4-Mensa

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"Siamo arrivati alla Mensa dei Viaggiatori!" disse la donna alata, con un perenne dolce sorriso dipinto sul volto.
Tutti e cinque erano attratti dalla bellezza della donna-angelo, specialmente Ruben, che non credeva di aver mai visto una creatura tanto perfetta prima d'ora.
Xander apprezzava la bellezza di Astrea, ma nella sua mente la bellezza della principessa Egeria sovrastava quella della ninfa-angelo.
Era convinto, seppur sbagliando, che Ruben provasse solo una sorta di impulso fisico nei confronti della donna, che cercava di mascherare, ma il gemello in un certo senso aveva colto la bellezza di Astrea guardando oltre la sua parvenza fisica.
Krista forse era l'unica a cui Astrea aveva fatto meno effetto; provava una strana sensazione nei suoi confronti, ma non sapeva spiegarlo. Era come una bambola troppo perfetta, un essere troppo incantevole per esistere...un corpo apparentemente felice e solare che in realtá era vuoto, come un pupazzo cavo.
Il posto in cui i Gemini e Silver furono guidati era alquanto stravagante: somigliava ad un'enorme cipolla bianca piantata al suolo, avente una porta legnosa e delle finestrelle quadrate.
"Ma...é una cipolla!?" esclamó Xander.
"Oddio...io odio la cipolla!" replicó Ruben.
Astrea incitó i ragazzi ad entrare, cosí tutti insieme si addentrarono nella gigantesco bulbo, con lo stomaco brontolante e le gambe a pezzi.
L'interno della costruzione ospitava una moltitudine di viaggiatori di ogni forma e specie: da gnomi bassi e tarchiati a piccole fate svolazzanti.
C'erano moltissimi tavoli in legno circolari, ciascuno di un colore e una dimensione diversa, simili a dei pianeti e corpi celesti.
Le pareti ed il pavimento erano azzurri ed al centro della sala c'era una grossa cupola gialla di legno che aveva una sorta di nastro trasportatore dai connotati stravaganti che si muoveva attaccato alla cupola.
"Che bella!" esclamó Amy.
Tutte le creature nel locale si voltarono a guardare i Gemini, incuriositi, e lanciavano occhiate alla ninfa.
La presenza della donna tuttavia confortava le persone alla Mensa, in quanto lei era una ninfa angelica portatrice di luce, e loro lo sapevano.
"Ma quel nastro trasportatore..." intervenne Krista "é fatto d'acqua!"
Krista aveva visto giusto: attorno alla grossa cupola gialla c'era un piccolo corso d'acqua che fungeva da nastro trasportatore, che scorreva su un banco circolare, sul quale viaggiavano le vivande, sistemate su piccole barchette di legno.
L'effetto creato era quello di un pianeta giallo con un anello orbitante attorno, e sembrava veramente che i ragazzi fossero immersi in un sistema planetario immaginario.
"Ma questo posto è magnifico!" esclamò incantato Xander.
"Sistematevi in un tavolo a vostro piacimento!" indicó Astrea "Io intanto vado a richiamare altri viaggiatori...ci vediamo dopo!"
"Già te ne vai?" disse Ruben.
"Già..." continuò Amy.
"Tra non molto sarò di nuovo con voi, non disperate" rispose la ninfa "devo adempiere ai miei compiti, in quanto coordinatrice dell'area Delta delle Floride Pianure. A dopo."
I ragazzi si guardarono tra loro, poi ricambiarono quel gentile sorriso che la ninfa portava sempre con se, come un ornamento.
La donna vestita di rosa antico si voltó, mostrando le sue ali bianche ed enormi ai Gemini e a tutte le creature nella locanda, che si voltarono affascinate ad osservarle, ipnotizzati.
"Sulla Terra ce li avete gli angeli?" mormoró Silver ad Amy, a bocca storta, mentre questa fissava incantata le ali piumate di Astrea.
"Bhe...dipende cosa intendi per angeli Sil." rispose Amy un po' perplessa.
"Ci sono persone che sostengono di vederli e di comunicare con loro" intervenne Krista, incuriosita dall'argomento "...ma io non credo esistano creature del genere sulla Terra."
"Eddai Kry" si inserí Ruben "non puoi sempre credere a ció che vedi solamente."
"E perché non puó?" intervenne Xander.
"Ma dai ragazzi!" disse Amy "Non possiamo affermare se esistono o meno, peró se esistessero sono sicura sarebbero proprio come Astrea."
Silver si grattava il capo perplesso e confuso.
"Però sai Sil..." continuò la ragazza "sulla Terra ci sono quelle persone che fanno del bene agli altri senza chiedere nulla in cambio. Non hanno le ali, ma li chiamiamo Angeli lo stesso."
Tutti e cinque si andarono a sedere in un tavolino azzurro di legno circolare e si accomodarono.
"Qualcuno dice che veglino su di noi" sopraggiunse Xander "E che ognuno ne abbia uno custode."
"Oppure che siano esseri messi al servizio di Dio." disse Ruben.
"Altri persino dicono che gli angeli siano le anime dei defunti in paradiso..." esclamó Krista, scettica come sempre.
"Ah!" esclamó Silver ridacchiando "Se fosse cosí allora Astrea sarebbe l'anima di una donna defunta?! Che sciocchezze."
"Sarebbe triste come cosa..." mormoró Ruben.
"Io però so una cosa interessante su di loro." continuò Silver tenendo i ragazzi appesi ad un filo dalla curiosità "Le ali delle creature angeliche rappresentano la loro essenza, la loro vita, quindi...se si vuole privare della vita ad un angelo, basta tagliargli le..."
"Basta Sil!" lo interruppe bruscamente Amy "Non mi piace questa cosa! È brutta da dire, comunque ho capito!"
Silver arrossí abbassando lo sguardo, quasi colpevole, mentre Ruben gli carezzava la spalla per confortarlo.
"Ah!" ridacchiò Krista "Non preoccuparti Sil, non ascoltare mia sorella."
"Scusami Silvy" esclamò rammaricata Amy "non intendevo essere scortese."
Il folletto le sorrise; lei contraccambiò e Silver abbassò lo sguardo al tavolino, imbarazzato.
"Guardate ragazzi" indicó il folletto sgranando gli occhi blu scuri "questo é il planisfero circolare di Neodymium! Anzi...ad essere precisi é l'emisfero boreale del pianeta."
I Gemini notarono che sul tavolo di legno azzurro era raffigurata una grande isola formata da quattro bracci appuntiti, simile ad una croce.
"Ma quindi... Neodymium é una grande isola?!" domandó Xander ad occhi sgranati.
"Esatto Xandy! Diciamo che il grosso del pianeta é occupato dall'Oceano Ennosigeo!" rispose il folletto.
"Pensa Silver, che anche la Terra é occupata per la maggior parte da acqua" intervenne Ruben "solo che a differenza di Neodymium, milioni e milioni di anni fà la Pangea si sgretoló andando a formare gli attuali continenti!"
"Che secchione Ruben!" esclamó scherzosamente Krista.
"Wooo! Fortissimo!" disse Silver estasiato "E quale incantesimo potrebbe aver causato tutto ciò?"
Krista e Xander risero.
"Nessun incantesimo Silvy." rettificò Amy.
"Già...dimenticavo che sulla Terra la magia non esiste." disse Silver grattandosi il collo.
"È accaduto per cause naturali." spiegò Ruben.
"Intendi forse dire che la magia non è una cosa naturale?" replicò il folletto.
"No...solo che...cioè..."
"Nel nostro mondo NO!" esclamò decisa Krista.
"Già, nel nostro universo non è razionale pensare alla magia, quindi è innaturale." concluse Xander.
"Ancora mi domando come abbiate fatto a raggiungere un elevato grado di sviluppo voi terrestri senza magia..." balbettò Silver.
"È proprio perchè non c'è la magia che siamo ricorsi ad altri metodi per sopravvivere." continuó Krista.
"Chissà se è meglio un mondo con o senza magia..." riflettè Ruben.
"Questo solo voi quattro potete saperlo" rispose scherzoso Silver.
"Eh...prima fammi stare altri 15 anni quí, poi lo potrò sapere" disse ironica Krista.
"Guardate!" indicó Amy sulla cartina.
I ragazzi, che per un attimo avevano dimenticato la fame, vennero attirati da Amy.
La ragazza aveva inquadrato una regione giallastra sulla cartina, proprio nel centro dell'isola di Neodymium raffigurata sul tavolo.
"Quelle sono le Terre Perdute!" esclamó Silver.
"Davvero sono loro?!" chiese Xander.
"La nosta destinazione?" continuó Krista.
"Esattamente! Noi siamo partiti dal punto piú basso del braccio Nord, passando per Achernar, poi abbiamo percorso l'Eridano per passare al braccio Est dell'isola..." illustró il folletto spostando il dito sul tavolo "Nella regione orientale siamo andati ad Asterois ed abbiamo preso il treno.
Siamo passati per la cittá di Petricor per poi andare nel braccio Sud dell'isola con la cittá di Plumbagor."
"Cacchio che viaggio!" esclamò Ruben.
"Da lì siamo stati teletrasportati al braccio Ovest quì nelle Floride Pianure!"
"Eh si, un bel viaggione!" esclamó Xander, fissando quasi incantato il planisfero.
I ragazzi guardarono attentamente la cartina, quando sorse loro un dubbio, in quanto il percorso che stavano facendo non li convinceva piú di tanto.
"Ma Silver..." intervenne Amy un po' interdetta "se dobbiamo andare al centro dell'Isola...allora perché stiamo percorrendo il perimetro delle Terre Perdute senza entrarvi veramente?"
"Amy ha ragione!" disse Krista "Continuando cosí ritorneremo al punto di partenza, ovvero il braccio Nord dell'isola!"
Le considerazioni delle ragazze, effettivamente, non erano del tutto infondate, poiché a giudicare dalla raffigurazione sul tavolo, per raggiungere le Terre Perdute, situate al centro dell'isola, gli sarebbe bastato spostarsi leggermente piú a sud di Achernar, il punto di partenza.
Silver sembró agitarsi.
Ingurgitó la saliva accumulata sotto la lingua e guardó verso l'alto.
"Ehm..."
Qualcosa poi finalmente gli tornó in mente.
"Ah, giusto! Il deserto delle Terre Perdute é una terra protetta da una muraglia insormontabile, che ha la sua entrata proprio a confine con il regno dei ghiacci di Wise..." rispose.
Ora qualcosa tornava.
"Si ma..." continuó imperterrita Krista "a cosa serve girare intorno alla muraglia? Insomma...potevamo restare a Nord ed andare a Wise..."
"Kry! Se dobbiamo fare cosí una ragione ci sará!" rispose il folletto, che subito guardó un po' preoccupato gli occhi degli altri gemelli.
Silver, prima che il capo Propus della Platinum gli avesse affidato l'incarico di trovare i Gemini, era stato informato da Fluorine sul perché avrebbero dovuto attraversare tutta l'Isola, ma non ci aveva capito granchè, e inoltre non si ricordava la vera ragione. La Muraglia effettivamente contornava la zona centrale di Neodymium, ma stava di fatto che il folletto non sapeva ben giustificare ció di cui i Gemini si erano appena resi conto.
"E se...c'entrasse qualche incantesimo di cui ignorate l'esistenza?!" incalzò Silver.
"Un incantesimo...?" parlottó Krista arricciando il naso.
"No, che ne so...facevo congetture. Non si sa mai." balbettó il folletto.
"Sei strano Sil, che hai?" gli chiese Ruben.
"Sto benissimo Ruby, grazie!" disse sorridendo.
"Comunque...il mio stomaco sta ruggendo! Che aspettiamo a mangiare?!" esclamó Xander, con una mano sulla pancia.
Gli altri quattro annuirono, cosí si alzarono ed andarono verso la sfera gialla al centro della sala.
"Che spettacolo!" disse Amy.
La cupola possedeva delle finestrelle da cui ogni tanto fuoriuscivano dei tentacoli che rifornivano il nastro di cibo.
"Non voglio sapere che tipo di mostro ci prepara il pranzo!" esclamó Krista schifata.
"Tranquilla Kry!" la rassicuró Ruben.
I gemelli e il folletto presero dei vassoi e li riempirono di ciotoline, per poi ritornare al tavolo, carichi di cibo.
"Come al solito non chiedo cosa é questa roba perché ho paura di sapere che cucinano quì!" esclamó Xander.
"Sembra buona!" disse Amy, mordendo uno spiedino fritto.
I ragazzi consumarono in fretta ció che avevano preso, per poi rialzarsi e fare una seconda portata al buffèt.
"Sevver!" si rivolse Krista al folletto mordendo un coscio di qualche animale "Come faremo dalle Terre Perdute ad andare alla sede della Platinum?"
"Bhe...mh...credo che appena arriveremo ci sarà qualcuno...non so!"
"Eh" sospiró Amy.
"La mappa che mi diede la maestra Fluorine ha come meta finale il deserto delle Terre Perdute..." esclamó Silver "effettivamente non ci sono indicazioni per raggiungere la Platinum! In ogni caso ci arrangeremo!"
"Tutto questo ottimismo Sil da dove lo prendi?" chiese Xander.
"Dovresti essere positivo anche te Xander!" si rivolse Ruben al gemello.
"Esatto! Ottimismo ragazzi!" aggiunse Amy, mescolando una zuppa.
"Attenta Amy, di questo passo diventerai una balenottera azzura!" scherzó Krista.
"Al tuo livello non arriverá mai Kry!" rispose Ruben.
Krista ribatté: "Ma?! Rimangiati quello che hai detto Ruben!"
"Quello riesce meglio a te Kry!" continuó Xander ridendo e guardando il gemello.
Tutti e cinque risero di gusto, attirando l'attenzione dei presenti nel locale.
"Ops..." sussurró Ruben, ancora ridacchiante.
"Neodymium é abitato da creature che nel nostro mondo non esistono!" disse Amy guardando la vastitá di gente che li circondavano nella locanda "Deve essere parecchio lontano dalla Terra!"
"Non saprei Amy!" rispose Silver "So solo che nel passato la Gemma Geminorum dopo essersi spezzata finí proprio sul vostro pianeta!"
"É strano come la maggioranza della gente sulla Terra sia convinta che non esistano altre forme di vita nell'Universo!" intervenne Xander.
Il gemello rispose: "Veramente anche te Xander non credevi affatto nell'esistenza degli alieni..."
"Hai ragione..." disse Xander "forse noi umani siamo abituati a credere solamente a ció che vediamo."
"Chissá quante cose ancora vedremo quì su Neodymium!" sorrise Amy.
"Cerchiamo anche di concentrarci sulla missione da compiere ragazzi! So che é dura ma non dovete trascurare la ragione per cui siete quà!" aggiunse Silver.
"Ma Silver?! Te non pensi ad altro?" chiese Krista.
"Ma si...certo! Che domande!" rispose il folletto lanciando occhiate veloci verso il basso con la bocca socchiusa.
Sul tavolino azzurro i quattro bracci che indicavano i punti cardinali avevano delle lettere greche disegnate a fianco: dettaglio che nessuno dei ragazzi aveva colto.
Alpha al nord, Beta al sud, Gamma all'est e Delta all'ovest.
Passarono una decina di minuti in cui i cinque mangiarono, bevvero e si riposarono; poi, dopo che Amy riempí di cibo il suo zainetto di nascosto, si alzarono sazi ed uscirono dalla locanda, per andare a salutare e ringraziare la bella ninfa Astrea, che non aveva ancora fatto ritorno alla locanda.

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