2-Achernar

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I ragazzi osservavano il cristallo blu che era apparso sulla fronte di Xander, accasciato a terra, stanco e privo di forze.
"Finalmente anche l'Alpha Geminorum é apparsa! Ora mancano la Beta e la Gamma Geminorum!" disse Silver indicando Ruben e Krista.
"Piuttosto, te come stai Silver?" chiese Ruben.
"Mi sto riprendendo Ruby...ci vuole ben altro per abbattere uno come me!" rispose fiero.
"Ragazzi..." indicó Krista "i serpenti d'acqua si sono congelati!"
"Si Krista, il potere della gemma di Xander é molto potente!" spiegò Silver "È in grado di controllare l'acqua in tutte le sue forme."
D'un tratto l'Amphora, tutta piena di brina e di spunzoni di ghiaccio, si illuminó di una luce bianca e accecante.
"Cosa succede?!" esclamò Amy, mettendosi una mano davanti agli occhi.
La statua continuava a splendere; dopo qualche secondo inizió a staccarsi da terra per rimanere sospesa a qualche centimetro dal suolo scuro della caverna. Sembrava come se una fune invisibile e incredibilmente resistente la stesse sollevando.
L'Amphora brillò di luce bianca fino a non essere più visibile, i ragazzi strizzarono gli occhi dal troppo bagliore, e l'oggetto voló a velocitá impressionante verso il cielo, simile ad una cometa o ad un fascio di luce, passando per il foro che i serpenti avevano creato.
I Gemini erano confusi.
"Sicuramente l'Amphora sará tornata al suo posto originale nella volta celeste!" spiegò il folletto.
Il passaggio ora era libero.
I quattro gemelli e Silver proseguirono finalmente lungo il cammino indicato dalla mappa all'interno della grotta, che ora era parzialmente illuminata, ed uscirono dopo circa una ventina di minuti.
Intanto il gioiello blu sulla fronte di Xander sembrava non smettere di lampeggiare una luce azzurrina; la Delta Geminorum di Amy, quando era apparsa tuttavia, non si era comportata affatto in quel modo.
Il luogo che si trovarono davanti era una grande vallata sommersa d'acqua: solo alcune isolette rocciose emergevano in superficie, collegate tra loro tramite delle strette stradine di pietra umida con dei fili d'erba.
Una grande scala rocciosa partiva dall'uscita della caverna, scendendo fino alla valle.
"Avanti...proseguiamo!" indicó Silver "Questa è la cittá di Achernar."
"É bellissima!" osservò Amy, estasiata.
Xander, non ebbe modo di ammirare la bellezza della grande cittá acquatica sottostante, poiché sentiva uno strano fastidio alla fronte. Si portó la mano verso il viso e sfioró l'Alpha Geminorum, splendente.
Una luce bianca lo accecó; una strana sensazione lo pervase.
Il cuore gli batteva all'impazzata.
Aprí lentamente le palpebre e vide la cittá di Achernar diversa, come attraverso uno strato vitreo di colore blu; piena di creature che nuotavano e di fontane splendenti.
La voce di una donna cantava una melodia piacevole.
Un lampo di luce e tutto cessó.
Mentre i ragazzi avevano giá iniziato a scendere lungo le scale rocciose, Xander era rimasto indietro, immobile e con gli occhi spalancati. Lucidi.
"Non fare l'allocco Xander! Vieni!" incitó il gemello.
Xander inizio a scendere la gradinata rocciosa ancora con gli occhi spalancati e la melodia piacevole in testa e dopo alcuni minuti giunse ai piedi della valle. La pietra non gli luccicava piú e il fastidio era svanito.
Nonostante questo il ragazzo si sentiva diverso, strano. Come se avesse avuto un deja-vu.
Il luogo in cui erano capitati era pieno di cascatelle e di piccole isole coperte di quello che sembrava muschio; i pesciolini sguazzavano felici nelle acque cristalline e c'erano delle fontanelle e dei fiori alquanto strani.
"Silver...ma che cosa?!"
I ragazzi notarono che, quelle che potevano sembrare comuni ninfèe, erano invece delle creature dotate di una coda di pesce, che nuotavano sotto il pelo dell'acqua, lasciando in superficie solo una parte del proprio corpo a forma di ninfèa rosa.
Anche le fontanelle possedevano un corpo da raganella, e saltavano nell'acqua gracidando allegramente.
"Che buffo!" disse Ruben.
Inoltre i pesciolini che sguazzavano nell'acqua avevano delle gambe umane, e solamente un busto ed una testa di pesce.
"Prendiamo questa stradina...ed attenti a non scivolare!" intimó Silver.
I cinque, faticosamente, seguirono il folletto che era in grado di volare, cercando di evitare di scivolare a terra, data la presenza costante di muschio viscido sul loro sentiero.
"Silver, questa cittá é fantastica! Cioé sarebbe il mio posto ideale per vivere!" esclamó Xander, che aveva una strana fissa per tutto ció che riguardasse il mondo marino e tutte le sue creature.
Da grande aveva sempre sognato di fare il biologo marino, o magari il sub, ma l'idea di restare sott'acqua troppo a lungo un po' lo spaventava.
"Che bello! Magari trovo qualche strana conchiglia per la mia collezione!" esclamó entusiasta.
Giunsero poi davanti ad una regione d'acqua contornata di ninfee rosa, nella quale confluivano tutte le stradine della cittá, la cui acqua sembrava particolarmente cristallina.
Dal fondo del laghetto proveniva una luce azzurrina che incantó i ragazzi.
"Dove ci hai portati Silver?" chiese Krista.
"Questo dovrebbe essere il Ninfeo. La mappa mi dice che dobbiamo fermarci qui, poi è come se il percorso facesse un salto..." spiegó il folletto scrutando attentamente il disegno sulla pergamena di Fluorine "per poi raggiungere l'Eridan...."
Il folletto venne interrotto dal rumore dell'acqua del Ninfeo.
Sotto l'acqua improvvisamente si mosse qualcosa e delle bolle risalirono in superficie.
"Cosa é stato?!" chiese Amy.
Da quelle acque cristalline raffioró in una creatura dal corpo di donna.
"Chi é quella?" domandó a bassa voce Krista.
"Non lo so!" rispose Ruben.
La creatura che spuntó dalla superficie del laghetto, schizzó tutt'attorno miliardi di goccioline cristalline e lucchicanti che rinfrescarono il viso dei gemelli e di Silver.
Ruben poteva ritenersi fortunato, dato che possedeva degli occhiali speciali a prova d'acqua, donatogli dal folletto.
Ruben e Xander fissavano la creatura acquatica affascinati; Xander rimase ipnoticamente attratto dai suoi occhi, mentre Ruben non poté che ammirare la bellezza del suo corpo.
"Che bella ragazza!" disse Amy "Possibile che quí tutte le persone siano cosí affascinanti?!"
"Lei dovrebbe essere la Ninfa di Achernar!" esclamó Silver.
La ragazza, dopo aver agitato i lunghi capelli, si diresse nuotando in direzione dei ragazzi.
La creatura possedeva un corpo interamente da donna, ed indossava un costume fatto di alghe verdi; aveva dei lunghi capelli verdi-turchesi, la pelle bianca e due occhi color acquamarina splendenti.
"Salve Gemini! Benvenuti nella cittá di Achernar! Io sono Egeria, la ninfa sovrana di questo piccolo regno."
Xander rimase incantato dalla donna.
Egeria aveva un timbro vocale acuto e aggraziato, e i suoi modi erano gentili e pacati.
"I suoi occhi..." bisbiglió Amy alla gemella "sono bellissimi."
"Si ma..." continuó Krista "sembra che esprimano sofferenza, o forse tristezza, non so..."
"Hai ragione, sembrano colmi di tristezza, poverina."
"Oh Ninfa Egeria" disse Silver "la nostra mappa dice che dovremmo usufruire del suo aiuto, per giungere all'Eridano."
"Sono stata giá informata ieri che sareste venuti a farmi visita, caro folletto." rispose la principessa dagli occhi verdi acqua, le braccia che si muovevano per restare a galla nella pozza scintillante.
"Se non sono indiscreto, potrei chiedervi chi vi ha informata?!" domandó Silver.
"La Strega Fluorine, lei mi ha informata, e dato che la missione dei ragazzi é una cosa che sta a cuore ad ogni singolo abitante del Pianeta, io, principessa di Achernar, ho acconsentito ad aiutarvi."
"Sapevo che non avrebbe esitato, Maya." disse sorridente Silver.
La ragazza sorrise dolcemente e i suoi occhi acquamarina brillarono alla vista dei ragazzi.
Amy sorrise, pensando a quanto potesse essere bella quella ragazza; Ruben e Krista accennarono un sorrisetto, mentre Xander arrossí imbarazzato.
"Gemini..." disse la ninfa "quale segreto si cela dietro la vostra esistenza?!"
"Bha...veramente non lo sappiamo nemmeno noi!" scherzó Ruben grattandosi la nuca.
"Una copiosa elitè di saggi si sono riuniti per disegnare la mappa sopra la quale il vostro percorso è indicato. Io ho dato il mio contributo affinché il vostro viaggio non fosse troppo lungo."
Qualcosa piovve dal cielo ed attirò l'attenzione di tutti.
L'acqua del Ninfeo si increspó.
"Che succede?" esclamó Silver.
"Qualcosa é entrato nel lago, aspettate." disse la principessa andando sott'acqua.
"Ma cosa è stato?" chiese perplesso Xander.
Il gemello fece le spallucce.
"Sará un animale che ha deciso di farsi il bagno, che sarà mai" continuó Krista.
Egeria riemerse dalla superficie.
"La Sacra Ostrica..." esclamó impaurita Maya "una statua di pietra la avvolge tutt'intorno. Sembra apparsa dal nulla!"
Krista intervenne: "Ancora statue di pietra?
Poco fà ci siamo imbattuti in una statua di pietra che ha cercato di farci del male! Non puó essere una coincidenza!"
I ragazzi annuirono.
"É come se qualcuno stesse cercando di impedirci di proseguire il nostro cammino!" congetturó Ruben.
"Non ci voglio pensare!" disse timorosa Amy che iniziò a mordicchiarsi le unghie.
"In ogni caso...dobbiamo a tutti costi utilizzare la Sacra Ostrica, quindi sbarazziamoci di qualunque cosa ci sia sotto questo lago!" intimó deciso Silver.
Xander alle parole del folletto si fece coraggio ed avanzó verso il laghetto.
Carezzò delicatamente la superficie dello specchio d'acqua.
Silver percepí un ondata oscura che gli fece rabbrividire la schiena e fu instintuvamente portato a raggiungere il ragazzo in blu.
"Se ti ricacci nei guai fratello..." disse Ruben.
"Con Xander e mia sorella é quasi impossibile stare fuori dai guai..." borbottó Krista, mettendo le braccia conserte.
"Kry...ti ricordo che a morire strozzata dal ridere eri stata te!" ribatté Ruben.
Come era successo per l'Amphora, non appena Xander toccó la pozza del Ninfeo, da sotto l'acqua limpida una luce azzurra si accese, il lago si agitó, e qualcosa di scuro sembró avanzare velocemente verso la superficie.
Egeria allora, impaurita, uscí dall'acqua e si mise faticosamente accanto ai ragazzi, trascinando il proprio corpo con le braccia, come se non fosse in grado di camminare sulla terraferma.
Xander notó subito questo particolare della ragazza.
Una creatura mostruosa e scura raffioró in superficie, schizzando i Gemini, che si allontanarono.
Aveva una testa di capra nera con delle corna appuntite, degli occhi rossi infuocati, due zampe anteriori da caprone e l'addome immerso nell'acqua, come quello di un enorme pesce azzurro.
Ogni piccola creatura che abitava la valle di Achernar fece tutto il possibile per nascondersi. I pesciolini si tuffarono, le ranocchie saltarono a nascondersi dietro qualche masso.
L'animale grosso e minaccioso fortunatamente sembrava incapace di uscire dal lago, quindi i ragazzi potevano ritenersi al sicuro per il momento.
"Aaaaa!" urló Amy.
"Mantenete la calma ragazzi! Questo é il Caper, uno degli undici Monumenti della Volta Celeste...
la cosa bizzarra é che abbia preso vita!" esclamó Silver, un po' impaurito.
La feroce creatura dal muso caprino ringhiava e agitava gli zoccoli; poi, con aria minacciosa scosse la robusta coda di pesce, descrivendo un semicerchio, che si trasformó in una potende onda che cresceva davanti agli occhi dei ragazzi.
Stava diventando enorme.
Un attimo di panico.
"Amy! incrocia le braccia davanti a te ed impugna le mani!" urló il folletto.
La ragazza tremante obbedí. Si pose davanti al gruppo, si fece forza e, di fronte a quell'immenso cavallone, formó una "X" con gli avambracci.
"Non succede niente Silver!" gridó la ragazza preoccupata.
"Chiudi gli occhi ed immagina una fiaccola, una luce!" suggerí velocemente il folletto.
"Libera la mente da tutti i pensieri!"
Amy seguí le istruzioni del folletto e, chiudendo le palpebre, immaginó una luce verdina che si accendeva nel buio.
Il suo cuore acceleró sempre di piú; fu difficile sgomberare la mente in una situazione come quella.
Una strana energia, come una pulsazione, pervase il corpo di Amy, che riaprí gli occhi.
La Delta Geminorum brillava di una luce verde accesa e l'onda si infranse davanti agli occhi dei ragazzi, senza bagnarli minimamente.
Difatti si era materializzato uno scudo verde fluorescente che li aveva protetti, come una bolla di luce.
I Gemini erano stupefatti: il potere di Amy li aveva salvati.
"Fantastica Amy!" urlarono i ragazzi all'unisono; Amy era orgogliosa di se stessa, ma ancora incredula di ció che era successo.
Silver disse poi qualcosa all'orecchio di Xander, che si avvicinó al lago, ed alzó il braccio in aria, ad occhi chiusi.
"Ora é il mio turno."
Xander immaginó una luce nel nero, e si liberó di tutti i suoi pensieri, fino a quando i sensi non lo abbandonarono per un secondo, e non avvertí una scossa al petto.
l'Alpha Geminorum brilló di azzurro, e l'acqua del lago si alzó, come se un filo invisibile la stesse sollevando dall'alto.
Xander aprí gli occhi e cercó di plasmare una sfera d'acqua con le mani.
"Non ci credo...sono io!" gridó ad occhi sgranati il ragazzo in blu, che non si capacitava del fatto che fosse proprio lui a manipolare l'acqua del lago col pensiero.
Il Caper si dimenava all'interno di un'enorme bolla d'acqua volante mentre gli altri cinque guardavano la scena con il fiato sospeso.
Ruben e Krista si guardarono tra loro incerti, ma impressionati allo stesso tempo.
Xander scosse la mano a destra, e la bolla con la creatura al suo interno, caddero fuori dalla Pozza del Ninfeo, vicino ai ragazzi.
Il Caper sanguinava e gemeva.
"Oddio aiutoo!" urló Amy.
Il bestione stava cercando di camminare sul sentiero di roccia tramite le zampe anteriori caprine; si avvicinó un po' al gruppo e ferí Krista su una gamba, agitandosi con le corna.
"Kristaaaa!"
La gamba di Krista era sanguinante.
"Come hai potuto?! Stupida capra di merda!"
La ragazza, in preda al dolore e pervasa dalla rabbia nei confronti della bestia che l'aveva ferita, si sentí d'un tratto carica di una strana energia.
La fronte di Krista brilló di una potente luce lilla e improvvisamente dall'alto del cielo, una saetta dello stesso colore piombó energicamente sul corpo della creatura, che venne folgorata all'istante.

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