller dovrebbero aver vissuto nella stessa epoca. Oramai della famiglia Keller c'è solo sua nipote》puntualizzai.

Che Meredith Jones fosse viva era impossibile.

《Oh, certo! Meredith è morta, ma abbiamo suo nipote. Meredith era la sua bisnonna》rispose l'uomo.
Non dovevo nemmeno chiedere di portarci a casa sua.

L'aveva fatto di sua spontanea volontà.

Il nipote di Meredith viveva in un appartamento, al terzo piano di un palazzo.
Dalle voci che giravano sul suo conto sembrava una persona per bene, altruista come la sua bisnonna e dolce come sua madre.

Donna mai conosciuta, ma va bene.

L'uomo che ci accompagnò ci lasciò davanti al portone che dava dentro al palazzo. Usammo l'ascensore per arrivare al terzo piano, dove ci sono ben quattro porte. Intuii che la famiglia Jones non ci fosse, poiché di solito il cognome del figlio era uguale al padre e non alla madre.

Delle eccezioni si facevano, no?

Suonai il campanello di casa e aspettai, finché non sentii dei passi farsi sempre più vicini e la porta aprirsi.

《Sì, chi è?》chiese una voce.

Avevamo davanti un ragazzo, avrà avuto una cosa come diciotto anni. Ci guardava con un'aria perplessa.

《Rebecca Garrett e Jack Hill, dei due Regni》risposi, sorridendo.

Il ragazzo ci guardò ancora più confuso, ma prima che potesse dire qualcosa il mio migliore amico parlò.

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