"Talvolta le parole ne nascondo altre".
William Shakespeare
Mi sveglio appena sento il suono della sveglia di Rachel, la spengo prima che possa svegliarla e inaspettatamente non è successo.
Vado in cucina per preparare la colazione mentre i signori Harris sono già usciti,
sapevano che ci sarei stato io a prendermi cura di lei.
Dal frigorifero estraggo due uova e del bacon, dopodiché accendo il fuoco e mi metto a cuocere le uova.
In un'altra padella invece cuociono le fette di bacon.
Sento poi dei passi provenire da sopra le scale e una piccola testa sbuca dall'angolo della porta.
"Non ho potuto fare a meno di sentire l'odore del bacon"
"Siediti allora, è pronto" esclamo con un sorrisetto stampato in volto.
Poso il piatto sul tavolo con una forchetta poggiata al lato.
"Tu non mangi?"
"Non ho fame, e poi devo andare a comprare il latte"
"Hm...non ti preoccupare...ci vado io dopo"
Dice con la bocca piena, strappandomi un sorriso.
"Va piano tigre, non esiste che vai tu, hai sentito i medici"
Rotea gli occhi per poi continuare a mangiare.
In realtà è tutta una scusa per controllare cosa ci sia in quella macchina.
D'altronde è parcheggiata li da due giorni, ci sarà un motivo.
Esco di casa dirigendomi velocemente verso di essa, I vetri sono scuri, fin troppo per vedere cosa c'è dentro.
Non c'è ombra di persone però,
l'unica cosa che muoio di sapere è se quello che ha detto Rachel la scorsa notte è vero.
Sarebbe una cosa strana, fin troppo, però potrebbe salvarci.
Non ha la targa, il che è un'altra cosa strana.
Sento però un beep arrivare da qualche parte, faccio il giro ma non vedo nulla, neanche sulle ruote c'è qualcosa che potrebbe procurarlo.
Però il rumore riesco ancora a sentirlo ed è vicino.
Per essere sicuro mi abbasso, controllando che non ci sia nulla sotto la macchina, ma qui è quando vengo colto di sorpresa, sotto la macchina è attaccata una bomba...
Non so come sia stata attaccata o quando ma so chi è stato. C'è solo una persona.
La macchina però deve sparire.
In quell'esatto momento stranamente ricevo una chiamata a me sconosciuta,
Rispondo camminando verso l'entrata ma mi fermo non appena sento la sua voce.
"Ciao Brian, so che ti stai chiedendo cosa ci fa quella macchina parcheggiata li, ti conosco troppo bene per sapere che non ti sfugge nulla, e oltretutto so anche che sei andato a controllare, ho i miei metodi lo sai, come saprai anche che c'è una bomba attaccata al di sotto di essa.
Vieni a casa mia con la somma di denaro ricevuta e la disattiverò, non presentarti e salterà in aria non solo la casa della tua amata ma anche la tua, e nessuno sa nulla. Riflettici Brian, è l'unica chance che hai, mancano 22 ore, non mancare."
"Vaffanculo!"
È l'unica chance che hai
Entrò dentro casa ricevendo occhiate da parte di Rachel, non ho intenzione di dirle nulla, niente di niente.
"Il latte?"
"Uhm, sono stato chiamato urgentemente, devo andare ma dopo lo compro, promesso"
Corro per tutta la casa cercando le chiavi della mia macchina, una volta trovate ricorro fuori e mi dirigo a comprare la vernice, e le finte chiavi della pegeout.
Ho intenzione di portargliela direttamente, entrerò dentro una volta fatta una copia della serratura e la colorerò , mettendogli una targa, così non riconoscerà nulla quel bastardo.
Dopo un paio di ore fuori casa, ricevo una chiamata da Rachel, la macchina è quasi restaurata, mancano le targhe e i soldi che posizionerò in macchina.
"Dove sei?" Mi domanda Rachel una volta risposto alla chiamata.
"Sto arrivando...c'è stato un piccolo contrattempo"
"Oddio tutto bene? Cosa è successo?"
"Sto bene. Sto arrivando a dopo"
Chiudo la chiamata un po' amareggiato dal mio comportamento, una volta finito però, salgo in macchina e mi dirigo a casa.
Sulla soglia della porta tuttavia non mi sorprendo di vederla raggiante, anzi.
Varcata la soglia vedo una piccola figura anche chiamata Rachel Harris che mi aspetta a braccia conserte e le sopracciglia arruffate.
"Non iniziare devo uscire fra poco"
"Non iniziare?! Non mi fai sapere nulla, stai fuori le ore ed esci quando ti pare. Cosa dovrei dirti? Dovrei applaudire oppure ringra- lasciami non ho ancora finito"
"Io credo proprio di sì"
La prendo dalle gambe e la appoggio sul divano, con un'espressione a dir poco arrabbiata si alza sui gomiti e si mette a sedere per bene.
"Non guardarmi così, sembri un cerbiatto arrabbiato "
"Mi spieghi cosa succede o ti devo strappare i capelli uni ad uno?"
Dice venendo nella mia direzione, tirandomi dei pugni.
"Uo uo, calma, ero uscito per lavoro"
"Riconosco quando menti Brian"
"Ah si, e come?"
"Non mi guardi."
"Cosa?"
"Non mi guardi quando menti.."
Si avvicina e mi prende il mento con due dita, sfiorandomi le labbra.
"Cosa succede?"
Sto in silenzio qualche secondo prima di dirle quelli che non volevo sapesse.
"Hai presente la macchina che hai visto nel tuo sogno?"
Annuisce silenziosamente
"È la stessa parcheggiata sotto casa, James ha piazzato una bomba sotto di essa e perciò mi ha chiesto dei soldi, non volevo parlarti di questo vista la tua situazione "
"E ora cosa si fa?"
"Ho un piano, ma tu devi rimanere a cas- dove stai andando?"
"A vestirmi, vengo con te"
Angolo autrice:
Ciao ragazzi, scusatemi se non pubblico così tanto, ma mi sono da poco trasferita in Canada e capitemi.
Spero vi piaccia questo capitolo. Ci stiamo avvicinando alla fine di questa storia e chissà cosa succederà.
Se vi è piaciuto lasciatemi un commento per farmi sapere e anche una stellina aiuterebbe molto, grazie mille per il supporto.
Baci
Lilly ❤️
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Maze eyes
RomantikRachel è una ragazza di città, ha 17 anni ed è estroversa, dolce, carismatica e a volte anche malefica. Non si fa mettere i piedi in testa facilmente ed è cotta di un ragazzo, Brian. Classico bad boy di città. Quest'ultimo è ossessionato da lei allo...
