I ragazzi non avevano piú avuto contatti con i loro familiari, e speravano che presto avrebbero in qualche modo fatto ritorno a Little Acorn e Glenwood Springs.
Emozioni e sensazioni forti avevano pervaso i corpi e le menti dei quattro gemelli da quando erano giunti su Neodymium, anche se erano passati a malapena tre giorni.
Per la seconda volta, la silenziosa oscuritá della notte venne spezzata da quella duplice luce bianca che illuminava di giorno il cammino dei Gemini.
La Stella Maggiore e la Stella Minore brillavano alte nel cielo che pian piano si ritingeva di mille colori, affievolendo e spegnendo le luci delle costellazioni.
La porta della camera di Ruben e Xander si aprí si botto.
"Forzaaa! Svegliaaaa!"
Era Silver.
"Mm...che c'é Silver?" chiese Ruben, sonnacchiante.
"Ora che siete riposati e freschi, riprenderemo il cammino per la Platinum!"
"Vattene Silveeer! Ancora due minuti!" disse Xander, con un occhio chiuso e uno aperto e i capelli arruffati.
"Guardate che le ragazze hanno giá fatto colazione! ALZATEVI!"
Silver urló a squarciagola, cosicché suscitó l'impeto di Xander.
Il ragazzo afferró la prima cosa che gli capitó a tiro, ossia il suo stivale, e lo lanció contro il folletto.
Inutile dire che Silver la evitó vaporizzandosi e ricomponendosi subito dopo.
Fatta la colazione, si lavarono bene il viso e vi misero sù delle strane creme donate loro dal folletto.
Mentre gli altri si rivestivano con le divise dei Gemini, Amy era ancora chiusa in bagno.
"Amy! Sbrigati!" urló Krista.
"Ragazzi?! Venite quì! Devo farvi vedere una cosa!" esclamó Amy.
Ruben e Xander si scambiarono un'occhiatina complice, sorridendo.
"Non fatevi strane idee voi due!" disse Krista, tirando le orecchie ai ragazzi.
"Ahiaaa!"
La chiave del bagno si giró, ed Amy aprí la porta accogliendo gli altri.
"Allora, che c'é?" chiese la sorella.
"Lo specchio! Guarda lo specchio!" indicó.
I tre osservarono attentamente lo specchio per poi guardarsi tra loro incerti.
"Io non vedo nulla di strano, a parte le nostre stupide faccie!" disse Ruben.
"Dico, ma siete ciechi?" ribatté la ragazza.
La pietra sulla fronte di Amy brillava stranamente di verde.
"Io vedo una casa abbandonata, tutta buia! Inoltre i nostri abiti sono...le nostre divise scolastiche!" continuó Amy convinta.
"Intendi quello scempio di abiti che ci hanno dato a scuola?" chiese Xander.
"La Delta Geminorum sta brillando! Evidentemente Amy vaneggia a causa della pietra!" esclamó Ruben.
"Non sto vaneggiando!" ribatté la sorella.
"Ehi...Krista?!"
Xander stava fissando lo specchio a bocca aperta; in quel momento anche l'Alpha Geminorum brillava.
"Guarda attentamente Krista!" incitó Xander "Concentrati e guarda lo specchio!"
"Che significa concentrati?"
"Pensa solo allo specchio...libera la mente!" esclamó Amy ad occhi chiusi.
"Ragazzi...ma che fate tutti in bagno?!" domandó Silver da fuori alla porta del bagnetto.
Krista fissó la sua immagine riflessa con le sopracciglia aggrottate, e pian piano la Gamma Geminorum inizió a brillare di violetto ed il riflesso nello specchio mutó.
L'immagine riflessa di Krista ora indossava la divisa scolastica, cosí come l'immagine degli altri tre ragazzi.
Krista osservó una stanza di una casetta buia e trascurata, che le sembró tuttavia familiare.
"Ma che significa?" si chiese Krista incredula, tra sè e sè.
"Ragazzi, sembrate ipnotizzati!" sopraggiunse Ruben preoccupato.
A quanto pareva egli era l'unico che non vedeva altro che il bagno della casa di Silver nel riflesso dello specchio.
"Ragazzi?!" Silver entró di colpo in bagno.
"Ma che state guardando?" chiese.
"Non capisco Silver! Sembrano quasi ipnotizzati!" rispose Ruben.
"Guarda che ci sentiamo benissimo Ruben!" controbatté il gemello.
"Il fatto é che l'immagine che vediamo riflessa non corrisponde a quella del tuo bagno Sil!" spiegó Amy.
"Eh?"
Silver era confuso.
D'un tratto le tre gemme sulle fronti dei ragazzi smisero di brillare.
"Ora...é tornato tutto come prima!"
disse Xander.
"Secondo me quelle pietre vi stanno facendo impazzire!" esclamó Ruben, voltandosi di spalle "Fortunato io che non ho niente in fronte eccetto il mio cervello!"
"Ma smettila! Si capisce lontano un miglio che sei invidioso di noi!" ribatté Krista, che non seppe tenere a freno la lingua.
"Io invidioso? Ma che diavolo dici Krista?" urló Ruben.
"Non penso che Ruben sia invidioso!" continuó Amy "Ruben...sei invidioso?"
"Ma no...!"
"Sta mentendo!" aggiunse Krista.
"Ragazzi bastaaaaa!"
Silver aveva perso la pazienza.
"Uscite da questo bagno! Dobbiamo metterci in cammino!"
I quattro gemelli rimasero ammutoliti.
Non avevano mai visto prima Silver rosso di rabbia.
"Non perdete tempo! Abbiamo molto da fare!"
I quattro uscirono in fila indiana dal bagno; presero la loro roba ed uscirono di casa.
Fuori dall'abitazione, i ragazzi rimasero zitti per qualche minuto, cercando di non rivolgere la parola a Silver.
Al contrario, il folletto sembrava avere la solita espressione spensierata, e non sembrava affatto arrabbiato.
"Allordunque...oggi saremo diretti alla stazione di Asterois!" disse sorridente.
I Gemini si rassicurarono al solo vedere il folletto che sorrideva.
Anche se l'aneddoto inspiegabile della visione nello specchio faceva interrogare i ragazzi, Krista e Xander decisero di metterci una pietra sopra; Ruben invece era l'unico a non aver visto niente, mentre Amy era ancora dubbiosa: stava continuando a vedere il suo riflesso dal suo specchietto portatile, squadrando ininterrottamente il suo viso.
Inciampó e per poco non cadde.
La Delta Geminorum brillava di verde, ma Amy notó che il suo viso riflesso nello specchietto non possedeva la pietra sulla fronte.
"Amy! Che stai facendo? Ancora con quella storia?" chiese Ruben sussurrando.
"Non é quello Ruby..." disse Krista "mia sorella non sa stare un attimo senza distogliere il suo sguardo da uno specchio! É piú forte di lei!"
"Krista smettila!" ribatté Amy, concentrata.
"Ehm ragazzi?!" sussurró Xander, che stava cercando di dire ai ragazzi di non discutere.
Aveva capito che se avessero continuato, sicuramente Silver avrebbe perso le staffe di nuovo.
Dopo lungo tempo trascorso a percorrere stradine nel cuore della foresta, i Gemini e Silver finirono in una regione illuminata. Era grande, anzi enorme.
Laggiù gli alberi non impedivano ai raggi diurni di penetrare nella foresta, essendo piú distanti tra loro.
"Silver, stiamo uscendo dalla foresta?"
domandó Xander.
"No no Xanderuccio! Questa é la cittadina di Asterois, famosa per la sua stazione ferroviaria."
rispose il folletto.
Ruben ridacchió per lo "Xanderuccio" di Silver.
"Mm...vediamo un pochino!" disse il folletto, girando e rigirando la mappa tra le mani.
"Si...non c'é dubbio! Questa deve essere proprio Asterois!"
Silver era dubbioso.
"Che c'é Silver?" chiese Krista.
"Non c'é nessuno!" rispose lui "Un tempo c'erano continuamente traffici in questo luogo! Era un centro di scambio di merci ed informazioni che viaggiavano per tutti i regni..."
"Saranno in vacanza!" scherzó Ruben.
"Che strano!" continuó il folletto.
"Non capisco.
Tutta la cittadina si è trasformata in una sorta di deserto."
"Che é accaduto ad Asterois?" domandó Amy.
Silver non sapeva rispondere.
"La..."
"La cosa?" incalzò il ragazzo.
Il folletto abbassò lo sguardo. Qualcosa sembrava essergli balenato in testa.
"L'Obsidian!" rispose il folletto, alzando lo sguardo lentamente.
"Quindi qualcuno dell'Obsidian é stato quì, ed ha fatto sparire tutti gli abitanti." ipotizzó Xander.
"A questo punto siamo piú che certi che l'Obsyadinn...o come si chiama, ci sta tenendo d'occhio!" continuó Ruben.
"Rub" prese a parlare Xander "non sappiamo da quanto tempo Asterois sia in queste condizioni."
"Che aspettano ad affrontarci quegli scellerati?!" sopraggiunse Krista.
"Probabilmente stanno aspettando che l'ultimo frammento esca allo scoperto." disse Silver.
Ruben istintivamente si toccó la fronte.
"...cosicché una volta riuniti, possano riformare la leggendaria Gemma!"
Silver aggrottó la fronte.
"Forza, proseguiamo!
Andiamo verso la stazione!"
"Ma se sono spariti tutti?!" esclamó Amy guardandosi intorno incerta.
"Tanto vale provare no?"
Silver era deciso: anche se la cittadina di Asterois era deserta, voleva andare a vedere se ci fosse qualcuno alla stazione.
Krista era dubbiosa, cosí raccolse il fiato e chiese al folletto: "Vale la pena andare in un posto che sicuramente sará desolato?"
"Vuoi tornare a casa o no?" rispose retoricamente Silver.
"Anche se ci fosse qualcuno alla stazione" ribatté la ragazza "passerá molto tempo prima che ritorniamo a casa, mio caro Silver!"
"Preferisci forse startene con le mani in mano a lamentarti?"
Silver si stava scaldando.
"Ok ok ragazzi! Ora basta!" esclamó Xander.
"Seguiamo Silver senza fare storie Kry!" disse Ruben.
"Io incrocio le dita." concluse speranzosa Amy.
I Gemini si incamminarono con il folletto, e dopo una decina di minuti giunsero finalmente all'entrata della stazione.
Tutto deserto.
Sembrava una stazione ferroviaria del ventesimo secolo, tutta in tinta rosso rame.
All'entrata c'era un cartello piantato al suolo con una scritta dai caratteri simili a stelle e lune dorate.
Silver lo decifró per i Gemini:
"BENVENUTI ALLA STAZIONE DI ASTEROIS.
QUI POTRETE USUFRUIRE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO PIÚ VELOCE DI NEODYMIUM!"
"Uaaao!" esclamó Amy.
"Non sembra molto grande Sil!" osservó Ruben.
"Non sempre quello che una cosa sembra, corrisponde a ció che é in realtá!" rispose saggiamente il folletto.
"In questo mondo" osservó Krista "non c'é un filo logico che lega gli eventi che accadono, ne il modo in cui le cose si manifestano!"
"Sembra una stazione normalissima!" continuó Xander.
"Avanti entriamo...ci deve pur essere qualcuno all'interno!" suggerí il folletto.
Varcata la soglia, rappresentata da un piccolo arco bordato d'oro, i Gemini e Silver si guardarono intorno per vedere se ci fosse qualche anima viva, ma niente.
Una leggera brezza rendeva l'ambiente ancora piú desolato.
I muri esterni della stazione erano di mattoni color rame ed era un edificio vecchio, piccolo e logoro, mentre all'interno le mura erano di un marmo grigio chiaro ed era grande, molto grande; possedeva una moltitudine di corridoi sui quali erano affissi dei numeri arabi in oro massiccio in alto.
I cinque si trovavano nell'atrio centrale, che era totalmente vuoto:
c'era solamente una minuscola biglietteria in un angolo.
"Forza! Andiamo a fare il biglietto!" ordinó convinto Silver.
"Ma Silver, non c'é nessuno alla biglietteria!" ribatté Amy, mentre si stavano avvicinando.
Il soffitto era altissimo, e di un blu molto scuro sul quale vi erano decorazioni stupende, rappresentanti degli angeli; il pavimento invece era di granito bianco e nero talmente lucido che i gemelli avrebbero potuto specchiarvicisi.
Giunti per fare il biglietto, Silver suonó un campanello dorato attaccato ad un piano di legno.
Attesero qualche secondo. Nessuno si vedeva.
"Se non altro...ci abbiamo provato." disse Xander.
Silver si incupí, e si voltó pronto per tornare indietro.
Non appena i Gemini si voltarono di spalle, si sentí un fruscío.
I cinque si girarono ancora una volta per vedere cosa fosse quel rumore, e videro una donna al banco della biglietteria.
"Ma da dove é spuntata fuori?" sussurró Ruben.
Silver accennó un sorriso.
La donna era vestita in modo strano: indossava una camicia nera scollata, dalla cui scollatura fuoriusciva un seno prosperoso, e dei pantaloni neri, con uno smocking da uomo.
Inoltre aveva degli occhiali neri aguzzi e un'appariscente chioma magenta raccolta e coperta da un cappello a cilindro nero con una rosa rossa sopra; solo un boccolo si arricciava accanto al viso pallido.
Le mani erano coperte da un paio di guanti bianchi e posizionate sul bancone di legno della biglietteria.
La donna masticava un chewing-gum rosa mentre scoppiava delle bolle.
Con una mano abbassó gli occhiali dal viso lasciando mostrare i suoi occhi color violetto privi di pupilla, e disse:
"Benvenuti alla stazione di Asterois avventurieri!"
La donna era bella e con una perenne smorfia di provocazione o malizia, accentuati dalle labbra carnose e rosse fuoco.
Silver allora, pieno di sè:
"Vorremo cinque biglietti di sola andata per le terre perdute!"
"Oh...viaggetto lungo direi!"
rispose la donna, che parlava velocemente.
"Bella camicetta, eh Xandy?" sussurró Ruben, facendo riferimento alla scollatura della donna.
"Si! Molto carina!" rispose il gemello.
"Quanto siete stupidi!" intervenne Krista irritata.
"Krista!" disse Amy "Ti pare il caso di trattarli cosí solo perché apprezzano il vestiario della signora? E poi a dirla tutta anche a me piace la sua camicia!"
Krista si mise la mano sulla fronte.
"Tu sei la sempliciotta numero tre!"
"Sh! Zitti voi quattro!" ordinó Silver, mentre afferrava cinque biglietti dorati, che distribuí poi ai Gemini.
La donna indossava un profumo dolce talmente forte che penetrava nel naso con prepotenza. Krista starnutí, a Xander vennero gli occhi lucidi.
"Bene...corridoio eta, porta gamma, mi raccomando!" disse la bigliettaia "E ricordate di obliterare i biglietti!"
"Il treno parte tra cinque minuti!" si rivolse Silver ai quattro gemelli "Affrettiamoci! Corriamo al binario kappa!"
I Gemini e Silver si incamminarono rapidamente verso il corridoio eta, e notarono che la bigliettaia era sparita.
"Che strana quella!" disse Krista.
"La cosa strana é che sia l'unica anima viva nella stazione!" aggiunse Ruben.
"No! Ci deve essere per forza qualcun'altro! Il capotreno per esempio!" proseguí Xander.
"Forse quella donna è stato solo un magnifico miraggio, una visione..."
Amy e Krista si guardarono tra loro sconvolte, Xander si grattò la nuca.
"Io sentivo che qualcuno ci sarebbe stato!" esclamó convinto il folletto.
"Ancora non capisco peró, per quale motivo non ci sono i viaggiatori?"
chiese Amy "che cosa ha combinato l'Obsidian quí alla stazione?"
"Bhe...in un certo senso" rispose Silver "... L'Obsidian e la stazione di Asterois sono collegate, ma vi spiegheró tutto piú tardi."
Dall'enorme e vuoto atrio principale si diramavano tutt'attorno dieci corridoi e i Gemini e Silver imboccarono quello dove era affissa la lettera greca "eta" dorato in alto, all'ingresso.
Il corridoio in questione aveva delle lampade simili a quelle al neon che si osservavano sulla Terra; dal lato destro possedeva delle porte di legno con delle lettere dorate sopra mentre dal lato sinistro dei dipinti di diverse dimensioni raffiguranti le costellazioni del cielo notturno e i pianeti del Sistema Solare.
STAI LEGGENDO
Gemini
Fantasy♊️Quattro ragazzi; quattro personalitá. Xander, Ruben, Krista ed Amy, due coppie di gemelli, si ritrovano magicamente in un mondo misterioso costretti a fronteggiare le forze del male. Per quale motivo proprio loro quattro sono stati scelti dalla...
