6-Veleno

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Kripto arrivó nelle camere dei ragazzi per portare loro la cena.
Nella stanza di fronte a quella dei ragazzi, Krista ed Amy erano coricate sui loro materassi, in un letto a castello tutto lilla.
Le pareti della camera erano viola tenue, e in una parete c'era un grosso ventaglio color porpora con un rametto di lavanda fiorita disegnato sopra.
In un comodino di legno si trovava un vaso di coccio, con un girasole chiuso dai petali bianchi.
"Lavanda..." disse Krista, guardando il soffito, sul materasso piú alto del letto.
"Lavanda?!" fece Amy.
"Niente. Lascia stare..."
"Il profumo che ti ha regalato mamma per il compleanno odora di lavanda." continuó la sorella.
"Si, me lo spruzzo ogni mattina."
"Lo so, sciocchina, lo sento." disse Amy.
Ci furono dei secondi di silenzio tombale.
"Senti Amy...a te manca la mamma?" sopraggiunse Krista.
"Da morire, e a te? Scommetto di no." scherzó lei.
"Si invece! É petulante e noiosa a volte, ma é comunque mia madre.
Anche papá mi manca."
"Quando avremo finito torneremo a casa Kry, ricordatelo."
"Si..." sospiró la sorella.

Un rumore provenne da un comodino.
"Cosa é stato?" chiese Amy.
Le ragazze si affacciarono dai letti.
Il girasole bianco sul vaso si era aperto; aveva due palline lucide color verde chiaro al centro, come due occhietti.
"Ahhh" sbadiglió qualcuno.
"Che dormitona..."
"Guarda Amy, un girasole bianco parlante!"
"No Kry, é un albaflos." la corresse la gemella "Non ti ricordi che ne abbiamo visti un campo sulle Floride Pianure?"
"Floride Pianure?" domandó il fiore.
"Io provengo da lì!"
"Ehm, piacere...Amy!"
"Oh scusate, il mio nome é Lantanio, membro Lambda della Platinum!"
"Tu sei un membro della Platinum?" chiese stupita Krista.
"Ma certo!" gridó Lantanio.
Sul vaso di porcellana del fiore bianco c'era incisa la lettera greca "λ".
"Non sono un semplice albaflos, io sono il principe degli albaflos, il capo degli albaflos, il supremo protettore del campo piú grande della regione nord-occidentale del braccio Ovest del pianeta. Governatore delle Terre Rare e..."
Lantanio stava continuando a parlare ininterrotamente, suscitando delle risatine alle due gemelle.
"...e infine consigliere, nonché amico piú fidato della regina Wasat!" concluse il fiore.
"Wasat?" domandó Amy.
"Esatto cara. Non ricordi?"
"Ehm...no."
"Oh che disdetta!" esclamó lui.
"Ma é svitato..." fece Krista a bassa voce "non ce n'é uno normale quí alla Platinum?!"
"Che mi dici di Propus...eh?!" la provocó Amy "Lui ti sembra abbastanza normale?"
"Quanto sei stupida!"
Krista si voltó dall'altra parte e arrossí.
"Propus e Alhena! Che bella coppia che formavano." sopraggiunse Lantanio.
"Alhena era un vero uragano. Una tempesta!
Nessuno riusciva a domarla, eccetto una persona: il nostro caro Propus!"
Lo stelo del girasole bianco si giró e si mise ad osservare l'enorme ventaglio sulla parete.
"Il Ventaglio Purpureo era l'arma della regina Alhena."
Le gemelle guardarono l'oggetto.
"Con quello era in grado di controllare il tempo atmosferico." spiegó Lantanio.
L'enorme ventaglio color porpora era adagiato sulla parete viola tenue della camera, arma piú potente della defunta sovrana Alhena.
"Quindi...é tuo Kry!" affermó Amy.
"Maddai!" replicó lei.
"E che mi dici di Wasat?! Lantanio." chiese curiosa Amy.
"La mia bella regina era una donna altruista e generosa.
Aveva la pecca di essere un po' ingenua ma..."
"Ehy! Non si parla cosí di una donna!" lo ammoní Amy.
Krista si mise a ridere.
"Comunque era una donna squisita." continuò Lantanio.
"Lei si...si innamoró del capo dei Centauri vero?" chiese Amy con voce sopita e triste.
"Esatto. Uno dei nemici piú temuti dai gemelli: Euritione."
"Euritione..." recitó incantata Amy.
"Fù proprio lui ad insegnare a Wasat a tirare con l'arco, e grazie al loro legame la tribú dei Centauri e gli umani trovarono un accordo di pace, ma..."
"Ma?"
Amy si stava incuriosendo.
"Euritione decise di affidarsi all'amata, che lo avrebbe trasformato in un essere umano, per riuscire a coronare il loro sogno d'amore." continuó Lantanio.
"E che successe?" domandó Krista, anch'essa curiosa.
"Onix. Onix.
Quella brutta bestiaccia..."
Dagli occhi di Lantanio iniziarono a sgorgare delle lacrime.
"Un sottoposto di Onix uccise Euritione..." frignó il fiore "spezzando il cuore alla mia regina."
La creatura scoppió a piangere rumorosamente.
"Oddio. Che brutta cosa." disse Krista.
"Giá..." fece Amy, scedendo dal letto.
"Dai non fare cosí, io sono quí!" lo consoló la ragazza, carezzandogli i petali bianchi.
"Mi sembra di...di rivedervi, mia cara Wasat."
Amy sorrise al fiore, e gli asciugó le lacrime con una salviettina.
"Come ti invidio Amy..." sopraggiunse Krista "tu sei in grado di calmare tutti. Mi consoli sempre quando ne ho bisogno.
È come un tuo...potere speciale."
"Bhe...mi piace farlo, comunque grazie Kry." concluse Amy.
Lantanio ascoltava commosso le due ragazze.
"Che regine degne di nota..." mugugnò Lantanio sottovoce.
"Il fatto è che...non so..." continuò Amy "mi sento bene quando faccio del bene agli altri. Mi sento a posto. Mi sento realizzata."
"Si, lo so." confermò la sorella.
Amy si ristese sul letto.
"Il mio desiderio piú grande è sempre stato di poter proteggere le persone a me care, e diciamo che su Neodymium si è avverato, piú o meno."
"E al tuo bene...ci pensi mai?! incalzò Krista.
Amy sospirò, ma non diede alcuna risposta alla sorella.
Presto le due gemelle si addormentarono, stanche e provate sia fisicamente che psicologicamente dalla giornata intensa che avevano trascorso.
La Gemma Geminorum giaceva con i ragazzi nei loro corpi, frammentata e incapace di essere sfruttata al meglio; Silver dormiva in camera di Selenio, suo vecchio amico di cui aveva perso i contatti da parecchio tempo; Propus programmava nel suo ufficio le attivitá della giornata seguente, mentre nella camera delle due gemelle accadeva qualcosa di strano.
Degli strani lamenti provenivano dal materasso superiore del letto a castello: era Krista.
Amy si sveglió, udendo quei gemiti.
"Kry! Kry!"
"Che c'é?" rispose quella sonnecchiando.
"Stavi borbottando cose insensate..."
"Ma zitta e dormi Amy!"
Lantanio, quel girasole bianco sul comodino, se ne stava addormentato con i petali chiusi.
Amy si rigiró sul letto, ansiosa per qualche strana ragione.
Guardó il suo zaino verde bottiglia vicino al letto, e silenziosamente frugó per cercare qualcosa.
"Il mio telefono...quanto tempo."
La ragazza prese il suo cellulare, e cercó di accenderlo, ma niente: c'era solo il suo sbiadito riflesso sullo schermo nero del telefono.
Si tiró su la manica del pigiama che aveva trovato sotto il suo cuscino, e cercó di fare luce col suo frammento smeraldo.
La Delta Geminorum brilló di verde ed Amy riuscí a fare luce sul suo avambraccio.
Era ancora lieve ma visibile una cicatrice lunga e sottile; una delle cicatrici procurate dalle carte di Vega, al villaggio di Spatifillo.
Mise il braccio fuori dal letto, con la manica arrotolata, e qualcosa di caldo sgorgó sopra di esso.
"Ma cos'é...?!"
Amy ritrasse il braccio e se lo toccó.
"Ommioddio...Krista!" gridó lei svegliando Lantanio.
"Questo é sangue!"
Amy si rizzó in piedi e vide che un polpaccio di Krista sporgeva dal letto a castello. Le arricciò il pantalone del pijama alla luce della sua pietra e notò che la cicatrice che le aveva inferto lo Scorpio nel deserto ore prima si era tramutata in un taglio fresco ed aperto.
"Krista svegliati!" la scrolló la sorella.
"Che succede quì?" inveí Lantanio.
"Krista sta sanguinando!"
"Per tutti i papaveri del sud!" esclamó il fiore.
Amy andó ad accendere la lampada della camera; Krista sembrava aver perso i sensi.
"Riprenditi Kry!"
La ragazza svenuta d'un tratto aprí gli occhi ed afferró la sorella per il collo.
"Aiut...to!"
Lantanio intervenne: il suo robusto stelo verde si allungó a dismisura e questo scaglió una nube di spore brillanti sul viso di Krista, che sembrava posseduta.
Amy si divincoló dalla stretta della gemella e si accasció a terra, con gli occhi lucidi e colmi di terrore.
Krista ricadde addormentata, ma non duró a lungo.
Inizió a contorcersi sul letto, con la gamba sanguinante, e a strillare a squarciagola.
"Calmati Krista..." disse Amy, toccandosi il collo. Tossí e una lacrima le scese sulla guancia.
"Lantanio salvala! Ha una ferita sulla gamba. È stato lo Scorpio a fargliela..."
"Provvedo."
Il fiore ruotó la corolla verso il polpaccio di Krista, e la scrolló.
Una polvere verde scintillante cadde sulla ferita della ragazza, facendola urlare ancora di piú.
"Krista..." mormoró Amy toccandole un braccio "calma dai."
Il sangue sulla ferita stava friggendo, tra bollicine e scoppietti che macchiavano le lensuola.
D'un tratto si calmó.
"Dobbiamo estrarre il veleno!" ordinó Lantanio.
"Io non...non posso guardare!" disse Amy rigettandosi sul letto, con la testa tra le mani.
"Ci penso io!" affermó deciso Lantanio mentre si guardava intorno.
"Mi serve dell'acqua!"
Amy frugó nel suo zaino verde ed strasse una bottiglietta di plastica contenente dell'acqua.
Il girasole bianco si avvicinó alla bottiglietta che Amy aveva stappato e dalla sua corolla ci fece cadere dentro altre spore colorate.
"Agitalo Amy!"
"Si!" rispose lei.
La ragazza riattappó la bottiglia e obbedí; l'acqua si coloró rapidamente di rosso.
"Ora strappa un petalo della mia corolla. Piegalo a metá e inseriscilo nell'infuso."
Amy delicatamente recise un petalo bianco, lo piegó e lo inserí nel liquido rosso, che divenne man mano di colore rosa acceso.
Krista intanto si era calmata, ma sembrava aver perso completamente i sensi, mentre la sua emorraggia si era arrestata su effetto delle spore di Lantanio.
"Ora mi serve una quantitá ridotta di veleno!"
"Quale veleno?!" fece Amy.
"Quello dello Scorpio!"
"E come facciamo a...?"
"Amy, Ascoltami.
Tutto ció che devi fare é prelevare un pó di sangue di tua sorella!"
"Oddio...mi viene il voltastomaco..."
"Strappa una mia foglia."
La ragazza strappó dallo stelo una foglia di Lantanio, e terrorizzata la avvicinó alla ferita di Krista.
"Le mie spore dovrebbero aver fatto fuoriuscire parte del veleno all'esterno."
Amy sfioró la gamba della gemella, e la foglia del girasole si impregnó di quel poco sangue fresco rimasto attaccato alla ferita.
"Mettine una goccia nella pozione, senza agitare, e falla bere a tua sorella!" ordinó Lantanio.
Amy fece come indicato e la pozione magica da rosa acceso si coloró di viola.
"Il veleno dello Scorpio é tra i piú potenti che esistono.
Siamo fortunati che il vero Scorpio é morto tanto tempo fà...altrimenti la vita di tua sorella avrebbe corso un grave rischio."
Amy versó un sorso del liquido violetto sulle labbra della sorella.
Improvvisamente dalla ferita sulla sua gamba inizió a fuoriuscire un liquido verdastro.
"Eccolo! Il veleno!" esclamó Lantanio.
Il liquido inizió a sgorgare sul letto di Krista ed Amy, su richiesta di Lantanio, lo imbottiglió nella stessa bottiglia in cui era contenuto l'antidoto.
"Ora si neutralizzeranno."
Il liquido verdep si mescoló al restante antidoto viola, formando una miscela trasparente.
"Puoi berla ora. É acqua." disse il fiore tranquillamente.
"Ma non ci penso neanche, che schifo!" esclamó la ragazza.
Amy dunque diede da bere al fiore.
Krista si mosse; lentamente aprí gli occhi.
"Ma che...succede...?" mormoró a bassa voce.
"Krista, per fortuna!"
Amy si arrampicó sul suo materasso e strinse la sorella, che si limitó a sbarrare gli occhi.
"Cosa é successo!? Spiegami Amy."
"La tua ferita." intervenne Lantanio.
Krista si squadró la gamba.
"Lo Scorpio..." disse lei.
"La tua ferita si era riaperta Kry, ma Lantanio ti ha guarita."
"Sul serio? Non ricordo nulla!" esclamó Krista, grattandosi il capo.
"Se non ci fosse stata Amy, non avrei fatto nulla!" affermó Lantanio.
"Ma dai! Io non c'entro." replicó Amy.
"Ora dovremo pulire tutto questo schifo! Mi dispiace ragazzi..." si scusó Krista.
"Ma smettila Kry!" la rimproveró la sorella.
"Amy. Te la senti di disinfettare la ferita di tua sorella?" intervenne il fiore bianco.
"Ma si dai!"
"Nel cassetto sul mio comodino c'é l'olio si tarassaco."
Amy andó verso il comodino su cui adagiava il vaso di Lantanio, lo aprí e prese una boccetta di vetro con del liquido trasparente e un batuffolo bianco.
"Sai come si fa?" le domandó il girasole bianco.
"Ma certo. L'ho visto fare piú volte da Silver!" affermó la ragazza.
Amy disinfettó la ferita della gemella, che pian piano si richiuse e cicatrizzó lasciando un lieve segno piú scuro sulla pelle.
"Grazie Amy." disse Krista, levando le lenzuola macchiate dal suo materasso.
"Mi sembra veramente di vedere Wasat e Alhena.
Il loro rapporto era veramente stupendo..." ammiró Lantanio.
Le gemelle sorrisero.
Mentre Amy e Krista sistemavano la loro stanza a pareti viola e Lantanio tentava in tutti i modi di non addormentarsi, nella camera accanto,  Xander e Ruben viaggiavano nel mondo dei sogni, illuminati da una soffusa luce azzurra proveniente dalla boccia d'acqua dove Osmio dormiva.
Anche Silver dormiva serenamente nella camera verde di Selenio, mentre Propus ronfava rumorosamente sulla sedia del suo studio, a lume di candela.
Il cielo da quell'altezza vantava una delle piú bei scenari mai osservati: le stelle brillavano colorate e la parte inferiore di Mebsuta, la Stella Maggiore, era spenta.
Anche Mekbuda era spenta, e sulla sua faccia superiore erano situati i Monumenti della Volta Celeste, quelle statue sacre che permettevano alle costellazioni del cielo di brillare, squarciando il velo di tenebra che avvolgeva Neodymium da molti anni.
La gioia e la commozione degli abitanti in quel momento era indescrivibile: da moltissimi anni il cielo sovrastante il pianeta era stato buio e gelido, privo di lumi che lo rischiaravano.
I Gemini avevano portato la luce sul loro mondo come predetto dalla sacra Profezia degli stregoni; sullo stesso mondo su cui erano nati.
La Terra aveva attraversato quel passato, prima del tempo, prima dell'avvento delle creature terrestri; un tempo caratterizzato dalla presenza della magia.
Quella notte Ruben sognó di essere al planetario dei loro genitori, Amy di essere a casa a Glenwood Springs, mentre Xander sognó di partecipare al secondo giorno di scuola, assieme ad Amy, ed ascoltare la lezione di scienze naturali della professoressa Greenfield.
Anche Krista stava intraprendendo un sogno tranquillo, in cui passeggiava allegramente in un vastissimo campo di lavanda, a fianco di una figura alata.
Precedentemente aveva avuto un incubo terribile, in cui Amy, Xander, Ruben e Silver erano stati uccisi violentemente.
Propus addormentadosi rivisse i fatti che accaddero tempo addietro: i 118 che cinquant'anni prima effettuavano un furto, traslocando l'Albero Omega dal Westerlund al loro quartier generale.
Mentre su Mebsuta e Mekbuda regnava un silenzio paradisiaco, nei cieli scuri non illuminati dalle stelle, nell'emisfero opposto a quello dell'Isola di Neodymium, una minaccia incombeva.
Qualcosa si stava muovendo.
Corvi demoniaci percorrevano la volta notturna in direzioni differenti, carichi di sangue da portare alla base dell'Obsidian, per alimentare quella luminescente colonna scarlatta.
La battaglia contro gli Strix era diventata alquanto ardua; quelle bestie con un solo occhio rosso e quattro zampe nere uncinate, continuavano imperterrite a racimulare sangue, sacrificando indistintamente chiunque si trovasse sul loro cammino.
Le aggressioni stavano aumentando e i quattro ragazzi si sentivano protetti, in quanto nelle grazie della Platinum, ma allo stesso tempo impotenti.
Non potevano fare nulla per salvare gli abitanti di Neodymium.
Almeno non in quel momento.

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