Capitolo 30

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~pov Brian~
A causa di un temporale molto drastico non si è potuto andare a scuola, non ho potuto vederla e non potrò parlarle perché è praticamente impossibile uscire.
Tira fin troppo vento e tra lampi e tuoni non credo sia una buona idea.
Però in camera sua non c'è.
Non abbassa le serrande da ieri sera, cosa mi preoccupa non poco, sarò io paranoico.
Vorrei tanto chiamare Grace e chiederle se è con lei ma non ho il numero.
Quindi decido di chiamarla io stesso, dopo la terza chiamata persa decido si lasciar perdere e aspettare che smetta di piovere, domani ci penserò.

~pov Rachel~
Il telefono sul pavimento, poco distante da me, vibra e posso leggere che è Brian.
Ho le mani legate non so come rispondere.
Cerco di allungarmi ma non ci riesco, lo spingo poco più vicino a me ma quando sto per prenderlo con entrambi i piedi, entra Jackson.
"No. Questo non dovevi neanche provarlo a fare"q
Prende il mio telefono e lo butta sul letto sfasciato la di fianco.
Viene vicino a me e mi inietta quella che credo sia  morfina, di nuovo.
"T-ti p-prego Jackson"
"Fai la brava e dormi bene "
Poi.... Nero.

~pov Jackson~
Chiamo Brian dal telefono della ragazzina ricordandogli del patto stabilito.
Sembra contento appena pronuncia il nome della ragazza stesa davanti ai miei occhi.
"Ciao Brian" esclamo zittendolo subito.
"Jackson? Che ci fai con Rachel?"
"Sono io che faccio le domande Brian"
"...hai i soldi, hai tutto quello che ho chiesto?"
"Ancora no ma rimedierò, però ti prego lascia stare Rachel, dove sei?"
Ok "Pensi che sia così stupido da dirti dove mi trovo? Brian fa quello che ti ho detto e la tua ragazza si salverà, fammi girare le palle e la farò soffrire lentamente finché non arriverà la sua ora."
"Senti pezzo di merda dimmi dove siete sennò appena arriverò lì la prima cosa che farò è tagliarti le palle con un taglierino "
"Sempre se ci arriverai..."
E con questo attacco.

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