Potremo allontanarci, non sentirci...
ma entrambi sappiamo che qualcosa ci legherà sempre.
Mi avvicino al lettino, non guardando dove mettessi i piedi.
Non potevo credere ai miei occhi, che ormai erano appannati dalle lacrime che mi rigavano le guance.
Le gambe cedono, le mani tremano e gli occhi mi bruciano.
La testa mi gira e faccio fatica a controllare i gemiti di dolore che escono dalle mie labbra.
L'elettrocardiogramma è fermo e l'unica cosa che segna è solo una riga.
Grace mi abbraccia, anche lei piange e non sa cosa dire o fare.
I genitori di Brian sono ovviamente affranti, la
signora Johnsonn non si alza da terra per il dolore e intanto i miei genitori cercano di consolarmi.
Li avrà chiamati Grace ma poco importa ora.
Non mi importa più di nessuno ormai.
Avevo pregato che non succedesse.
Avevo sperato che il mio incubo peggiore non si avverasse.
"L-le possibilità che succedesse erano basse"
"Basse ma non zero"
Risponde l'infermiera fuori dalla stanza.
"Voi dovevate salvarlo!"
"D-d-dovevate proteggerlo"
Soffoco le parole nei singhiozzi che faccio fatica a controllare.
"Mi dispiace tesoro"
Cerca di dire Grace, ma non voglio sentire più nulla.
Esco dalla stanza e vado in bagno, un senso di vomito mi assale appena chiudo la porta un conato di vomito finisce nel water.
~5 giorni dopo~
"Sei pronta Rae?"
Non ho parlato più con nessuno, neanche con Grace.
Sono stata chiusa in camera finì al giorno del funerale, oggi.
"Senti, lo so che ti manca, manca a tutti noi..."
Le sento già accumularsi.
Lo stomaco mi si stringe.
"ma devi andare avanti, niente lo riporterà indietro, io ci sono, qualsiasi cosa accada c'è la farai, e io sarò al tuo fianco."
La abbraccio senza però dire nulla.
"La cerimonia inizierà a breve, meglio che scendi"
Annuisco e se ne va.
Pochi minuti dopo però la mia quiete viene interrotta da quella che doveva essere la mia futura suocera.
"Tesoro?"
Chiude la porta e si siede accanto a me.
"Ti volevo dare questo"
Mi passa una lettera e appena leggo il suo nome crollo, le ho trattenute per troppo tempo.
"M-manca anche a me...tanto Rachel, tu eri l'unica che lui abbia veramente amato.
Mi parlava di te sai? Non parlava mai di nessun'altra, so della faccenda con James, finalmente è morto, e per due volte mi ha portato via le due cose più importanti della mia V-vita..."
"Non ti chiudere in te stessa, sei giovane e hai tutta la vita davanti, vivitela e vivila anche per Brian."
Mi posa un bacio sulla testa e lascia la stanza.
Ho paura di aprire la lettera, non sono pronta ad affrontare la verità i ad accettare la realtà.
Faccio un respiro profondo e mi asciugo le lacrime per poterla leggere.
Per il mio fiore da Brian.
"Cara Rachel,
probabilmente quando starai leggendo questa lettera, o saremo sposati con tre bambini, oppure sono morto.
Sappi che ti ho sempre amato e ti amerò per sempre, anche nell'altro mondo.
Ho adorato ogni singolo secondo con te, anche se non l'ho mai detto.
Le lacrime continuano ad uscire e le mani mi tremano.
Nel mentre la lettera viene bagnata da esse.
Spero di aver fatto fuori quel bastardo e che non ti faccia più del male.
Di ai miei genitori che li amo e che non si devono preoccupare, ora mi trovo in un posto migliore con mia sorella e con il ricordo di aver avuto affianco una donna forte e bella come te.
Ti ho amato.
Ti amo.
E ti amerò per sempre.
Vai avanti con la tua vita dolcezza
Sorrido a quel maledetto soprannome che mi ha sempre dato.
Vivi a pieno, trovati un'altro che abbia l'onore di stare con te e fai una famiglia tutta tua.
Avrei tanto voluto essere io il padre dei tuoi bambini ma il destino ha voluto altro.
Addio fiore,
non ti dimenticare di me, ricorda solo i momenti belli, felici e le notti passate a sudare nel letto.
Ti amo Rachel Harris Johnsonn.
Addio."
"Ti amerò sempre anche io" sussurro tra le lacrime.
Nella lettera sento qualcosa di duro, la apro e sul letto cade un anello bellissimo.
Ha un diamante quadrato che luccica, lo infilo al dito e non me lo toglierò mai e poi mai.
"L'anello del mio primo amore"
Lo bacio e bacio anche la lettera, la metto sotto al cuscino ed esco dalla stanza.
Affrontando la realtà finalmente.
Questo è quello che avrebbe voluto lui.
Vivrò anche per lui.
Le due stelle più luminose sono quelle più vicine alla luna stasera, ed è lui, che mi guarda dall'alto .
Le mie stelle.
I miei occhi di labirinto.
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Maze eyes
RomansaRachel è una ragazza di città, ha 17 anni ed è estroversa, dolce, carismatica e a volte anche malefica. Non si fa mettere i piedi in testa facilmente ed è cotta di un ragazzo, Brian. Classico bad boy di città. Quest'ultimo è ossessionato da lei allo...
