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Taehyung

Quel sabato arrivò prima che io potessi realizzare che a breve sarei uscito con Jungkook. Non sapevo se fosse un appuntamento o meno, in realtà dubitavo potesse esserlo, ma a me piaceva pensarla in quel modo.

L'ansia iniziò a salire fino alle stelle quando, una volta che mi fui vestito, con una camicia argentata e un paio di jeans neri, e che presi la piastra e resi i capelli mossi, sentii il campanello suonare.

Respirai pesantemente e presi il cellulare, lo misi in tasca e indossai le scarpe, poi aprii la porta, ritrovandomi Jungkook davanti.

Lo squadrai dalla testa ai piedi e notai il modo in cui fosse vestito, aveva una camicia blu cobalto sbottonata ai primi bottoni e dei jeans color petrolio.

A quella vista così bella, che mi fece mancare il fiato, mi avvicinai e mi misi in punta di piedi, lasciandogli un bacio a stampo sulle labbra. Mi staccai quasi subito e lo guardai negli occhi.

"Solo questo?" sussurrò, e allora sentii le mie guance bruciare.

"Sono le otto e mezza e noi dovevamo uscire alle otto precise, muoviti." ignorai le sue parole, nonostante volessi davvero baciarlo ancora e ancora, senza mai fermarmi, ma ero troppo in imbarazzo per farlo.

Lo superai e feci qualche passo prima che il mio polso venisse bloccato dalla sua mano. Jungkook mi girò e mi avvicinò a sé, mettendo un braccio attorno al mio bacino.

Mi baciò e io, di rimando, allacciai le mie braccia dietro al suo collo, senza pensarci due volte se ricambiare o meno.

"Sei bellissimo." sussurrò a due millimetri da me. Sentivo il suo fiato riscaldarmi il viso e le mie guance ci misero poco ad andare a fuoco. Misi la testa sulla sua spalla e sospirai.

"Non è vero."

"Sì invece, sei bellissimo." ribatté lui. Alzai lo sguardo e lo guardai male.

"Smettila." incrociai le braccia. Avevo amato quel suo complimento, ma non ne ero abituato, e sapevo che le mie emozioni non sarebbero mai cambiate, potevano passare addirittura anni, ma niente sarebbe stato uguale dopo aver incontrato Jungkook e dopo che le nostre vite si erano intrecciate l'una con l'altra.

"Mi piace dire ciò che penso." sorrise dolcemente, allora mi leccai le labbra e, mentre i miei occhi tornavano a cercare i suoi, rimasero a guardare un punto scoperto della sua clavicola.

"Hai un tatuaggio?" chiesi, non avendolo mai notato prima, e mi chiesi come fosse possibile che non me ne fossi mai accorto.

"Già." rispose semplicemente, poi cercò di aggiustare il colletto della camicia per fare in modo che non si vedessero quelle poche lettere, così inclinai il viso verso destra.

"Perché lo copri? Non posso vederlo?" feci un passo indietro, allontanando il mio petto dal suo.

"Lo vedrai in un'altra occasione," mi fece l'occhiolino "l'ho fatto da poco, e nessuno l'ha ancora visto."

"Va bene." balbettai, sperando di aver capito male le sue parole, anche se le interpretazioni per quella frase erano davvero poche.

"Adesso, però, andiamo." disse poi, iniziando a camminare verso la sua moto. Lo seguii e indossai il casco che mi porse, poi salimmo e Jungkook partì.

-

Passò qualche minuto prima che sentissi la moto frenare. Scesi dopo Jungkook e mi guardai intorno. Vidi una casa, o meglio una villa, dotata di piscina esterna, e un paio persone che ballavano in base al ritmo della musica.

"Sono i tuoi amici?" sussurrai appena sentii il corpo di Jungkook al mio fianco.

"Sì, vieni." mi disse, allora io allungai una mano per cercare di afferrare la sua, ma lui era già davanti a me che camminava a passo spedito. Riportai il braccio di fianco al mio corpo e lo seguii in silenzio.

"Jeon! Che onore averti qui!" esclamò un ragazzo, dando una spallata a Jungkook, che rise leggermente.

"Hai portato compagnia? Chi è lui?" chiese una ragazza, avvicinandosi a me e scrutandomi il viso.

"Non ci avevi detto di essere fidanzato!"

"Jeon, dovevi dircelo! Ci preparavamo un po' meglio per conoscere il tuo ragazzo."

Non sapevo cosa fare, quindi mi morsi l'interno della guancia destra e guardai ogni persona davanti a me. Ero così in imbarazzo che non riuscivo nemmeno a presentarmi.

"Potete calmarvi un attimo?" Jungkook prese parola "Lui è Taehyung e non stiamo insieme."

Abbassai il viso, dopo le sue parole, guardando le mie scarpe e sospirando tristemente. Ma, infondo, non potevo aspettarmi altro da Jungkook e lo sapevo, ma a me era sempre piaciuto illudermi.

"Menomale." ridacchiò una sua amica "Ciao, Taehyung, io sono Aecha."

"Sei sempre così antipatica" sbuffò un'altra ragazza "Sono Harin."

"Quello là in fondo è Minjoon e sta parlando con Sooyun." mi informò Jungkook, facendomi annuire, mentre cercavo di ignorare quella sensazione che si era creata pochi secondi prima nel mio stomaco.

"Jungkook? Sei venuto alla fine!" disse qualcuno alla nostra sinistra, così io e il diretto interessato ci voltammo "Che ci fa questo tizio qui?" spostò lo sguardo su di me, guardandomi male.

"L'ho portato io, Dohyun." rispose subito Jungkook "Ti interessa?"

"Nessuno di noi lo conosce, perché lo hai portato?" chiese sbuffando "Ah! Ho capito, vi siete messi insieme." rise, puntandomi un dito contro.

"Noi non-" iniziai a parlare, ma lui mi bloccò senza nemmeno darmi il tempo di spiegare.

"Stai zitto, nessuno ti ha chiesto di parlare." mi urlò contro. Sbattei le palpebre un paio di volte, non capendo cosa ci fosse che non andasse in quel ragazzo.

"Mi spieghi qual è il tuo problema?" roteai gli occhi.

"Sei tu il mio problema, non c'entri niente con il nostro gruppo e per colpa tua Jungkook mi rifiutato!"

"Dohyun basta, ti ho rifiutato perché non mi piaci, non per colpa di Taehyung." Jungkook si mise davanti a me "Se non vuoi stare a casa di Minjoon con anche la presenza di Taehyung allora vattene."

"Preferisci questo ragazzo a me? Io e te siamo amici da secoli, mentre lui chi è? Uno che ti porti a letto e con cui poi non parli mai? Dimmi, Jungkook, sono davvero curioso." Doohyun rise, incrociando le braccia.

"Dohyun, stai esagerando." intervenne Minjoon, mettendosi tra i corpi dei due ragazzi davanti a me.

"Fate come volete." prese un bicchiere dal tavolino basso affianco a noi e si diresse verso l'interno della casa. Minjoon anche andò via, lasciando soli me e Jungkook.

"Mi dispiace per quello a cui hai assistito." sorrise, ma non riuscivo a far finta di niente, a fingere che non ci fossi rimasto male quando aveva detto che non stessimo insieme, nonostante fosse la verità, quindi annuii soltanto, per evitare di dire parole di troppo.

"Dai, ragazzi, venite che ci divertiamo!" esclamò Sooyun, con la mano in alto e richiamandoci lì.

Jungkook mi lanciò un ultimo sguardo e poi si diresse dai suoi amici, e io non feci altro che seguirlo.

Any reason to stay || TaekookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora