È passato un mese dall'inizio della scuola e tra pochi giorni è il compleanno di Grace, ha deciso di dare una gigantesca festa a casa sua
il che è sorprendente visto che non ha mai invitato nessuno a parte me.
Oggi sono andata a scuola e poi sono tornata a casa per pranzo, ora sto studiando quando all'improvviso sento un rumore simile a quello del motore di un camion e mi affaccio dalla finestra.
C'è un grande camion bianco con la scritta di una ditta di trasporti sopra e dietro una macchina nera, una Range Rover per la precisione.
Si fermano davanti al cancello e scendono due tizi strani, una signora, quello che deduco sia suo marito e...
Il ragazzo più bello che io abbia mai visto...
Ha i capelli castani chiaro tendenti al biondo , folti e ricci con due occhi marroni che sembrano dei labirinti dove potersi perdere.
Sui vent'anni massimo alto e molto, molto muscoloso.
È un dio-
" Rachel, andiamo a salutare i nuovi vicini"
Urla mia mamma dal salotto.
Oddio, oddio no io non ci vado conciata così.
" Ma m-mamma non pensi sia meglio aspettare che si sistemino? Voglio dire sono appena arrivati."
"Niente ma, dobbiamo fare bella figura e tu verrai con noi, intesi?"
Alzo gli occhi al cielo e filo subito in camera per cambiarmi.
Metto il primo vestito che trovo nell'armadio, non che ne abbia chissà quanti.
Uno beige con un po' di scollatura e le converse bianche.
Mi sciolgo i capelli e mi trucco giusto poco.
Scendo è noto che quasi se ne stavano andando senza di me, chiudo la porta e prendo la bottiglia di vino che mia mamma mi porge.
Arriviamo davanti al cancello dove i nuovi vicini stavano scaricando i bagagli, mentre i tizi dell'agenzia scaricavano mobili e scatoloni vari.
" Buonasera, noi siamo i vostri vicini, la famiglia Harris, scusate l'interruzione ma avevamo pensato accogliervi nella vostra nuova dimora!"
Comincia mia madre, porgendo la bottiglia di vino alla signora.
"Oh grazie, siamo molto felici che siate venuti, io sono Louise Johnsonn e lui è mio marito Jack dovrebbe esserci anche mio figlio ma sarà andato a ispezionare un po' la zona."
Sorride Louise.
"Io sono Carl, mia moglie Eléna mio figlio James e mia figlia Rachel."
Ci presenta mio padre.
"Piacere di conoscerla signora Johnsonn"
Rispondo in modo educato.
"Oh che bei ragazzi, piacere mio cara."
Mentre loro continuano a parlare del più e del meno, io faccio un giro della casa fino a quando non arrivo alla piscina che è nel retro.
"Ciao bellezza!"
Ero così concentrata a guardare le bellissime Magnolie che non mi sono accorta del ragazzo dietro di me.
Mi giro di scatto e lo squadrò da capo a piedi.
"Ciao? Tu sei?"
"Brian"
"Piacere Rachel, la vostra vicina."
Gli porgo la mano e gliela stringo.
È più grande della mia e si possono intravedere le vene che si ingrandiscono sulle braccia e sul dorso della mano stessa.
Mentre non so che dire, vedo che mi guarda le gambe nude e fissa un punto ben preciso...
la mia scollatura.
Divento subito rossa e non sapendo che fare, rompo il ghiaccio facendogli delle domande.
"A-allora Brian, da dove vieni?"
"Phoenix, Arizona"
"non molto lontano, e perché vi siete trasferiti qui?"
"Beh mio padre lavora nell'esercito e quindi lo hanno spostato, all'inizio non volevo venire ma sono stato costretto."
"Oh e perché non volevi venir-"
"Senti ragazzina non ti devo spiegazioni, fatti gli affari tuoi! Cos'è un interrogatorio?"
Lo guardò sorpresa, non mi aspettavo questa reazione è dicerto non volevo essere indiscreta,
o invadente.
"Ok, non c'è bisogno di scaldarsi cuore."
"Non chiamarmi "cuore" bambolina"
Gli lancio un ghigno di sfida.
"Perché no? Io non ti ho dato il permesso di chiamarmi bambolina o bellezza."
Non fa in tempo a rispondere che qualcuno ci chiama.
"Ragazzi andiamo!" Ci chiamano gli adulti.
Giro i tacchi e me ne vado soddisfatta mentre lui mi guarda sparire nella luce del sole che ormai sta tramontando.
"È stato bello conoscervi, se vi serve qualcosa non esitate a bussare mi raccomando, la porta di casa è sempre aperta." Sempre fin troppo gentile mia madre.
"Anche voi, e grazie mille per il vino."
Louise risponde a mia mamma.
Saluto anche io i genitori di Brian mentre gli lancio un'occhiata con fare molto provocante e insieme alla mia famiglia torno a casa.
Questo ragazzo sarà la mia rovina ne sono certa.
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Maze eyes
RomanceRachel è una ragazza di città, ha 17 anni ed è estroversa, dolce, carismatica e a volte anche malefica. Non si fa mettere i piedi in testa facilmente ed è cotta di un ragazzo, Brian. Classico bad boy di città. Quest'ultimo è ossessionato da lei allo...
