4-Floride Pianure

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Il pensiero dei quattro ragazzi era per quanto tempo ancora avrebbero dovuto attraversare portali magici per giungere alla loro destinazione, ovvero la Platinum.
Silver aveva promesso loro che avrebbero fatto ritorno a casa una volta sconfitta l'Obsidian, quindi i ragazzi erano disposti a fare qualunque cosa pur di tornarsene dalle loro famiglie.
Ad Amy e Krista mancavano le loro migliori amiche, Martha e Lea. Avevano sempre provato un affetto indescrivibile per Ruben e Xander, tuttavia sentivano di doversi confrontare anche con loro questa volta, nonostante la cosa fosse impossibile.
I pomeriggi di Krista passati con Lea venivano spesso interrotti da Ruben che facevano capolino dal nulla per farsi notare; aveva da sempre avuto un debole per Lea, nonostante questa non l'avesse mai ricambiato. Lui continuava tuttavia a riprovare, dimostrando un'indole opposta a quella del gemello, almeno da quel punto di vista.
"Woo!" esclamó Ruben.
"Non brucia!" osservó il fratello.
"Che ansia! Pensavo mi sarei cotta a puntino..." sospiró Amy.
"Eccoci!" intervenne Silver "Le Floride Pianure si estendono davanti ai nostri occhi! Guardate che spettacolo!"
I cinque rimasero per alcuni minuti ad osservare il panorama a dir poco spettacolare che Neodymium gli offriva.
La colonna incandescente alle loro spalle aveva cessato di bruciare, ed erano apparsi in un campo fiorito e multicolore.
A Krista quel campo fece tornare in mente la prima volta che misero piede su Neodymium, quando proprio lei assaggió una creaturina simile ad un maki-sushi, finendo quasi soffocata.
"Che ridere quella volta!" pensó a voce alta Krista con un sorriso stampato in volto.
"A che stai pensando Kry?" chiese la sorella.
"É che..." rispose Krista "nonostante stiamo attraversando dei momenti difficili e stancanti, stiamo visitando dei posti fantastici e facendo cose fuori dal comune! Cose folli...cose strane..."
Amy le sorrise.
"Insomma...quando ci ricapiterá di volare, teletrasportarci o richiamare fulmini se non quí e adesso?"
"Oho! Krista che dice queste cose...ora pioverá a catinelle per un mese!" scherzó Ruben.
"Ma taci stupido!" rispose lei "Stavo solo pensando a voce alta."
"Non eri te quella che era stufa di seguire sempre indicazioni da perfetti sconosciuti?" continuó Ruben.
"Bhe..." rispose lei un po' stizzita "ho cambiato idea...non si puó?"
"In effetti é vero!" intervenne Xander "In questi giorni stiamo conoscendo luoghi e creature che nemmeno nei nostri sogni avremmo mai visto!"
"Si...se solo l'Obsidian non ci fosse, Neodymium sarebbe un luogo meraviglioso!" continuó Amy.
"E indovinate un po' chi sconfiggerá Onix?!" domandó retoricamente Silver.
I Gemini non risposero, si limitarono ad osservare tutte quelle pianure rigogliose che tappezzavano di colori il terreno in lontananza, sovrappensiero e carichi di interrogativi ed incertezze.
Cercavano di tenere il piú lontano possibile il pensiero di combattere Onix, di cui non sapevano assolutamente nulla. Era un pensiero da rifuggire, da tenere sfocato e lontano. Forse nel profondo speravano che sarebbe stato facile abbattere Onix, come in una favola o in un sogno a lieto fine.
Lo avrebbero affrontato da eroi quali non erano mai stati fin'ora, per vincere e salvare un mondo intero.
Sarebbe andata veramente in quel modo?
"Questa mappa...non serve piú!" disse Silver, quasi stizzito, arrotolando la mappa e riponendola in una tasca.
I cinque iniziarono ad incamminarsi, quando ad Amy inizió a dare fastidio la testa: come era successo agli altri ragazzi, anche la sua Delta Geminorum brillava di verde.
Si inginocchió come privata tutto d'un tratto della sua energia.
I ragazzi si allarmarono.
"No...niente!" li rassicuró lei "Per un attimo mi è sembrato di vedere tutto verde!"
"Ci risiamo!" affermó Xander "É successo a tutti e quattro! Le nostre gemme stavano lampeggiando!"
"La pietra di Amy si é illuminata quá sulle Floride Pianure, nel braccio Ovest di Neodymium!" intervenne Silver.
"Quindi c'entra qualcosa! Allora i poteri delle pietre sono legati alle quattri grandi regioni di Posto..." affermó Xander.
"...dove un tempo c'erano i grandi regni dei defunti sovrani!" concluse Silver.
I ragazzi proseguirono lungo la pianura rigogliosa.
"Quindi se non sbaglio dovremo andare alla terra dei ghiacci?" chiese Ruben.
"Esatto Ruby! Potete osservare le cime delle montagne già da quì!" disse il folletto indicando all'orizzonte delle cime montuose.
"Oh Santo Cielo! Ma ci vorrá un mese!" esclamó Krista a gran voce.
"Ho un'idea! Useremo gli ombrelli gialli per volare!" propose Xander.
"Eh...li ho lasciati sul treno..." parlottó Silver a bassa voce, guardando verso il basso.
"Cooosa?" urló Krista.
"Grandioso Sil!" disse Xander in tono ironico.
"Scusate tanto ragazzi!"
"Non fà niente Silvy! Ti perdoniamo!" lo rassicuró Amy.
Intanto i cinque viaggiatori stavano percorrendo un sentiero che solcava un campo di spighe dorate alte circa un metro.
"Un tempo questi campi" sopraggiunse Silver "costituivano una grandissima fonte di sostentamento per i regni del braccio Ovest! Pensate che il commercio di gran parte di Neodymium andava avanti grazie ai raccolti delle Floride Pianure, che occupano il 70 percento del braccio occidentale."
"Ed ora non é piú cosí?" domandó Ruben.
"I ritmi di crescita delle piante sono mutati da quando Onix si insinuò.
Oggi le piantagioni impiegano molti piú anni a crescere e germogliare...il pianeta sta andando in rovina..."
"Sil, qual'é il Regno dell'Ovest?" chiese Amy, curiosa.
"Neodymium, come ve ne sarete accorti" rispose Silver "ora é suddiviso in tantissimi piccoli regni e territori autonomi e indipendenti tra loro, ma un tempo esistevano solamente quattro grandi regni: quello del Nord, governato da Castor, quello del Sud di Pollux, quello dell'Est di Alhena, e quello dell'Ovest di Wasat!"
"Sono i famosi quattro sovrani che morirono per mano di Onix?" chiese Xander.
"Esattamente Xandy!"
Silver continuó.
"Abbiamo attraversato piú o meno parte dei territori di tutti e quattro i passati regni: Achernar al Nord, Petricor e Asterois ad Est; Plumbagor, la città-vulcano del Sud, ed ora le pianure dell'Ovest."
"Quindi un tempo queste pianure appartenevano al regno di Wasat?" chiese Amy, curiosa.
Silver la guardó, e confermó silenziosamente che era cosí.
Ruben si ricordava bene del sovrano Pollux, l'autore di tutti quei dipinti che al ragazzo avevano colpito particolarmente.
Il campo di spighe dorate era terminato ed il sentiero proseguiva lungo un altro grande campo di bizzarre verdure come lattughe turchesi.
"Quindi una volta che la Platinum intrappoló Onix in quella quercia fatata chissaddove" domandó Krista "nacquero tutti questi regni che esistono ora?"
"Proprio cosí Kry! L'Obsidian é convinta di governare Neodymium, ma la veritá é che senza la figura di Onix sono solo un branco di smidollati!"
"Si..." ridacchió Xander "vi ricordate Vega? Quella che si spacciava per il capotreno?!"
"Certo!" rispose Amy "Dopotutto l'abbiamo incontrata solamente ieri!"
"Hai ragione Amy! É che il tempo sembra passare molto piú lentamente quì." rifletté Xander.
"E chi se la dimentica quella?!" ironizzó Ruben.
"Ruben! So che stai pensando alla sua scollatura!" scherzó Krista.
"Maddai!" rispose lui.
"A proposito di tette!" irruppe Xander ad occhi spalancati "Guardate là!"
Il ragazzo indicó una figura in lontananza che stava percorrendo il loro stesso sentiero in direzione opposta.
"Cacchio che davanzale rigoglioso!" esclamó Ruben.
"Che coppia di idioti!" sbraitó Krista.
"Io ho una fame che mi mangerei un bue!" intervenne Amy.
"E adesso che centra?" chiese Ruben.
"Basta ragazzi...calmatevi!" li zittí Silver.
La figura di donna stava venendo verso di loro: era una ragazza dai capelli dorati raccolti in una treccia, la pelle candida, un vestito rosa antico scollato davanti che arrivava fino alle ginocchia ed un paio di grosse ali bianche piumate.
"Sembra...un angelo!" sussurró, perso, Ruben.
"Piantala!" lo zittí Krista.
"Ma che cos'é?" si domandó Amy.
"Sará una ninfa." congetturó Silver.
La ragazza stava venendo verso di loro, quando si fermó a qualche metro, fissandoli e sorridendo.
I cinque si fermarono di colpo anche loro, cosí che ci furono alcuni secondi sospesi in cui nessuno aprí la bocca.
La presenza della ragazza ammalió i ragazzi, e il folletto percepí una strana aura proveniente dalla creatura.
Dopo qualche secondo la donna parló.
"Salve viaggiatori!" disse camminando lentamente verso i Gemini, con una voce dolce e vellutata "Dove siete diretti?"
"Salve a voi, buonadonna...noi saremmmo diretti ad Wise!" rispose Silver.
"Oh, la terra dei ghiacci, capisco! Ma é lontana folletto!" continuó lei.
"Eh..." intervenne Ruben, che sembrava aver perso la testa per quella donna "dobbiamo compiere una missione importante!"
"Oh, capisco!" rispose lei "Sarete affamati! Vi va di fermarvi al villaggio quà vicino per riprendere le forze e rifocillarvi?"
"Sarebbe grandioso!" esclamó Krista guardando gli altri sorridendo.
"Si, grazie signora!" rispose Xander.
"Che bella che é signora!" disse Amy fissandola.
"Oh grazie mille cara, anche te sei molto carina."
"Amy...non sai tenere a freno la lingua?! Sei fuoriluogo!" le sussurró la gemella.
"Che lagnosa che sei!" le rispose seccata la gemella.
"Si, ci piacerebbe molto buona donna!" disse Silver, facendo cenno alle due ragazze di tacere.
"Oh, scusate! Il mio nome é Astrea!" aggiunse lei.
"Allora, vi porto con me al villaggio di Spatifillo!"
I Gemini si ritenevano fortunati ad aver trovato una persona cosí gentile da offrire loro un posto per riposare e pranzare, cosí annuirono.
D'un tratto la donna si allontanó di qualche passo da loro, e aprí lentamente le robuste e piumate ali bianche: erano enormi.
I Gemini e Silver guardarono attentamente la scena, incantati dalla figura angelica della donna.
"Waw!" esclamó Amy.
"Sicuri che possiamo fidarci?" mormoró indecisa Krista "E se fosse della...?"
"Ma sta' zitta Kry!" le parló sopra Amy.
"Non vedi come é bella?!" disse Ruben.
Krista alzó il sopracciglio.
Astrea si avvicinó e chiese loro: "Pronti per spiccare il volo?"
"Voleremo?!" intervenne Xander.
"Esatto caro!" rispose lei "Disponetevi a cerchio...un po' distanti l'uno dall'altro!"
I ragazzi obbedirono; poi la donna vibrò lievemente le grosse ali, facendo sollevare una sublime e fresca brezza che fece aleggiare delle piume luminescenti, che avvolsero i ragazzi.
Dalle spalle dei Gemini si materializzarono delle ali bianche e piumate come quelle di Astrea, ma molto piú piccole, che si spiegarono, e in men che non si dica fecero spiccare il volo ai cinque in alto nel cielo.
"Caspita che spettacolo!" affermó Xander.
"É stupendo!" urló Ruben.
I Gemini, il folletto e la ninfa, stavano sollevati da terra e si stavano dirigendo a velocitá impressionante verso un piccolo centro abitato, come se le ali li guidassero automomamente, leggeri come l'aria.
"Oramai ci abbiamo preso gusto a volare!" scherzó Krista.
Il paesaggio che si vedeva sotto i loro piedi era quello di campi fioriti e rigogliosi che si estendevano come tappeti sul suolo di Neodymium.
"Questa ragazza sembra un angelo." sussurró Ruben agli altri.
"Proprio cosí Ruby." rispose a bassa voce Silver "É una ninfa angelica, un'entitá del cielo diurno portatrice di luce."
"Che bello." disse Amy.
"E inoltre, l'aura che emana é tra le piú luminose e candide che abbia mai percepito.
Per quanto ne so, potrebbe essere un Ophanim, un gruppo angelico della prima gerarchia."
"Un Ophanim..." ripeté incantato Ruben.
"E quante gerarchie di angeli esistono?" incalzó curioso Xander.
"Se non sbaglio...tre! Tre gerarchie con tre gruppi di angeli ognuna. La prima comprende gli Ophanim, i Cherubim e i Seraphim, e sono creature rarissime, anzi...non penso che qualcuno sia mai riuscito a vedere un Seraphim."
"Come sei colto Silvy." disse Amy, facendo arrossire il folletto.
"Quindi lei" riprese Ruben "é un angelo a tutti gli effetti."
"Anche il capo della Platinum lo é, sapete?!" continuó Silver "É un Principato, creatura del cielo appartenente alla terza gerarchia angelica."
Il viaggio aereo duró pochi minuti, poiché giunsero in prossimitá di un piccolo villaggio: nel mentre che atterravano, le ali dei ragazzi si dissolsero a contatto con l'aria in mille piume scintillanti, adagiando delicatamente i Gemini a terra.
"Piaciuto il volo?" chiese la ninfa.
"Altrochè!" rispose Silver.
"Benvenuti al villaggio di Spatifillo!" disse la donna alata.
"Spatifillo eh..." sussurró Silver ponendosi una mano sul mento.
"Non mi é nuovo questo nome! Sbaglio o in questo villaggio é custodito un oggetto sacro?"
"Esatto folletto!" rispose Astrea.
"Sarebbe una gioia poterlo osservare da vicino..."mormoró Silver.
"Se avete tempo, possiamo allungare il tragitto passanto per esso." aggiunse la ninfa.
"Si! Ci piacerebbe!" intervenne sorridente Ruben.
Gli altri lo guardarono con aria perplessa, specialmente Krista, che aveva capito che Ruben stava solo cercando di ottenere attenzioni da Astrea.
"Pf..." sbuffó Krista "tanto abbiamo molto tempo vero?! Mettiamoci pure a fare le gite di piacere..."
"Smettila Kry." La riprese la gemella.
I cinque osservarono il villaggio di Spatifillo che non sembrava molto diverso da qualunque villaggio che avrebbero potuto visitare sulla Terra, se solo fossero vissuti nel Medioevo europeo: le abitazioni a schiera ricordavano delle case a traliccio medioevali, con travi di legno che si incrociavano sopra le pareti; tetti aguzzi e legnosi erano coperti di piante rampicanti simili ad edera e gli abitanti indossavano abiti bizzarri composti da enormi foglie, ed erano impegnati a passeggiare, comprare al mercato, barattare oggetti o lavorare in bottega.
Molti abitanti si fermarono a squadrare i Gemini, a causa del loro abbigliamento stravagante, mentre questi camminavano nel bel mezzo del mercato, nella via principale, dietro ad Astra, che aveva promesso loro un pranzo.
"Mi fanno male le gambe!" esclamó Xander, sfinito.
"Eddai fratello, ora consumeremo un bel pranzetto, staremo in compagnia di una bella ragazza...che vuoi di piú?!" lo consoló Ruben.
"Che due bambocci che siete!" disse Krista.
"Io ho una fame tremenda..." aggiunse Amy.
Astrea, udendo le lamentele dei ragazzi, cercó di rassicurarli.
"Non vi preoccupate ragazzi, ora giungeremo alla Mensa dei Viaggiatori. Lì avrete la possibilitá di consumare un pasto gratis e riposarvi!"
"Oh...é proprio un angelo!" sospiró Ruben sorridendo.
"Ahaha" rise Amy "Ruby é proprio cotto!"
"Ma finiamola...Ruben é fatto cosí! Gli basta una bella donna per partire di testa!" esclamó il gemello.
"Ci siamo!" li interruppe Astrea.

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