5-Libra

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Dopo un'ora di riposo Krista, che non poteva stare piú di sessanta minuti ferma senza fare niente, avanzó una proposta.
"Se andassimo a fare una passeggiata per vedere la città?"
"Si ci sto!" esclamó Xander deciso.
"Xandy, non é meglio che resti qui? Sai, se hai problemi di stomaco..." sussurró Silver.
"Ma no...cioé non fa niente eheh! Ormai sono apposto." rispose il ragazzo.
Krista lo squadró con una smorfia di disappunto.
Era come se sapesse leggere la mente. Aveva un talento naturale nel capire quando la gente mentisse o meno; era come un sesto senso.
"Siii! Voglio proprio esplorare Wise!" inveí sorridente Amy.
"Ma a voi non fanno male le gambe?!" irruppe Ruben, che venne tuttavia ignorato dai compagni.
Quando tutti e cinque furono pronti, indossate le pellicce bianche che Uma aveva donato loro, uscirono dall'igloo ed imboccarono una tra le tante strade congelate che formavano il fiocco di neve nel bosco.
La vista della cittá di Wise era mozzafiato: tutto era bianco, persino il cielo aveva una colorazione piú opaca e biancastra, dovuta a delle nubi gelate che aleggiavano perennemente ad alta quota sopra la città.
"Eccola là!" indicó il folletto.
"La sorgente dell'Eridano?" chiese Krista.
"Esatto!" esclamó Silver.
Da lontano si intravedeva una catena montuosa ed uno tra quegli alti rilievi, precisamente il picco piú elevato, era proprio il ghiacciaio da cui sorgeva l'Eridano, quel corso d'acqua volante dalle acque rigenerative e purificanti.
Camminarono per una ventina di minuti, quando uscirono dal bosco di conifere blu scuro, per giungere in una piazza aperta circondata da un perimetro di cespugli azzurri con fiori bianchi al cui interno c'erano delle statue di cristallo e delle creature che camminavano o volavano: tra alci e cervi celesti con ali al posto di corna a piccoli pinguini blu scuro che procedevano in fila indiana.
"Che animali fantastici!" disse Xander, quasi emozionato.
"E le piante sono tutte blu." osservó Amy, toccando un cespuglio azzurro.
Al centro della piazza c'era un enorme abete blu innevato che si ergeva elegante e maestoso.
Una sorta di alce con delle ali bianche piumate sul capo si avvicinó ai ragazzi incuriosita.
"Oddio, morde?!" esclamó titubante Ruben, vedendo il folletto che provava ad accarezzare l'animale.
"Eddai Rub, non fare il fifone!" scherzó Krista accarezzando l'alce azzurra.
"Gli animali su Neodymium sono strani, ma belli." osservó Xander.
"Ti piacciono molto gli animali Xandy." disse Silver.
"Anche troppo..." bofonchió Ruben "dice sempre che hanno l'anima pura, al contrario nostro."
"Bhe, ha ragione!" esclamó Krista.
"Sapevate che Ruben ha paura dei ca...?!"
"Sta zitto imbecille!" gridó Ruben, dando uno strattone al gemello.
"Eddai scherzavo, scemo!" disse Xander.
"Ha paura dei...?!" ripeté confuso Silver.
Amy si avvicinó al folletto e gli sussurró all'orecchio: "Credo che Ruben abbia paura dei cani."
Krista ridacchió di nascosto.
L'alce si allontanó dal gruppo.
"Sembra di stare in una sfera di vetro." disse Ruben "sapete...quelle di Natale con la neve."
"Tu festeggi il Natale Sil?!" domandó Amy al folletto.
"Il...che?!"
"Il Natale!"
"Mm...non mi sembra..."
I cinque restarono ad ammirare la piazza popolata da quegli strani animali polari, quando qualcosa in cielo si agitó.
Stormi di sterne bianche e albatros azzurri macchiarono il cielo.
Una moltitudine di renne dalle corna piumate corsero via dalla piazza, come una mandria di buoi inferociti.
"Hanno paura..." mormoró Xander "hanno paura di qualcosa!"
Si stava diffondendo il caos.
Animali di ogni forma e colore sembravano impazziti e correvano in ogni direzione, impanicati.
Uno strano cervo corse vicino ai ragazzi, che si scansarono per lasciarlo passare.
"Ma che succede quà?" si agitó Ruben.
"Sicuramente scappano da qualcosa!" disse Krista.
"Ragazzi..." sopraggiunse Silver librandosi in aria di qualche metro "arrivano...arrivano gli Strix!"
I Gemini sgranarono gli occhi.
"E che facciamo?" chiese Amy agitata.
"Dobbiamo ucciderli!" disse convinto Ruben. "Ci penseró io a bruciarli."
"Te?!" ribatté Xander "Lo faremo tutti e quattro."
"Cinque!" rettificó Silver.
Lo stormo era ormai vicinissimo; il cielo si stava tingendo di nero, e gli uccelli a quattro zampe lo stavano solcando in ogni direzione.
"Sono troppi...e per giunta a quota troppo alta!" esclamó Krista.
Una fenice incandescente schizzó verso l'alto nel vano tentativo di scacciare quelle bestie demoniache dall'occhio rosso sangue.
"No. Non ci arrivo!" disse Ruben stringendo il pugno.
L'uccello di fuoco si dissipó in aria, intimorendo solamente lo stormo.
Oltre gli Strix in alto nel cielo la volta diurna si stava scurendo.
"Aspetteremo che calino per attaccare, e poi li fermeremo!" affermó Silver.
"Voi non fermerete proprio nessuno!" affermó una voce da uomo stridula.
Da dietro un cespuglio apparve una figura alta circa due metri e magrissima.
Questo indossava uno smocking nero e due lunghe scarpe lucide blu acceso; aveva un paio di guanti bianchi, una camicia bianca con una cravatta azzurro cobalto e la giacca nera a pinguino.
"Ma chi é quello stambo?" gridó Ruben.
"É vestito come Vega!" notó Amy.
L'uomo alto e magro aveva la pelle pallidissima, un viso allungato e spigoloso, due occhi aperti e gialli privi di pupilla, e una treccia di capelli azzurri che spuntava dal cilindro nero, che gli arrivava fino a dietro le ginocchia.
Sul cappello c'era posizionata una piccola rosellina di cristallo, e due occhiali da sole appuntiti come quelli di Vega poggiavano sul naso acquilino dell'uomo.
"Si...ha i guanti e il cappello da prestigiatore, deve essere un amico di quella racchia!" continuó Krista.
"Per non parlare di quegli occhialetti neri di cattivo gusto..." continuó Amy.
L'uomo in smocking si avvicinó lentamente ai ragazzi, con fare tremante ed una camminata dinoccolata e goffa.
"Vega?!" esclamó con voce stridula "Lei era...lei era il capo del Trio della Rosa.
L'avete uccisa Gemini, ed ora io...Deneb, uccideró voi come ho fatto con Mizar!"
"Mizar?" disse Ruben incredulo.
"Hai ucciso la regina?" chiese impaurito Silver.
"Vediamo un po'..." borbottó Deneb.
L'uomo prese delle carte a scacchi neri e celesti dal taschino e le dispose a ventaglio sulla mano, proprio come fece Vega.
"Sta mentendo!" gridó Krista "Non so perché ma sento che la regina Mizar é viva. Quell'uomo mente!"
Nel frattempo gli Strix stavano sfrecciando minacciosi in alto nel cielo.
"Prendete!" gridó l'uomo con la treccia azzurra.
Egli scaglió le carte verso i ragazzi, prima che essi potessero accorgersene.
Amy non fece in tempo a creare la barriera, cosí tutti e cinque vennero investiti dalle carte di Deneb.
"Aiuto!" gridarono all'unisono.
Colpo di scena: le carte di infransero sul corpo dei ragazzi, come fatte di neve.
"Ma...sono di neve!" affermó Xander.
"Si esatto...che fregatura!" esclamó Krista.
"Ma come vi permettete!" gridó l'uomo.
"Non ci hai fatto niente!" rispose Ruben.
"Ma...ma io...io..."
Deneb scoppió in lacrime.
"Non ci credo..." borbottó Amy basita.
L'uomo si era girato ed accasciato a terra.
"Perché sono cosí inutile...?!" frignó Deneb in lacrime.
"É il momento buono per colpirlo!" incitó Silver.
"...forse mi sarei dovuto allenare di piú con la sorellona e..."
La pietra di Ruben brilló d'arancione e lui inizió a soffiare. Una fenice di fuoco sfrecció in direzione di Deneb, che urlava fastidiosamente.
"...forse é perché sono stato troppo pigro?!"
Deneb avvertí calore alle sue spalle; di scatto si alzó, si voltó e prese il cappello nero.
Ne estrasse un oggetto dorato.
L'uccello di fuoco lo mancó, poiché la creatura fece un balzo ed evitó di essere carbonizzato.
"É veloce!" disse Xander preoccupato.
Deneb si rimise il cappello a cilindro e sopra di esso adagió quell'oggetto dorato.
"Ma é la Libra!" indicó Silver.
L'arnese sopra il cappello dell'uomo in smocking non era altro che una vecchia bilancia dorata.
"Con questa..." disse tirando sù col naso "saró piú fort-te!"
"La Libra?!" domandó Amy.
"Era un'arma di proprietá della famiglia reale che permetteva di incrementare o diminuire le abilitá fisiche o magiche di coloro che la usavano!"
"Allora siamo nei guai!" esclamó Ruben.
"Che frignone!" urló Krista.
Deneb guardó la ragazza con gli occhi gialli pieni di lacrime e di rabbia.
"Sei...cattivaaaa!" strilló lui.
L'oggetto metallico gli dondolava sopra il cilindro, rendendo l'immagine dell'uomo ancora piú buffa di quanto già non fosse.
Prese in fretta altre carte a scacchi e le lanció addosso a Krista.
"Oh no Kry!" gridó Silver.
Le carte colpirono le gambe della ragazza, che cadde all'indietro.
"Che freddo..." balbettó tremante.
"Le tue gambe sono tutte congelate!" esclamó Ruben correndo verso di lei.
Mentre Ruben scioglieva i blocchi di ghiaccio attorno agli stivali di Krista, gli altri tre corsero in direzione di Deneb.
Silver soffió una nube sul volto dell'uomo, mentre Xander furtivo si avvicinó a lui e gli sferró un pugno sulla pancia.
Deneb cadde all'indietro gemendo in un lampo azzurrino; questo poi si rialzó e prese Amy per i polsi.
"Lasciami andare mostroo!" gridó lei.
"Dammi la tua pietra bambina, o ti trasformeró in una statua di ghiaccio!"
"Mai!"
La pietra verde di Amy brilló e dai polsini dorati della sua divisa zampillarono dei cerchi di luce verde.
"Ahhi!" gridó Deneb, lasciando la presa sull ragazza.
Questo afferró una carta e sfioró il braccio di Xander, che venne congelato.
Amy prese la mano del ragazzo e saltarono in aria prima di venire colpiti da altre carte.
Silver tuttavia venne congelato e cadde a terra.
"Oh no Sil!" gridó Krista, liberatasi dalla morza del ghiaccio.
La Gamma Geminorum si accese e un fulmine viola cadde sopra a Deneb, che lo evitó.
Velocemente prese due mazzi di carte a scacchi e li lanció tutti contro i Gemini.
Erano una moltitudine; schizzavano carte ovunque.
I ragazzi presto vennero congelati quasi completamente.
Fortunatamente le pellicce bianche li proteggevano in parte dal freddo, peró erano incapaci di muoversi con le braccia e le gambe ricoperte di ghiaccio.
"Sembra di stare in un freezer..."
Ruben fece per espirare, quando una carta gli colpí la bocca, serrandogliela in uno strato di ghiaccio.
"Ruben..." gridó Amy.
La ragazza era la piú vicina a Deneb, quindi quella che si trovava in pericolo piú degli altri.
"Preparati a morire bambina!" disse quello.
Xander si concentró e l'Alpha Geminorum brilló di azzurro.
"Devo distruggerlo...devo distruggerlo..."
Improvvisamente il ghiaccio sugli arti di Amy e di Xander esplose in mille ghiaccioli.
Deneb indietreggió.
"Oh grazie Xandy!" ringrazió Amy.
"Medetto bambino!" frignó l'uomo dagli occhi gialli e lucidi.
"Neanche quí posso manipolare l'acqua, dannazione!" esclamó Xander.
Deneb afferró un'altra carta a scacchi neri e azzurri, pronto per scagliarla su Amy, che gli sembrava inoffensiva.
"Tu...sei la piú debole a quanto vedo...perirai per prima!"
"Ma come ti permetti?!" esplose Amy.
Quando la creatura con la Libra sul cappello fece per lanciare la sua carta, Amy incroció gli avambracci, la Delta Geminorum brilló di verde e il suo scudo fluorescente inglobó lei e Xander proteggendoli.
"Ora...ti uccideró...saró io finalmente a farlo!" disse decisa la ragazza.
Xander guardava ad occhi sbarrati l'amica: non l'aveva mai vista cosí adirata prima.
Ruben finalmente riuscí a sciogliere col suo fiato rovente quel pezzo di ghiaccio che gli tappava la bocca.
"Ma quella é Amy o sei te Kry?!" domandó sarcastico da lontano.
"Stupido!" rispose Krista "Ti sembra il momento di scherzare? Piuttosto liberami!"
"Attenti ragazzi!" urló Silver a terra con gli arti congelati.
"Speri di uccidermi con...con quella barriera?!" continuó Deneb, camminando attorno alla bolla verde di Amy.
Ruben andó a liberare Krista e Silver con i suoi poteri.
Amy sapeva in cuor suo che non sarebbe mai riuscita ad uccidere Deneb con il suo potere, ma intendeva intimidirlo, o perlomeno trattenerlo.
"Io sono l'unico ora che possa farlo fuori!" disse Xander "Amy fammi uscire dalla barrie..."
"No!"
"Amy ma..."
"Ho detto di no! Devo colpirlo io!" disse decisa.
"Dai...cosí Deneb si avvicinerá agli altri, togli la barriera!" sussurró il ragazzo.
Amy rimase impassibile.
"Ti nascondi dietro una barriera bambina?" domandó la creatura in smoking nero "Sai che non riuscirai mai a..."
"Sta' zittooo!"
La ragazza fece un urlo prolungato che rimbombó; nella confusione generale la sua pietra brilló ancora di piú, e cosí fece il suo scudo.
"Che succede...?" mormoró Silver.
"Delta Nebula!" gridó Amy aprendo le braccia.
La barriera da verde si coloró di rosa e si rigonfió.
"Cosa...?"
Xander guardava da dentro la scena, confuso.
Lo scudo ora rosato, si aprí come un fiore, sbocciando in una bellissima ninfea dai petali luminescenti che si adagiarano sul suolo gelato di Wise, spingendo all'indietro Deneb.
"Un...fiore" sussurró Krista.
Mentre l'enorme gemma sbocciava, dal suo interno fuoriusciva una tempesta di petali e scintille rosa che si dispersero nell'aria.
L'uomo in smocking cadde a terra, impaurito, poi accasciato si bloccó di scatto.
"Che hai intenzione, di-di fare?! Io scherzavo prima..."
Il suo cappello a cilindro nero con sopra la Libra dorata volarono via a causa della tempesta di petali di Amy.
Una saetta violacea subito cadde sul cappello, provocando un'esplosione.
"Ben fatto Krista!" sussurró Xander.
Ruben e suo fratello si lanciarono delle occhiate veloci, chiedendosi se Amy sarebbe mai riuscita a eliminare Deneb tutta da sola.
Dal fumo sfrecció una luce bianca che si diresse verso il cielo: la Libra era stata purificata.
"Meravigliosa Kry!" esclamó Silver.
Xander si ricongiunse con gli altri tre.
Oltre al monumento purificato, dal fumo creato dal fulmine di Krista raffioró una piccola rosellina di cristallo che rimbalsó a terra.
Silver rapidamente voló a raccoglierla: era precedentemente situata sul cappello a cilindro dell'uomo in smoking.

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