2-Risveglio

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Mattina.
La prima notte su Neodymium trascorse tranquilla: niente urla, niente sonnambulismo, di cui soffrivano Xander e Ruben, e niente insonnia.
Quel manto oscuro e trapuntato di stelle che aveva allietato il sonno dei quattro ragazzi si stava illuminando e stava prendendo il caratteristico colore arcobaleno.
La Stella Maggiore e la Stella Minore, i due astri simili a due spicchi di Luna, stavano apparendo luminose in alto nel cielo.
Mentre la casetta di Silver veniva irradiata dalla luce mattutina, i ragazzi dentro stavano facendo colazione tranquillamente.
"Come avete dormito ragazzi?" chiese Silver, porgendogli un vassoio pieno di biscotti.
"Io bene!" disse Xander.
"Anche io!" esclamó Ruben.
"Io un pó meno" rispose Amy, guardando Krista "Ma tanto ci ho fatto l'abitudine al russare di Krista!"
"Comprati i tappini!" disse la sorella stizzita.
"Bene!" esclamó Silver "Oggi vi metterete in cammino verso la sede della Nowhere-corp!"
I ragazzi annuirono silenziosi ma decisi.
Dietro la sicurezza che apparentemente mostravano, si celava in realtá un senso di disorientamento e confusione. Prendevano come un gioco tutto ció che il folletto diceva loro, e in qualche maniera lo speravano proprio, che fosse un gioco.
"Andrete?" chiese Xander sgranando gli occhi "Tu devi venire con noi Silver."
"Assolutamente!" aggiunse Krista.
"Si ci servi!" proseguì Amy.
"Sei indispensabile per noi!" concluse Ruben.
Silver divenne tutto rosso e disse: "Ok! Cioé si...insomma, CERTO CHE SI!"
Il folletto era titubante, ma allo stesso tempo contento che i gemelli lo considerassero utile.
I ragazzi, contenti della notizia, si prepararono per la loro avventura, con il solo scopo di riuscire a tornare a casa.
"Allora, innanzitutto questi vestiti non sono adatti a fronteggiare le forze del male!" sopraggiunse Silver "Ma per fortuna noi di Neodymium abbiamo fabbricato dei vestiti adatti.
Cioé...in realtá Radon ha fabbricato questi."
"Chi é Radon?" chiese Krista.
Silver non rispose; tuttavia condusse i ragazzi in una stanzetta vuota con un forziere argentato situato al centro; lo aprí, e prese degli abiti che distribuí ai ragazzi.
Krista squadró la divisa e non sembrava molto convinta di togliersi i suoi abiti; alla fine peró decise che l'unica cosa che non si sarebbe tolta sarebbe stata la sua collana con il crocefisso di cristallo.
Tutti e quattro rapidamente si andarono a togliere i loro abiti sportivi che avevano indossato il primo giorno, e si misero addosso quelle divise simili a dei kimono da karateka: quello di Xander era di un blu acceso e degli strani pesci color oro disegnati; quello di Ruben era bordeaux con stampati dei pallini con dei raggi simili a dei Soli color bronzo; Amy indossava un kimono rosa antico con delle rose fucsia disegnate, mentre l'abito di Krista era tutto nero, con degli spicchi di luna calante di colore argento stampati.
Tutti avevano delle fasce alla vita come delle cinture per arti marziali.
Uscirono lentamente dalle camere imbarazzati e si guardarono tra loro.
"Siete bellissimi ragazzi!" si complimentó Silver.
"Ecco i Gemini! I guerrieri provenienti dall'altro Mondo! I paladini di Neodymium!"
Silver era soddisfatto e felice.
"Che strano...sembrano fatti a posta per noi!" disse Ruben squadrando il suo abito e quello del gemello.
Avevano dei copri-spalla dorati e degli stivali neri con un rinforzo in metallo.
"Sono favolosi!" esclamó Amy entusiasta.
"Si! Sono carini Sil!" aggiunse Ruben.
"Wao...guardate!"
Xander aveva notato che le divise avevano delle spille dorate davanti, proprio sopra il petto dei ragazzi.
"Alfa, Beta, Gamma e Delta! Ma sono le prime lettere greche!" disse Ruben.
"Ah...piú che guerrieri mi sembriamo dei giapponesi ad una festa folkloristica!" rise Xander.
"L'unica cosa che vi manca é la pietra!"
"Intendi i frammenti della Gemma Geminorum?" chiese Amy.
"Esatto!" rispose il folletto, urlando euforico.
"E quali sono i poteri di questi costumi?" domandó eccitato Ruben.
"Poteri? Bhe...sono resistenti e vi proteggeranno dagli incantesimi oscuri. Sapete..."
Il folletto si avvicinó ai ragazzi col viso, ed inizió a sussurrare.
"Radon li ha fabbricati prelevando la pelle morta del Drago del Nord."
"Drago...del...nord?" ripeté Krista perplessa.
"Non conosci il Drago del Nord?!" fece il folletto sbalordito "Va bhe! Lasciamo stare."
Silver poi, condusse i ragazzi fuori dalla casa; questi afferrarono i loro ombrelli gialli adagiati sulla nuvola, li aprirono ed urlarono:
"PARTENZA!"
Spiccarono il volo.
"Seguitemi!" ordinó Silver.
I ragazzi ed il folletto ammirarono il paesaggio sottostante, e la volta arcobaleno sovrastante, illuminata dalle due stelle. Amy teneva gli occhi chiusi.
Iniziarono poi a scendere di quota.
Scesero per minuti, fino ad atterare nuovamente al suolo.
Erano atterrati in una cittadina abbastanza movimentata.
Non fecero in tempo a chiedersi dove fossero che subito la gente del luogo li notó e li aggredí:
"Ma chi sono quelli?"
"Non saranno i...?"
"Aaaaaa! Sono i Geminiiiii!!!"
"I Gemini?"
"Ma veramente?"
"E io pensavo fosse una leggenda!"
Ogni persona sembrava essere divantata pazza alla vista dei quattro.
"Silver! Ma allora é vero che hai trovato i Prescelti?!" chiese una vecchia.
"Esatto signora! Sono proprio loro!" rispose il folletto.
"Non sono un pó magrolini?" disse uno.
"Io me li figuravo piú alti!" replicó un altro.
I ragazzi erano perplessi, ma allo stesso tempo felici di essere accolti da tutti come divinitá.
Le persone del luogo sembravano semplici esseri umani, ma avevano delle orecchie appuntite, i capelli di mille colorazioni diverse e degli abiti bizzarri e stravaganti.
Man mano che il tempo passava, la gente si accumulava intorno ai ragazzi.
"Non abbiamo scampo!" disse scherzosamente Xander.
"Tranquilli ragazzi ci penso io!"
Silver si libró a tre metri da terra.
"Spero mi perdonerete..." sussurró il folletto prima di inspirare aria.
La gente venne attirata in alto con lo sguardo, e Silver soffió piú forte che poteva rotendo su se stesso.
Dalla sua bocca iniziarono ad uscire nuvole di vapore argentato che avvolsero le persone presenti attorno ai Gemini, cosí che apparve un grosso banco di nebbia fittissima.
"Avanti andiamo!" disse, conducendo i ragazzi lontano, che spiccarono il volo con gli ombrelli.
Le persone del villaggio gridavano ed erano confuse come un banco di aringhe che si agitano nella spuma di mare.
"Per fortuna ci siamo liberati di quella massa di gente inferocita!" li rassicuró Silver.
"Peró siamo delle vere e proprie leggende ragazzi!" disse Ruben.
Atterrarono in un boschetto, proprio davanti ad una piccola abitazione.
"Dove siamo Silver?" chiese Amy.
"Ora andremo a parlare con la strega di Sottobosco, ossia questo villaggio."
Si avvicinarono alla casetta di mattoni, che aveva un tetto di paglia.
Silver bussó.
"C'é nessuno in casa?"
La porta di legno sembró magicamente aprirsi da sola, e i ragazzi videro una sagoma scura accovacciata con due occhi dorati splendenti: era un gatto.
Davanti a quella figura misteriosa i quattro rimasero un po' incerti.
"Avanti, non fate i timidi! Entrate!"
intimó una voce di donna.
"É stato il gatto a parlare?"
chiese bisbigliando Ruben a Silver.
"Certo Ruby" rispose il folletto.
"Santo Cielo!" esclamó Xander a bassa voce.
I ragazzi entrarono silenziosamente all'interno dell'abitazione e la porta di legno si richiuse da sè.
La casa era, al contrario di quella di Silver, molto piccola al suo interno; le pareti erano marroni e c'erano un calderone in un angolo da cui fuoriusciva un fumo violetto, delle vecchie scope appoggiate alla parete opposta, un tavolinetto con sopra una sfera di cristallo e un divano con un cuscino blu stellato su cui era accovacciato il gatto.
Lo sguardo dell'animale non era come quello di tutti gli altri gatti, bensí aveva un'espressione quasi umana.
Era un gatto grosso, col pelo fitto castano scuro e delle macchie piú chiare.
"Ma é un...gatto tartaruga..."
A Xander brillavano gli occhi. "Mi viene voglia di accarezzarlo."
"A chi lo dici..." sussurró Amy, guardando addolcita il muso dell'animale.
Gli occhi della creatura erano di colore verdastro, ma le pupille feline erano gialle e splendenti.
"Benvenuti nella mia umile dimora!" disse la gatta ironica, facendo riferimento all'abitazione.
"Il mio nome é Fluorine, e sono la strega di Sottobosco."
"Una strega?" chiese Xander.
"Esatto ragazzo!"
"Fa la modesta..." bisbigliò il folletto.
"Silver...perché ci hai portato da una strega?" domandó incerta Amy al folletto.
Silver rispose a bassa voce: "Lei é la saggia del paese! Saprá dirci cosa fare. Vero Maestra?!"
La gatta fece una risatina e prese a parlare.
"Accomodatevi!"
I ragazzi sedettero su dei cuscini.
"E inoltre..." proseguí Silver bofonchiando a bocca storta "é una dei tre stregon..."
"Neodymium é lieto di dare il benvenuto ufficiale ai Gemini!" disse la gatta, interrompendo il folletto.
"Vedo che avete gia indossato le divise! Vi stanno d'incanto!"
I ragazzi le sorrisero.
"Grande Maestra, le volevo chiedere se poteva darci indicazioni sul cammino da percorrere per raggiungere la sede dell'Obsidian!" chiese Silver "Propus mi disse di rivolgermi proprio a lei, per chiedere informazioni riguardanti la missione..."
"Oh mio Dio! Mi spiegate una volta per tutte che cosa diamine vuole questa Obsi-dannata?" tuonò Krista, interrompendoli.
"Krista sei sgarbata!" la rimproveró Amy.
"Non vi preoccupate, dopotutto dovete conoscere ció a cui andate incontro!" rispose Luna.
"Ti sembra il modo Kry?!" esclamó Silver alla ragazza.
Krista sospiró.
"Ok. Mi scuso."
Nekoluna chiuse gli occhi e annuí lentamente.
Inizió poi a parlare, col suo timbro caldo da donna matura.
"l'Obsidian, dovete sapere, é un'organizzazione mossa da intenti osciri, nata moltissimi anni fà, quì su Neodymium.
É stata fondata da Onix a scopi malvagi.
Diciamo che lo scopo principale del capo dell'organizzazione era quello di impossessarsi del trono dei quattro regni di Neodymium, e per farlo, decise di impadronirsi della sacra Gemma Geminorum, un diamante fatato dai poteri straordinari.
Ma il cristallo era situato in una regione intermedia ai quattro regni, all'interno della "Rosa dei Venti", il fiore protettore della gemma.
Solamente un cuore puro e senza macchia sarebbe stato in grado di far schiudere la Rosa dei Venti e prelevare la pietra."
Silver seguiva incantato la sua Maestra, annuendo con la testa ad ogni frase che essa pronunciava.
"Onix tentó in tutti i modi di distruggere il fiore, ma non funzionó; dunque decise di macchiarsi di sangue le mani e..."
"E?" chiese Ruben curioso.
"Organizzó un assalto e uccise con le proprie mani i quattro sovrani di Neodymium, usurpando loro il trono."
"Giá. Silver ci aveva detto infatti che l'Osidyan aveva preso il comando di Posto tanto tempo fà!" intervenne Ruben.
"Esatto!" continuó Fluorine "Fortunatamente, come saprete, la Gemma Geminorum, in seguito alla terribile morte sei sovrani, si spezzó in quattro frammenti che..."
La gatta tartaruga non finí la frase perché Xander la interruppe.
"Come ha fatto la gemma a dividersi? E perché ha scelto noi per riportare la pace su Neodymium?"
"Bhe...ora come ora non credo che io abbia la facoltá di spiegarvelo di persona, caro Xander!" rispose la gatta "In compenso ti posso dire che i sovrani, prima della morte, combatterono contro l'esercito dell'Obsidian sfruttando i poteri della Gemma Geminorum, e in punto di morte pronunciarono la formula dell'Exponentia Genesis."
"Se mi permette, saggia Fluorine" intervenne Silver rivolto alla strega "L'Exponentia Genesis, ragazzi, é l'incantesimo misterioso che i sovrani pronunciarono prima che la gemma si dividesse in quattro parti, ma nessuno sa di cosa si tratta!"
Amy sopraggiunse: "E invece perché i frammenti della pietra non sono in nostro possesso signora Luna?"
"I frammenti si manifestano solo quando é strettamente necessario Amy!" rispose lei "Emergono in superficie sotto forma di piccoli cristalli, ma la loro vera essenza si trova dentro di voi."
"Dentro di noi?" ripeté Krista toccandosi il petto.
Fluorine annuí, dopodiché si rivolse al folletto.
"Silver, é giunta l'ora di darti ció che ti occorre: la mappa che conduce al Palazzo di Platino!"
La strega si voltó verso il calderone che emanava quel fumo violetto, che fluttuó magicamente verso di lei; dopodichè dal calderone uscí volando una bottiglia.
"Che sta succedendo?!" chiese Amy.
Silver fece cenno alla ragazza di tacere.
La gatta fece fluttuare la bottiglia davanti a sè, questa si stappó da sola e ne fuoriuscí volando una pergamena vecchia ed arrotolata.
"Ecco a voi!" disse, porgendo il rotolo al folletto.
"Grazie infinite Maestra." ringrazió quest'ultimo.
"Quando giungerete alla Place-corp, lí sapranno dirvi dove si trova la sede dell'Obsidian!" disse la strega.
"Ti ringrazio infinitamente grande maestra!" esclamó Silver.
"Ah..." sopraggiunse la strega "il percorso sulla mappa é stato disegnato per solcare tutte e quattro le braccia. Sai di cosa parlo caro Silver."
Silver guardó la gatta ed annuí. Avrebbe voluto sapere a cosa Fluorine stesse facendo riferimento, ma non era stato informato nei dettagli. Tuttavia fece finta di niente e decise di non fare domande.
"Che!?" mormoró Krista che venne ignorata sia dal folletto che dalla gatta.
"Non c'é bisogno che ora vi chiediate troppe cose ragazzi miei.
Al momento opportuno arriverete a destinazione e conoscerete tutta la veritá."
"Giá!" esclamó Silver.
"Il percorso non sarà semplice, ma se farete splendere i frammenti della Pietra, riuscirete a superare le difficoltà."
"E comunque..."
La strega abbassó la voce e guardó esclusivamente il folletto.
"É stato Propus a volere tutto questo."
Silver fece cenno alla gatta di aver compreso, ignaro tuttavia di cosa volessero realmente significare le ultime parole della strega.
I ragazzi, piú confusi di prima, ringraziarono e salutarono la strega, uscirono dalla casetta e prima di chiedere a Silver dove di preciso si stessero dirigendo, spiccarono il volo con gli ombrelli gialli, librandosi in aria comandati dal vento.

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