È mattina e il sole è già alto. Mi sono addormentato molto tardi ieri e mi sento ancora stanco, forse anche perché ho dormito sul divano. Vorrei girarmi dall'altro lato e continuare a dormire ma i rumori che provengono dalla camera da letto me lo impediscono. Cosi sbadigliando mi alzo e vado a vedere che combina Camilla.
L: Buongiorno
C: Buongiorno- mi dice con un tale distacco che mi gela- scusa il rumore ma volevo iniziare a preparare la valigia.
Io la guardo con infinita tristezza mentre freneticamente raccoglie tutte le sue cose sparse per casa. Poi continua
C: Potevi anche venire a letto sta notte, come sai non avrei mai cercato di violentarti questo mi sembra chiaro ormai.
L: Ehi quanto sarcasmo... da dove lo hai tirato fuori...? Non sono venuto a letto perché per me è difficile Camilla.
C: Cosa è difficile Lino? Stare qualche mese senza fare sesso? È questo difficile? Come mi dicesti tu una volta le occasioni non ti mancano giusto?
L: Camilla non voglio litigare con te. Io posso solo immaginare quello che hai e stai passando. Io credimi ho cercato di starti vicino come potevo. Avrei aspettato ancora e ancora. Ma averti accanto, il tuo profumo mi confonde, i tuoi gesti il tuo sorriso, avevo semplicemente bisogno di concentrarmi su altro per non scoppiare. Sono stato onesto con te. Ma anche questo non ti è bastato e hai deciso di mollare tutto. Che devo fare Camilla dimmelo tu perché con te mi sembra sempre di sbagliare.
C: Niente. Va bene così. Ora se non ti dispiace vorrei finire di preparare la valigia. A proposito a che ora partiamo domani.
L:Non prestissimo. Finisco di girare tardi anche sta notte. Camilla- le sussurro dolce- sei sicura di quello che vuoi?
C: Sicurissima.
L: Ok- le dico abbassando lo sguardo- io vado a fare colazione e due passi. Ti serve qualcosa?
C: No grazie.
Esco pieno di desolata disperazione vado al solito bar ordino e intanto chiamo mia madre
M:Pronto
L: Ciao ma! Tutto bene?
M: Si tesoro, e voi? A che ora arrivate domani?
L: Mamma Camilla non verrà, vuole tornare a Modena. Disdici anche l'appuntamento dal dottore.
M: Ma perché che è successo?
L: Che ti devo dire mamma, non le va mai bene nulla.
M: Ma in che senso
L:Su mamma dai non mi fare scendere nei particolari....
M: Non le avrai mica fatto pressione beh si a...
L: No mamma no! Comunque verrò da solo.... ecco volevo solo dirti questo
M: Ok però salutami Camilla e dille che mi dispiace molto non vederla. Ti aspetto ma spero che le cose tra voi si sistemino.
A domani tesoro.
L:Si a domani! Ciao mamma!
Siamo in viaggio verso Modena e nessuno dei due proferisce parola. Il silenzio è tanto imbarazzante quanto fastidiosamente rumoroso cosi decido di metterne fine
L: Mamma ti saluta tanto, l'ho sentita ieri ed era dispiaciuta di non vederti.
C: Salutala tanto anche da parte mia e dalle un forte abbraccio.
L: Sarà fatto. Camilla.... senti se hai cambiato idea beh ecco rimani la benvenuta
C: Sono sicura che questa sia la decisione migliore per entrambi.
L: Per entrambi dici.... beh se permetti parla per te...
C: Ok va bene. Come preferisci.
E cala di nuovo un silenzio che pesa su di me come un macigno.
Arriviamo sotto casa sua, lei scende velocemente dalla macchina, io la seguo per aiutarla con la valigia. Mi guarda e mi ringrazia per il passaggio e messo il suo trolley per terra si avvia verso il portone senza mai voltarsi. Io rimango a guardarla finché sparisce dalla mia vista sperando fino all'ultimo che combi idea, spero che corra da me abbracciandomi ma non accade nulla di tutto ciò. Così con le guance bagnate dalle lacrime mi rimetto in viaggio in direzione Avezzano. Arrivo che è ora di cena e ci sono proprio tutti, anche mio fratello con la sua famiglia. Adoro mio nipote e quando lo prendo in braccio mi sento già un pochino meglio. Ci sediamo a tavola ecco io sono stranamente taciturno ma nessuno osa dirmi nulla. Solo Giorgio, che è seduto accanto a me mi dice sottovoce
G: Dopo mi racconti che è successo...
L: No dopo no, sono stanco e non vedo l'ora di andare a letto. Eventualmente domani.
Sono nella stanza che durante le feste di Natale ho condiviso con Camilla e la tristezza si fa ancora più intensa se possibile. Controllo il telefono sperando mi abbia mandato un messaggio. Ho tante notifiche ma nelle quali l'unico nome che avrei voluto vedere non c'è. Mi addormento pensando a lei. Mi chiedo se starà bene o se anche lei sta soffrendo, mi chiedo se anche lei mi sta pensando. Mi chiedo se avrei potuto fare o non fare qualcosa affinché le cose andassero diversamente ma penso di aver fatto del mio meglio con lei e con questa convinzione riesco finalmente ad addormentarmi.
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Nascosta tra la folla....
RomanceQuesta è la storia di Camilla, la più fortunata tra la fan di Lino Guanciale ma che nasconde un passato molto doloroso.
