1-Veritá

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La visione era spettacolare: quel cielo arcobaleno scintillante era macchiato da nuvole colorate che aleggiavano avanti e indietrodonando un senso di freschezza al luogo. Era proprio grazie a quelle nubi che il cielo di Neodymium era così variopinto. Tuttavia le cupole gialle degli ombrelli impediva ai gemelli di vedere aldisopra delle loro teste.

"Mmm che profumo!"

Le nuvole colorate avevano ognuna un colore e una fragranza diversa.
"Fragola!" sussurró ad occhi chiusi Amy, avvertendo un gradevole odore proveniente da una nube rosata, che le carezzó il naso.
"Menta..." disse Xander, con i residui di una nube verdina sotto i baffi.
Amy, che preferiva di gran lunga guardare in alto che sotto i suoi piedi ad alta quota, spose leggermente il collo per riuscire ad osservare ciò che aveva già visto dal livello del suolo di Neodymium: le due semilune bianche splendenti di differenti dimensioni.
"Che spettacolo! Cosa sono quelle Silver?" chiese la ragazza, puntando un dito verso due fiaccole bianche.
"Sono la Stella Maggiore e la Stella Minore, gli astri che donano luce e pace al nostro mondo. Qualcuno ritiene che siano degli enormi edifici, altri che siano solamente una proiezione luminosa, ma non mi piace dar retta a delle chiacchiere..." disse "ma ora riprendiamo il cammino!"
"E se ci fosse un fondo di veritá dietro alle chiacchiere?" parlottó tra se e se Amy.
Quei fiori-ombrello si mossero spontaneamente seguendo quello di Silver che stava procedendo lungo una scia di nuvole colorate.
Dopo qualche minuto passato ad osservare dall'alto il paesaggio di Neodymium, i cinque giunsero davanti ad una casetta fluttuante.
L'abitazione che i quattro amici si trovarono davanti era piccola, anzi molto piccola.
Dopotutto Silver era un folletto alto suppergiú mezzo metro.
La casetta poggiava su una grossa nuvola azzurrina ed era tutta fatta di mattoncini color turchese con un tetto composto da enormi foglie verdi, che sembravano piuttosto robuste e pesanti.
C'erano inoltre delle finestrelle tonde che non lasciavano intravedere l'interno dell'abitazione.
"Benvenuti a casa mia gemelloni!"
esclamó Silver, sorridendo.
"Wao che carina Silvy!" disse Amy.
"É m-molto piccola!" esclamó Xander "Come faremo ad entrarci tutti?"
"Si Xander ha ragione! Silver...noi siamo troppo grossi per entrare dentro la casetta di Biancaneve e i sette nani!" continuó Krista.
Ruben taceva, poiché era troppo impegnato a mettere a fuoco la vista, dato che aveva perso gli occhiali salendo verso il cielo.
"A me non sembra piccola!" replicó Silver "Avanti entrate."
Silver indicó la nuvola su cui poggiava la casa.
"Silver!?" intervenne Xander "La porta della casa dov'é?"
"Te l'ho appena indicata sciocchino!" rispose lui.
"Bha!" esclamó Krista "Io entro...se questa é la porta allora..."
La ragazza in nero fluttuó con il suo ombrello e poggió i piedi sulla nuvola, che sembrava avere la consistenza di un tappeto elastico; l'ombrellone si chiuse da se, Krista lo gettò sulla nuvola e  guardó verso il basso.
"Eh brava Kry!" disse Silver.
"Ora salta!"
"Pf!"
Krista saltó, e quando atterró sembrava che la nuvola fosse diventata talmente soffice da farsi attraversare dal corpo della ragazza.
Così Krista entró all'interno della nube celeste.
"Avanti ragazzi, andiamo anche noi!" disse Xander, divertito.
I tre, uno alla volta, fecero ció che aveva fatto Krista, ed infine anche Silver.
Al contrario di come tutti si sarebbero aspettati, la casa al suo interno era grande, spaziosa e piena di stanze e di porte.
Aveva un arredamento colorato e sgargiante, e inoltre il pavimento era di vetro trasparente, e si poteva osservare il paesaggio lontano di Posto, abbassando lo sguardo.
I ragazzi erano atterrati di botto su un materasso volante.
"Waooo Silver ma é magnifica!" esclamó meravigliata Amy.
"Ma come é possibile!?" disse esterrefatta Krista.
"Questo va oltre ogni spiegazione razionale e logica!" disse Xander incredulo.
E Ruben, in risposta al gemello: "Fratello, tutto quello che ci é accaduto nelle ultime ore é senza dubbio illogico e irrazionale!"
Giá, erano passate tre ore da quando i ragazzi erano entrati nella Foresta d'Argento e avevano messo piede su Neodymium.
"Vi piace eh?" chiese orgoglioso Silver.
"Sistematevi su queste poltroncine."
Il folletto scoccó le dita e subito arrivarono strisciando quattro poltroncine turchesi coperte di velluto che si sistemarono sotto il sedere dei ragazzi.
"Io vado a preparare qualcosa da bere!"
I gemelli si guardarono tra loro.
"Allora, o ci sbrighiamo a tornare o i nostri genitori saranno in pensiero sul serio!" disse Xander.
"Mamma avrá giá chiamato la polizia, ne sono certa!" aggiunse Krista.
"Giá" rise Ruben "Agata si preoccupa subito."
"Nooo io non voglio che mamma si arrabbi con me!" continuó Amy piagnucolando.
"Sta succedendo tutto cosí in fretta!" continuò Xander "Insomma...ci stanno accadendo cose inspiegabili e bizzarre, cose che riguardano un altro mondo di cui ogni essere umano ignora l'esistenza. Siamo ospiti di un folletto volante a centinaia di metri da terra; abbiamo attraversato prima un prato con creature fatte di riso, poi una stradina piena di curve, per arrivare dove? Ma certo...in un campo di ombrelli volanti!"
"Tutto questo non ha senso!" proseguì Ruben "Io credo che non possa ne essere un sogno, ne un'allucinazione! Insomma...non potremmo essere in un sogno tutti e quattro contemporaneamente...vi pare?"
"Si hai ragione Ruby!" disse Amy.
"Cosa c'entra?!" ribatté Krista "Nessuno ti ha rivelato se noi quattro siamo tutti reali quanto te o siamo solo delle immaginazioni! Potremmo essere tutti nel sogno di uno di noi..."
Xander abbassó il capo e sospiró.
"Poi la storia dei Prescelti!" continuó Krista "Io non credo di essere stata scelta da qualcuno per fare qualcosa che non so neanche cosa sia!"
Silver stava tornando. Si era tolto il cappello, ora i suoi boccoli zaffiro erano più evidenti e vaporosi.
"Ecco pronte delle tazzine calde di succo di rosa canina!"
"Allora!" Silver inizió a parlare dopo aver servito quela bevanda calda e rosata ai gemelli.
"Innanzitutto non preoccupatevi del tempo che trascorrete quì su Neodymium. Scorre diversamente lì da voi. Non appena avrete compiuto la missione e tornerete di lá, ancora potrete osservare il tramonto."
Fece un respiro profondo e proseguí: "Comunque...ebbene si, voi quattro per un motivo che ignoro, siete stati scelti per adempiere ad una missione importantissima."
"Una missione?" domandarono in coro i gemelli confusi.
"Si! Più o meno cento anni fá questa terra era suddivisa in quattro regni, quello del Nord, del Sud, dell'Est e dell'Ovest!
I quattro sovrani dei regni amministravano il territorio e la pace su Neodymium, ma quando arrivó l'Obsidian in questo mondo, pronta a seminare chaos e distruzione, ci fù un attentato e i quattro sovrani morirono assassinati."
Ai quattro ragazzi venne la pelle d'oca; si guardarono tra loro stupiti, ma tutto pareva loro come una favola, un racconto fantastico che non poteva corrispondere alla realtà.
"Oddio...questa storia mette i brividi" disse Amy.
"Voi siete stati scelti dalla Gemma Geminorum, una pietra magica potentissima custodita nella Rosa dei Venti.
Nutrendosi della pace e dell'armonia di Neodymium, essendone praticamente in simbiosi, un volta arrivate le Ombre, la Gemma si divise in quattro parti che viaggiando, arrivarono sul Pianeta Terra scegliendo quattro fanciulli i quali, una volta raggiunta l'etá giusta, sarebbero giunti su Neodymium e avrebbero sconfitto l'organizzazione oscura nota col nome di Obsidian."
"Quindi tutt'oggi a governo di questo mondo c'é la Osbidyaln...?"
Ruben si intrecció la lingua.
"Si esatto Ruben!" rispose Silver "A governo del pianeta c'é ció che resta di quell'organizzazione."
"Che storia." disse sottovoce Krista.
"Voi siete i destinati!
Voi siete coloro che riporteranno la pace su Neodymium...voi siete i detentori dei frammenti della Gemma Geminorum!
Voi siete i GEMINI!"
Ci fù un attimo di confusione.
"Eh? Stai dicendo la veritá Silver?" domandó incredulo Xander.
"È tutto vero purtroppo!" affermó la creatura.
"É una bella storia non c'é che dire!" disse Krista.
"Oh Krista! Sei incorreggibile!" ribatté Silver "Non é affatto una storia mia cara, é accaduto realmente tutto quello che ti ho raccontato!"
"Ma perché la Gemma Geminorum ha scelto proprio noi quattro?" domandó Amy.
"Forse perché siamo speciali!" ipotizzó Ruben, sorridente.
Silver rispose: "Bhe ragazzi, questa é una domanda che noi tutti ci chiediamo e a cui non sappiamo rispondere."
"Ad ogni modo..." continuó il folletto "per compiere la missione dovrete sconfiggere l'Obsidian!"
"Santo cielo! Ora dobbiamo anche fare i salvatori di un mondo a cui non apparteniamo..." sbuffó Xander.

"Come se ne avessimo le capacità poi..." continuò seccata Krista.
"A me sinceramente la cosa mi diverte!" disse in risposta Ruben "A proposito Silver, i miei occhiali?"
Silver si ricordó che doveva dare un paio nuovo di occhiali a Ruben, che li aveva persi salendo in cielo con l'ombrello.
"Ah Sante Nubi, quasi dimenticavo!"
Il folletto si assentó un attimo, per poi tornare con un paio di occhiali a montatura sottilissima e dorata.
"Whao! Belli...grazie Silver, ma la gradazione é corretta?"
"Si regola automaticamente a contatto con il tuo corpo e...sono a prova di vapore!"

Silver fece un sorrisone.
"E che significa?" chiese Ruben.
"Che non ti si appanneranno piú! Semplice!" rispose.
"Non so come ringraziarti Silver!"
Proprio in quel momento, dalle finestrelle circolari della casa di Silver, si poteva osservare un fenomeno insolito: quello splendido cielo arcobaleno si stava facendo sempre piú scuro e le due lune splendenti iniziarono a spegnersi fino a scomparire.
Il cielo divenne di un blu scuro tendente al nero ed iniziarono ad accendersi quelle che potevano sembrare delle stelle.
"Ecco!" disse Silver "E' così il tramonto su Neodymium!"
"É diverso da quello sulla Terra...cioé...non é tramontato nulla, insomma..."
Xander non sapeva cosa dire, incantato dallo spettacolo che quel nuovo pianeta aveva da offrire.
"La Stella Maggiore e quella Minore si sono spente!" disse Amy.
"Guardate!" indicó Ruben verso il cielo.
Le stelle che si erano accese, non occupavano tutta la volta celeste, bensí una piccola porzione di essa.
"Ma quella!?"
Krista osservó bene la disposizione degli astri, per poi sgranare gli occhi.
"Quella ragazzi é la costellazione dei...dei Gemelli!"
"È vero! Kry ha ragione!" disse Ruben annuendo.
"Ma come fate ad esserne certi?" chiese Xander.
"Stamattina il professor Rigel ci ha introdotto il programma di astronomia..." spiegó Krista "e ci ha illustrato le costellazioni dello Zodiaco!"
"Giá...é vero!" continuó Ruben, balbettante. Questo si domandava come potesse aver seguito la lezione Krista, dato che quella mattina era stata distratta per tutto il tempo.
"Non ci posso credere!"
Silver aveva acquistato una gioia indescrivibile e un sorriso mai visto prima.
"Finalmente le stelle stanno brillando...era d-da tempo che non apparivano punti luminosi di notte su Neodymium!" disse.
"Poi non sono disposte a caso! La profezia si sta avverando!"
I ragazzi ascoltavano Silver attentamente.
"La profezia?" chiese Amy.
Il folletto sospiró e proseguí.
"La profezia dice che se le stelle acquisteranno la forma dei Prescelti, allora la lotta contro il male si dichiarerá aperta!"
"Silver, non mi pare una buona notizia!" inveí Krista.
"Peró questo significa che voi siete veramente i Prescelti!" rispose Silver, eccitato.
"Avevi qualche dubbio a riguardo?" lo squadró ironica Krista.
"No ma...mi domando come mai non siate in possesso dei frammenti della Gemma Geminorum!" continuó il folletto, guardando il soffitto.
"È vero!" affermó Amy "Tu avevi detto che noi siamo i detentori di quei frammenti ma...io non ho niente di simile."
"Mh"
Silver era perplesso e confuso.
"Ci rifletteremo domattina con calma ragazzi miei! Ora vi preparo una zuppa calda e andiamo tutti a dormire, ok?"
I ragazzi acconsentirono e si rilassarono sulle poltroncine riflettendo e chiedendosi se mai sarebbero riusciti a tornare a casa dai loro genitori.
"A me la mamma manca!" disse Amy.
"Smettila di frignare" la zittí Krista.
"Facciamoci forza ragazzi, sconfiggeremo la Nowhere-corp e torneremo a casa sani e salvi ve lo prometto!" affermó sicuro e convinto Ruben.
"Tanto sono certo che domattina mi risveglieró sul mio bel letto caldo a Little-Acorn pronto per il secondo giorno di scuola!" concluse Xander, speranzoso.
Silver tornó portando cinque vaschette contenenti una zuppa bianca.
"Buon appetito!"
Distribuí degli strani cucchiai e inizió ad abbuffarsi.
I quattro gemelli non ci pensarono due volte e, morti di fame, seguirono a ruota Silver.
"Buona!" esclamó Xander col boccone.
"Cos'é di preciso?" chiese Ruben.
"Zuppa di pesce-volpe" rispose il folletto.
"Non vi dico che parte del pescé é, altrimenti non la mangiate piú!"
"Ok non me lo dire!" disse Krista riprendendo a mangiare.
Finita la zuppa, Silver serví dei dolcetti e subito dopo, indicó loro due camere; i ragazzi diedero la buona notte al folletto e filarono a letto.
Le camere dei ragazzi avevano le pareti blu oltremare, due letti azzurri e argento, e due comodini di legno azzurri; la camera delle ragazze invece aveva le pareti verdi smeraldo, due letti con le lenzuola magenta ed altri due comodini verdi.
Inoltre sotto ogni cuscino ci era un pijama.
Prima di entrare sotto le coperte, Ruben e Xander si affacciarono alla finestra e osservarono il cielo illuminato unicamente dalla costellazione dei Gemelli, riflettendo su quello che potesse significare tutto ció che era successo loro nelle ultime ore.
Parallelamente, nella camera accanto, mentre Krista stava giá russando rumorosamente, Amy aveva preso un romanzo rosa dal suo zaino e si era messa a leggere dentro le coperte.
Silver, dopo aver sistemato la cucina e spento ogni luce, provvide a nascondere l'abitazione con un incantesimo di protezione, e si avvió nel corridoio delle camere da letto.
Passó davanti alla stanza dei ragazzi, che aveva la porta sfissurata, e gli uscí un sorriso, guardando le facce stremate e dormienti dei gemelli.
Continuó sereno ed andó a dormire nella sua camera.

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