Taehyung
La musica sembrava perforarmi le orecchie e le luci che cambiavano colore ogni due secondi mi bruciavano gli occhi.
Era da tanto che non andavo a una festa per colpa degli impegni che l'Università mi portava, ma quella sera mi ero lasciato convincere dal mio migliore amico, Jimin, a partecipare alla festa di qualche universitario che nemmeno conoscevamo.
C'erano così tante persone, davanti e intorno a me, che non sapevo dove andare. Non riuscivo nemmeno a trovare Jimin, fra tutta quella folla.
Dedussi che fosse andato a prendere qualcosa da bere. Lo conoscevo abbastanza bene da sapere che, se non avesse bevuto almeno tre bicchieri di alcol, non sarebbe tornato a casa felice.
Per una sera decisi di spegnere il cervello. Infondo me lo meritavo. Mi inoltrai fra la gente, cercando un punto più isolato in cui non ci fossero troppe persone.
Volevo ballare e divertirmi, ma non ero mai stato un esibizionista, anzi, al contrario, odiavo essere al centro dell'attenzione.
La canzone che stava trasmettendo il DJ creava un'aura di adrenalina che non avevo notato finché non iniziai a scatenarmi.
La gente saltava, urlava e rideva. Probabilmente erano già tutti ubriachi. In realtà avrei potuto esserlo anche io se solo non avessi perso di vista Jimin da più di quindici minuti.
La canzone cambiò in un attimo. Era sempre movimentata, ma meno di quella precedente.
Mi fermai un attimo per respirare, non mi scatenavo in quel modo da così tanto tempo che non ero più abituato a quello.
Sorrisi, mi stavo divertendo più di quanto avevo immaginato potesse accadere. Iniziai a guardarmi intorno, scuotendo la testa da destra verso sinistra, finché non mi bloccai quando i miei occhi finirono su tre ragazzi.
O meglio, su uno di quei tre.
Da quello che le luci, in quel momento blu, mi permettevano di vedere, aveva i capelli castano scuro e una camicia rossa sbottonata ai primi due bottoni.
Corrucciai le sopracciglia, non capendo perché mi fossi soffermato su di lui, e fu troppo tardi quando mi accorsi che aveva iniziato a ricambiare il mio sguardo.
Lo vidi sorridere, mi aveva beccato.
Scossi la testa e abbassai gli occhi, sentendo le mie guance arrossire dall'imbarazzo, sperando che Jimin venisse al più presto con dell'alcol per farmi dimenticare la figuraccia che avevo appena fatto.
Inevitabilmente alzai di nuovo lo sguardo, quando ne sentii un altro che si era posato su di me.
O che non si era proprio spostato dalla mia figura.
Tornammo a guardarci negli occhi.
I suoi due amici, o almeno credevo lo fossero, parlavano, mentre lui annuiva. Ero quasi sicuro non li stesse nemmeno ascoltando.
Il panico iniziò a espandersi in me quando lo vidi fare qualche passo in avanti.
Provai a convincermi che non si stesse dirigendo verso di me, ma, prima che potesse arrivare anche a solo qualche metro di distanza, venni tirato via da una mano che mi bloccò il polso.
Lanciai un'ultima occhiata al ragazzo e lo vidi fermarsi sul posto, prima di girarmi verso Jimin, che mi stava trascinando lontano da lì.
"Ti avevo detto di aspettarmi, perché sei andato via?" mi chiese, ma si notava che non gli interessasse veramente "Non fa nulla, ho portato da bere!" esclamò alzando il braccio destro, con in mano una bottiglia di qualche bevanda alcolica che non avevo capito quale fosse.
"Addirittura una bottiglia intera?" ridacchiai, alzando gli occhi al cielo.
"Ovviamente, cosa ti aspettavi da me?" disse ironicamente, portando la bottiglia alle sue labbra per poi passarla a me, quando ebbe finito di bere.
"Se mi dovesse succedere qualcosa sappi che la colpa è tua!" esclamai poi, copiando la sua mossa precedente, bevendo quanto più potessi.
"Ma stai zitto e bevi." sbuffò lui, dandomi una pacca sulla spalla sinistra.
Appena finii glie la ripassai, scuotendo la testa velocemente e arricciando il naso.
"Ma che hai preso?" gli chiesi, con un sapore fra le labbra che non rispecchiava ciò che volessi bere in quel momento.
"Sapevo che non ti sarebbe piaciuto, ma almeno ci ho provato." affermò lui, continuando a bere dalla bottiglia che gli avevo appena ridato.
"E anche stasera toccherà a me guidare." sbuffai, ma infondo sapevo che, anche se mi fosse piaciuta quella bevanda, non avrei esagerato comunque.
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Any reason to stay || Taekook
Romance"«Io sono dalla tua parte.» dissi in modo sincero. Jungkook alzò entrambe le mani e le posò sulle mie guance, accarezzandole lentamente e incorniciandomi il viso. Mi guardò e sorrise, poi, finalmente, unì le nostre labbra." - Avrebbero potuto esser...