A circa metá del mattino seguente, ossia l'ora "Zeta", i cinque avventurieri avevano attraversato finalmente la cittá di Mykes, per percorrere una pianura verde da cui si vedevano delle colline poco lontane.
Krista si era tolta il suo crocefisso di cristallo dal collo ed a Ruben erano state date delle lenti a contatto speciali, poiché gli occhiali a montatura dorata donatogli dal folletto, gli si erano rovinati.
"Ruby!" esclamó Krista "Lo sai che sei un gran figo senza occhiali?"
"Ahah!" rise lui "Lo sapevo giá Kry!"
"Ma finiamola!" disse scherzoso Xander "É identico al sottoscritto ora...solo leggermente piú brutto!"
"Che idiota Xander!" rispose il fratello dandogli una pacca sulla testa.
I cinque risero.
"Sil, toglimi una curiositá."
"Che c'é Ruby?" chiese sorridente il folletto.
"Ma tu ci riconosci a me e Xander ora che non porto gli occhiali?"
Silver guardó lui e gli amici impietrito.
"Ma che razza di domanda é?!"
"Non so...mi chiedevo se...?!"
"Ma é ovvio che vi riconosco!" esplose Silver tutto agitato.
Amy e Krista ridacchiarono divertite; Ruben sorrise.
"Sono contento Sil, ma non era scontata la tua risposta" disse Xander.
"Io vi riconoscerei sempre!
Siete due persone diverse, non vedo come io possa confondervi."
I quattro gemelli erano sorpresi e divertiti di aver sentito quelle parole; la maggior parte della gente spesso non riconosceva i ragazzi e a loro dava un po' fastidio essere sempre confusi o sentirsi sempre dire da sconosciuti la frase 'Ma siete proprio uguali!'
Al contrario della Terra, su Neodymium nessuno li aveva mai confusi.
"...quindi eri sonnambulo Xandy?" chiese Amy al ragazzo, mentre lui imbarazzato sperava che l'amica non l'avesse detto con quel tono alto.
"Eh...cosí dice Krista!" balbettò lui.
Lei lo fulminó con lo sguardo.
"Vuoi forse insinuare che mento?"
"Xander é sempre sonnambulo!" affermó il gemello.
"Ah...che palle che siete!" esclamò il ragazzo.
Questo voltó di scatto la testa verso destra ed intravide una specie di muro di roccia in lontananza.
"Che cos'é quello?"
"Ah eccola là!" indicó Silver "La Grande Muraglia che circonda il deserto delle Terre Perdute!"
"Ma...allora andiamo a scavalcarla no?!" domandó Krista.
"Waw Kry! Sei proprio un genio!" esclamó Xander sarcastico.
Il folletto ridacchió.
"No Kry...non ci si puó avvicinare alla muraglia, é impregnata di Magnetar!"
"Cos'é il Magnetar?" chiese Amy.
"É un incantesimo che attrae a se ogni cosa nei dintorni! Se entrassimo nel suo raggio d'azione finiremmo la nostra vita attaccati alla muraglia!"
"Oddio!" esclamó spalancando gli occhi Ruben.
"Ci sono un sacco di scheletri attaccati al muro sapete?!"
Silver raccontava tutto ció come se niente fosse, tuttalpiú sorridendo, e ai ragazzi questo inquietava.
"Ah giá!" intervenne Xander "É per questo che stiamo percorrendo il perimetro della muraglia!"
"Non potevamo, dal braccio Nord dell'Isola, raggiungere Wise senza fare questo giro inutile?" sopraggiunse perplesso Ruben.
"É quello che stavo cercando di dirvi ieri a pranzo!" esclamó Krista a braccia conserte.
Silver rispose dopo qualche secondo.
"Avanti ragazzi, ne abbiamo giá parlato ieri alla mensa a Spatifillo...non ritirate fuori questo discorso..."
Arrossí.
"Ma ancora non ci hai risposto Silvy!" disse Amy.
"Me l'aveva spiegato Fluorine una volta il motivo di questo giro ma..." proseguí guardando il cielo con gli occhi semichiusi.
I ragazzi erano curiosi, ma allo stesso tempo sospettosi che tutto il viaggio che avevano compiuto fosse stato inutile.
"Bhe...io...io non mi ricordo il motivo!"
"Fantastico!" gridó Krista "Potevamo anche andare subito a Wise, invece di fare il giro del mondo in ottanta giorni...per tornare al punto di partenza!"
"Io mi sono attenuto a quello che la mappa mi ha indicato...e comunque non stiamo tornando al punto di partenza."
I Gemini si guardarono incerti e perplessi tra loro.
"Che fregatura!" sussurró Xander.
"Non disperate ragazzi, é tutto scritto nella profezia di Fluorin..."
"Una volta me la farai leggere questa maledetta profezia Sil!" irruppe ironica Krista.
Il folletto sospiró.
"Siamo vicini alle colline!" indicó Amy con il dito.
Ad un centinaio di metri davanti ai ragazzi, si alzavano dei rilievi collinari che si trasformavano progressivamente in monti di modesta altezza.
"Ecco! Oltre la Catena di Ghiaccio si trova Wise!" disse Silver.
"Come faremo a scalare tutta quella roba?" intervenne Krista.
"Gallerie non ce ne sono?" continuó Ruben.
"Non so..."
"A questo punto facevamo prima a rimanere sull'Asteroide!" esclamó Xander "Tanto l'Obsidian sa dove ci troviamo!"
"Eh vabhe...é andata cosí!" disse il gemello.
I quattro adolescenti e il piccolo folletto Silver si avvicinarono senza indugio alle verdi colline; arrivarono finalmente ai piedi di queste e tirarono un grosso sospiro.
"Eccoci!" esclamó soddisfatto Ruben, con le mani sui fianchi e l'espressione di chi ha già scalato una montagna.
"Ehi Rub, togliti quell'espressione dal viso, il bello arriva adesso!"
Krista, come sempre, in perfetto tempismo infranse la soddisfazione dell'amico, che le rivolse una smorfia di disappunto.
"Il Magnetar si é affievolito!" disse Silver chiudendo gli occhi.
"E...ora?" continuó Xander, grattandosi il capo.
"Silver, tu voli...noi no!" esclamó Amy, guardando perplessa il folletto.
Questo pensó due secondi, poi intervenne sicuro.
"Ho un idea!" gridó sorridente.
Il folletto esplose in una nube d'argento.
Il vapore fece aggrottare le sopracciglia dei ragazzi, tranne che di Ruben, che aveva delle speciali lenti a contatto donategli dal folletto stesso.
"Ah, ed ora dove é andato?!" sbuffó Amy.
"Ecco! Ci ha lasciati qui...che ingrato di un elfo!" disse Xander.
"1, é un folletto! 2, non dire stupidaggini Xander!" lo riprese Krista.
"Elfi, folletti...ma che cambierá mai?"
Silver riapparve davanti a loro: era stato nella sua camera da letto, ed aveva raccolto delle foglioline blu lucide, da alcuni vasetti sulle mensole della sua camera da letto.
"Ah...giusto! Le Leaphantom!" azzeccó Ruben.
"Ecco, tenete!"
Silver ne distribuí una ad ogni ragazzo; i cinque raggiunsero il punto piú vicino alla collina.
"Dunque: attraverseremo le colline fino a che possiamo! Sapete...l'effetto della Leaphantom non dura molto, speriamo di attraversare almeno le colline!"
I ragazzi annuirono.
"E se dovesse svanire l'effetto?" chiese Amy.
"E bhe...sarebbe orribile...cioé speriamo che non succeda, altrimenti rimarremo incastrati nella roccia della montagna!"
"Oh Silver!" ruggí irrequieta Krista "Non pensavamo fosse tanto pericoloso!"
"Ce la farai Kry. Confido in te."
"Facciamo come sempre, no Sil?!" chiese Amy.
"No no no no no!" ripeté rapido il folletto "Non dovrete conficcare nel terreno le foglie, ma su voi stessi!"
"Cooosa?" gridó Xander.
"In che senso Sil?" seguì Ruben.
"Non saranno le colline a lasciarsi attraverare da noi...saremo noi ad attraversare le colline!"
I Gemini si guardarono tra loro confusi.
"Ci stai dicendo che diventeremo tipo fantasmi?" chiese Krista.
"Siiiiiiii!" urló sorridente il folletto.
"Fará male?" domandó Amy.
"Forse un pochino." rispose Silver.
"Al mio tre vi pungerete con la punta delle Leaphantom, e salterete in terra... dopodiché, quando saremo giú, ci prenderemo per mano." ordinó Silver.
"Una domanda" intervenne Ruben "in che parte del corpo dobbiamo pungerci?"
"Dove Vuoi Rub..."
Il folletto venne interrotto da Krista che fece una battuta volgare facendo ridere Xander. Amy e Silver non risero.
"Oook." esclamó tibubante Ruben "Era per chiedere mamma mia..."
Mentre i gemelli riflettevano su dove pungersi con le foglie, Silver urló:
"Uno, due e tre!"
I ragazzi velocemente e senza pensarci sù, si punsero con le foglie blu, saltarono in terra e in men che non si dica si ritrovarono in un luogo buio, fluttuanti e con il corpo argentato.
"Siamo dei fantasmi quindi!" affermó Xander.
"Non...ho sentito niente." balbettó Amy toccandosi la spalla.
"Giá, nemmeno io." convenne Ruben.
"Forza!" incalzó il folletto argentato.
I cinque si diedero la mano, e insieme volarono a massima velocitá.
"Che bello volare!" disse Amy "Lo facevo nei sogni...perchè solo lí non avevo le vertigini."
"Eh giá! Quà possiamo farlo anche da svegli!" la appoggió Ruben, tenendole la mano.
Il ragazzo cercava di non pensare alla morte della ninfa Astrea per non essere giú di corda, e sembrava avesse riacquistato la serenitá quella mattina.
Attraversarono le colline in poco tempo; l'interno era buio, ma i ragazzi emanavano un leggero bagliore argenteo.
D'un tratto la luce inizió ad affievolirsi e i corpi dei Gemini ad appesantirsi.
"Ecco...sta per svanire!"
"Oddio Silvy ho paura!" disse Amy.
La velocitá di volo si fece inferiore e una strana sensazione li pervase: sembrava come se l'aria si stesse facendo pesante, e l'ossigeno sempre piú rarefatto.
"Ci siamo! Ora saliremo in superfice!" esclamó Silver.
Il folletto guidó il gruppo ed iniziarono a risalire.
L'atmosfera si fece affannosa.
I ragazzi per un attimo temerono di restare incastonati nella collina per sempre; Silver tuttavia sapeva cosa stava facendo.
Risalirono.
I loro corpi riacquistarono materia fuoriuscendo dalla superfice rocciosa e si ritrovarono distesi su un prato.
"Fiu!" sospiró Amy.
"Ehi Silver!" gridó Xander "Aiutatemi ragazzi!"
"Oh no Xander!" esclamó il gemello.
Un piede del ragazzo era rimasto incastrato sottoterra.
I cinque scavarono per qualche minuto e Xander tiró un sospiro di sollievo, con lo stivale tutto interrato e una caviglia che gli dava fastidio.
"Ho temuto che non avrei rivisto piú il mio piedino!" disse Xander, distendedosi sul prato.
"Aha si!" rise Ruben.
"Xander" ridacchió Krista "da quando hai questo capello bianco?!"
"É vero guardate!" indicó Amy.
"Stai invecchiando Xandy!" esclamó Silver.
"Ma finitela!" gridó lui, stizzito.
"Ahii! Dannazione Amy ma che fai?"
Amy aveva reciso il capello bianco dalla testa dell'amico.
"É argentato! Che bello!" disse lei.
"Si dia il caso che é mio!"
Xander se lo riprese.
"Si ma sono stata io a vederlo per prima!" sopraggiunse Krista.
"Tra i tre litiganti il quarto gode!" intervenne Ruben, strappando di mano il capello argentato a Xander.
"Ruben, falla finita!"
Xander se lo riprese, ma nella foga lo fece cadere a terra e lo perdette.
"Ecco!" sbuffó.
"Ragazzi?!" esclamó Silver "Sembrate dei bambini!"
I cinque ridacchiarono tra di loro, poi si alzarono e si guardarono intorno: si trovavano su di una montagna, precisamente sopra un altopiano, e in lontananza si vedeva una valle tutta bianca.
"Win...Wise!" sussurró ad occhi spalancati Silver.
"Siamo quasi arrivati Geminiii!" gridó Ruben sorridente.
I ragazzi erano piú che soddisfatti: da Antartica sarebbero stati in grado di giungere direttamente a lei Terre Perdute, la terra della desolazione, il luogo desertico situato al centro dell'Isola di Neodymium, meta dei ragazzi.
Rimasero ad osservare ogni angolo del paesaggio montuoso, illuminato dalla luce della Stella Maggiore e da quella Minore.
Era il loro quinto giorno su Neodymium perciò era da tanto che stavano lontani da Little-Acorn, Glenwood Springs e dai loro familiari.
Provavano una sensazione strana, una miscela di serenitá, soddisfazione, ma anche di ansia, curiositá e a volte paura e tristezza.
"Avanziamo!" incitó come sempre Silver.
"Che viaggione che abbiamo fatto eh!" affermó Xander "Da Nord a Est, da Est a Sud, e da Sud a Ovest!"
"Siamo a Nord-Ovest ora...per la precisione!" lo corresse Silver.
Iniziarono a percorrere una discesa verde disseminata di rocce aguzze.
"Come mai proprio da Wise possiamo andare alle Terre Perdute?" chiese Amy.
"É stata *, allora potente strega del Nord ed ora sovrana, ad offrirsi volontaria per proteggere l'entrata del deserto!
Sai Amy, ce ne erano quattro di entrate: a Nord-Est, a Sud-Est, a Sud-Ovest e a Nord-Ovest, ossia a Wise!"
"Ce n'erano?!"
"Si, purtroppo i guardiani furono uccisi dall'Obsidian, cosí resero le tre entrate inagibili!"
"Ma quanti danni ha fatto questa Obsidian?" proseguí Xander.
Silver guardó in basso.
"Quindi * é la regina di Wise!?" seguitó Krista.
"Esatto! É una donna estremamente gentile e buona! E protegge con cura le porte del Deserto.
Quando fu attaccata oppose resistenza e contrastó l'avanzata dei..." il folletto ci pensó un attimo "dei 118. Si i 118!"
Camminarono velocemente e percorsero la discesa giungendo in una regione verde e pianeggiante.
"Che bello...mi é sempre piaciuta moltissimo la montagna!" disse Amy spalancando le braccia e socchiudendo gli occhi.
"Heidi, sei tu?" le fece scherzosamente la sorella.
"Guardate che spettacolo! É uno stambecco!"
Ruben indicó una creatura bellissima, che stava saltando tra le rocce lontane.
"No...un montone!" lo corresse Krista.
"Ma i montoni mica sono cosí magri!" esclamó Xander "Se fosse uno stambecco?!"
"In ogni caso é bellissimo ed elegante!" osservó affascinata Amy.
La capra marrone scuro dalle corna arricciate saltava tra le rocce; poi scese e si diresse verso i ragazzi, nella regione erbosa pianeggiante.
"Sta venendo qua! Che carino!" esclamó Amy.
"Carino...ma se ci incorna sono quai!" disse Krista.
"Spostiamoci!" consiglió Silver.
I ragazzi avanzarono lungo il campo.
D'un tratto la capra divenne di un marrone tendente al nero e i suoi occhi rossi e infuocati.
"Ragazzi...ma cosa...?!"
Xander chiamó gli altri e indicó la creatura, che stava venendo verso di loro correndo a testa bassa.
"Oddio...se fosse l'Aries?"
"Cosa Sil?" chiese Ruben.
"Un altro monumento stregato!"
La grossa capra ormai nera era ad una ventina di metri da loro e correva all'impazzata.
"Sta arrivando!" gridó Krista.
"Amy, crea la barriera io lo confonderó!"
Amy annuí, chiuse gli occhi ed incroció gli avambracci davanti alla fronte.
Lo scudo verde si materializzó, e Silver ne rimase volontariamente fuori.
Questo soffió un raggio di vapore grigio luccicante che investí la bestia ormai a dieci metri da esso.
Niente da fare. La creatura continuó imperterrita a correre, squarciando la nube di vapore come se niente fosse.
Silver fluttuó ad alta quota e il montone si avvicinó alla barriera di Amy.
"Ragazzi, attenti! É proprio l'Aries!" urló Silver.
"Ce la faró!" digrignó Amy, decisa a spazzarlo via "Lo faró balzare all'indietro! Lo purificheró io una buona volta!"
La ragazza era piú convinta che mai.
La bestia imbizzarrita con gli occhi rossi, arrivó alla bolla verde e la incornó, proprio come fece il Taurus.
Delle scintille verdi schizzarono dallo scudo fluorescente.
"É...potentissimo..." ansimó lei.
L'Aries scosse la testa, cosí la barriera si infranse in mille scheggie smeraldo e un flash accecante; un'ondata di energia luminosa scaraventó i ragazzi tre metri indietro, e sbatterono la schiena al suolo.
"Oh no!"
Silver si fiondó sui ragazzi.
"Non avrei dovuto scansarmi...dovevo pensarci io..."
"Tu non c'entri Sil!" ansimò Amy a terra "Io non sono stata in grado di..."
La bestia prese la rincorsa e venne in loro direzione.
Krista istintivamente si alzó in piedi malgrado il dolore, e scaió una saetta purpurea sull'animale.
Lo sfioró, e questo fece un grosso balzo in un esplosione di polveri, poi si rizzó e ripartí: sembrava come se non provasse alcun dolore, come se fosse ancora fatto di pietra.
Era ormai a due metri dai Gemini.
Silver si pose davanti e venne colpito dalla bestia.
"Silveeer!" gridarono i ragazzi preoccupati.
Ruben si mise in ginocchio e soffió una lingua incandescente che lo colpí sul muso e il bestione si fermó, agitando il capo.
I ragazzi indietreggiarono, il cuore che batteva loro forsennato contro il petto.
Una luce azzurrina caló sulla fiamma nel muso dell'animale, smorzandola. Qualcuno che restava dietro le quinte stava cercando di proteggere l'Aries.
Silver era accasciato e dolorante.
Ruben per un attimo speró che quella figura alata che avevano visto il giorno prima li avrebbe salvati di nuovo: ma non fu cosí. Nessuno arrivó.
"Non posso utilizzare la mia pietra" pensó Xander infuriato "sono inutile!"
Silver gemeva di dolore a terra e ugualmente Amy era distesa sul suolo erboso della montagna, con la schiena dolorante.
Quando la situazione si stava facendo critica, dal marzupio verde di Silver qualcosa luccicó; una lucciola bianca fuoriuscí da un taschino e scattó sopra ai Gemini.
"Che cos'é?" mormoró Xander.
L'Aries, come accecato da quel bagliore, indietreggió tremante.
La luce bianca prese la forma di un vasetto pieno d'acqua contenente una piantina dal fusto dorato con un giglio bianco aperto con soli cinque petali.
"Il...il Fiore Stellato..." balbettò Amy incantata.
"É sbocciato!" esclamó Krista.
"Astrea..." pensó Ruben ad occhi spalancati.
"Ma sono...piume..." bofonchió Xander, riferendosi ai petali del bellissimo giglio.
Era tutto vero: era apparso in un lampo il vasetto d'acqua che ospitava il Fiore Stellato, l'essenza dell'anima di Astrea, che fluttuava sopra di loro come un bel giglio bianco a cinque petali, emanando un'aura positiva che infastidiva l'ariete.
Silver alzó il capo.
Improvvisamente quelle cinque penne bianche che componevano la corolla del fiore si staccarono fluttuanti dalla pianta, il vaso cadde a terra scoppiando in scintille e quattro petali piovvero sulla testa dei ragazzi, mentre uno andó in direzione del folletto.
"I petali del fiore..." sussurró Silver.
Le piume bianche si adagiarono lentamente sulla fronte dei ragazzi, dissolvendosi in mille scintille.
"Che strana sensazione!" disse Xander.
I Gemini si sentirono d'un tratto rinvigoriti, piú forti; si alzarono in piedi circondati da un bagliore biancastro, e l'Aries indietreggió ancora.
"Le pietre ragazzi!" urló il folletto disteso "I frammenti brillano!"
L'Alpha, la Beta, la Gamma e la Delta Geminorum splendevano colorate sulle loro fronti.
"Che cos'é quello che sento?!" pensó incerta Krista.
Una tempesta di piume bianche si levó dal terreno, sostenute da una magica brezza.
Apparvero poi dei polsini dorati e dei coprispalla a forma di ali piumate completamente fatti d'oro, sopra i kimono.
Le piume vorticose scomparvero.
La creatura era distesa e si dimenava come accecata; Silver guardava i Gemini stupefatto.
"Che cosa ci é successo?!" esclamó Krista squadrandosi le vesti.
"Credo sia il dono speciale che ci ha lasciato Astrea!" ipotizzó Ruben.
"Che bello!" gioí Amy.
"Mi sento carichissima!" gridó Krista. La ragazza guardó decisa l'Aries e corse in sua direzione, piú veloce del vento.
"Che potenza!" ammiró Xander.
"Ti inceneriró!"
Krista arrivó davanti alla creatura in un batter d'occhio e le sferró un calcio.
"Ma che imprudente!" urló la gemella, preoccupata.
Krista tuttavia non si fece male; il mostro venne catapultato molti metri piú indietro in un lampo violaceo.
Subito dopo la ragazza richiamó un fulmine lilla dal cielo che colpí in pieno la creatura, che venne schiacciata al suolo in un'esplosione di terra e folgore violette.
"Ora tocca a me!" disse convinto Xander, con la pietra stellare che gli brillava in fronte.
Il fratello lo bloccó: "Ma Xander, non é presente nessuna fonte d'acqua, non puoi usare l..."
"Sono stufo di non fare un tubo in queste situazioni!"
Xander si diede la rincorsa e fece un salto di parecchi metri, come su un tappeto elastico.
"Ma che cavolo...?" sussurró ad occhi sbarrati Ruben.
"Come fa a saltare cosí in alto?" pensó Amy.
Il ragazzo in blu atterró vicino a Krista, corse verso l'Aries e gli sferró un pugno, non curante del dolore che avrebbe potuto sentire.
Quando sfioró il corpo della creatura si accese un lampo celestino e l'Aries sobbalzó dolorante.
"Ma come ha fatto?" chiese Amy a Silver.
Il folletto ammirava la scena, ammutolito, ma al contempo stupefatto.
"Non mi resta che purificarlo! Sento una voce nella testa che mi dice cosa fare! So cosa devo fare!" gridó Xander. Il ragazzo, udendo una voce di donna che gli sussurrava cosa dovesse pronunciare, saltó energicamente e in aria gridó:
"Alpha Quasar!"
Tra i ragazzi si diffuse un'espressione curiosa e un po' stupida.
Sopra la testa di Xander, a mezza'aria, si materializzó una sfera di luce celestina dal diametro di circa un metro e mezzo: sembrava una stella in miniatura con tanto di corona e brillamenti.
Gli altri guardavano l'amico volare.
Xander si caricó, sollevó il braccio destro e colpí con una botta secca la sfera, scaraventandola in basso, verso il montone.
Krista si scansó e la palla azzurra di luce investí il mostro per esplodere in una nube di vento e neve.
Xander atterró.
Quando la nube gelata svaní, l'Aries si ritrovó imprigionato in un enorme riccio di ghiaccio dagli spunzoni acuminanti.
"Ma che scultura meravigliosa..." parlottó Ruben da lontano.
"L'hai...l'hai congelato Xandy!" gridó Silver, sorridente.
Krista si avvicinó esterrefatta al cristallo, e colpí la sua superficie con due dita.
Il cristallo di ghiaccio poi inizió a frantumarsi e si spezzó.
L'Aries al suo interno era diventato ormai una statua grigiastra e cosí partí all'impazzata verso il cielo, tornando al suo posto originale, in un raggio di luce.
Xander e Krista corsero verso i fratelli.
"Siete stati fenomenali ragazzi!" li elogió Ruben.
Amy era andata da Silver.
"Sil! Come stai tu?" domandó Xander, camminando verso lo sventurato folletto.
"Non avresti dovuto frapporti tra l'Aries e noi...sciocco!" lo rimproveró Krista.
"Oh...ragazzi, io sto benissimo!
Uno dei petali piumati del Fiore Stellato mi ha guarito...ora mi sento un leone!"
Ruben sorrise.
"Non esagerare dai!" fece Xander scherzoso.
"Cosa hai detto prima Xandy?" si rivolse Krista ridacchiando "Alpha Quasar? Ma da dove l'hai tirata fuori? Ahah"
"Ehi! Non me la sono inventata! Una voce me l'ha suggerita!"
"Si certo, come no!" continuó Krista.
"É stato il fiore della Virgo a donarvi dei poteri maggiori!" disse Silver.
"Anche te Kry sei stata magnifica!" esclamó Ruben, toccandole la schiena "Quel calcio é stato assurdo!"
"Si...bhe, mi sentivo carica, cosí..."
Krista arrossí.
"Guarda..." sussurró Amy all'orecchio di Xander "É imbarazzata! Mi fa quasi tenerezza quando fa cosí!"
"Ti sento, cretina!" urlò la sorella.
"Le vostre prestazione fisiche sono aumentate notevolmente, ed anche la vostra agilitá!" affermó Silver.
"Si...ho fatto un salto di due metri! Mi é piaciuto tantissimo...e poi quella sfera di ghiaccio..."
Xander non stava piú nella pelle. Era contento di aver purificato lui stesso quella creatura, poiché era da parecchio che non utilizzava i suoi poteri legati all'acqua, e questo lo faceva sentire inutile, un po' come si sentiva Ruben quando ancora non era apparsa la Beta Geminorum.
"Chissá se anch'io potró sferrare un attacco potente come il vostro..." intervenne Amy, un po' giú di morale.
Gli altri si guardarono tra loro.
"Ma certo Amy che..." proseguí Silver.
"No...il fatto é che prima non sono riuscita a proteggervi e non ho mai purificato nessuno."
"Non abbatterti per questo!" la confortó il folletto, carezzandole il braccio "Se non ci fossi tu noi a quest'ora saremmo giá morti...e poi non disperare se non possiedi un potere capace di uccidere! Anzi, vanne fiera. Fanne il tuo punto di forza."
Amy sorrise al folletto, che ricambió.
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Gemini
Fantasy♊️Quattro ragazzi; quattro personalitá. Xander, Ruben, Krista ed Amy, due coppie di gemelli, si ritrovano magicamente in un mondo misterioso costretti a fronteggiare le forze del male. Per quale motivo proprio loro quattro sono stati scelti dalla...
