~pov Rachel~
Esco di casa velocemente cercando di non essere vista da Brian.
Oggi ho un incontro con Jackson in un parcheggio, non mi fido di lui ne della sua famiglia ma aveva detto che questa cosa sarebbe rimasta tra di noi, io la dico a qualcuno e lui mi uccide, semplice ma non spaventoso.
Vago per il parcheggio ancora un po' fin quando una voce mi distrae da i miei pensieri
"Sei da sola?"
"Si"
"Bene bambolina "
"Muoviti Jackson cosa vuoi"
Alza gli occhi al cielo poi parla ancora una volta.
" Di a Brian di muoversi a darci quei soldi..."
Ma?
"Ma non dirgli che se non lo farà, io ti ucciderò
e non credere che abbia paura di farlo.
Sono capace di cose ben peggiori, tuttavia
se lui non mi da il denaro non solo ti ucciderò,
ma dirò anche alla polizia che Brian è in un traffico di droghe naturalmente illegale, come tutto il quartiere malfamato in fin dei conti."
Brian è in un traffico di droghe?
" cos'è quella faccia bambolina? Non dirmi che non te l'ha detto"
Dice inarcando la testa e piegando le labbra in un sorriso niente affatto divertente.
"Detto cosa?"
"Del suo problema"
"Non capisco"
"Io lo conosco da molto più tempo di te ma dopo quei lunghi sette anni, in cui mi ha strappato via tutto, non ci siamo più parlati.
Lo conosco abbastanza da sapere che è una persona pericolosa."
Perché, loro no?
"Ci vediamo bambolina"
E con questo se ne va
Possibile che ci siamo tutti questi segreti ed enigmi di cui io sono all'oscuro?
Traffico di droga, problemi familiari e soldi.
Torno a casa con ancora le frasi di Jackson che mi balenano in testa.
Busso alla porta del mio vicino che mi apre con un finto sorriso che riconosco da 15 km di distanza.
~pov Brian~
Non le prendo da troppi giorni e sta andando tutto una merda, non devo fare in modo che prenda il sopravvento, non con lei accanto a me.
Sento bussare alla porta, deducendo che fosse lei apro mentre lei è già entrata di sua spontanea volontà.
È impaurita e arrabbiata allo stesso tempo.
Ho bisogno delle mie pasticche ora.
Mi basterebbe lei come droga ma non servirebbe a placare la bestia che è dentro di me.
"Successo qualcosa?"
Mi limito a chiedere
"No, perché dovrebbe?"
"Dimmelo tu, la tua faccia dice il contrario "
Dal localizzatore ho visto che era in un parcheggio isolato e non credo fosse da sola, naturalmente non me lo vuole dire quindi faccio solamente finta di non sapere nulla.
~pov Rachel ~
Non posso tenermi dentro tutto, non posso permettere che si tratti in questo modo, fuori è uno studente modello con la scuola ai suoi piedi ma dentro c'è molto altro, male.
"Scusa è che ho litigato con i miei"
Mento spudoratamente, purtroppo non sono brava a camuffare i miei sentimenti e le mie emozioni.
"Vuoi qualcosa? "
"No grazie "
"Beh io ora devo andare"
Mi sta cacciando?
"Oh si scusa, meglio che vada anche io"
Cerco di fare l'indifferente quando in realtà mi importa tanto quanto lui, quello che fa.
Una volta uscito lo seguo, fino ad un capannone nel bel mezzo del nulla.
Cerco di nascondermi il più possibile ma sbirciando dalla finestra lo vedo li, in mezzo a delle persone, con due ragazze affianco è una bustina in mano.
Con tutta la situazione in cui è, lui pensa a questo?
Entro spalancando la porta e tutti si zittiscono, rimanendo a guardarmi.
"Davvero Brian?"
Con le lacrime che mi offuscando la vista e lui impietrito davanti a me, che non risponde,
me ne vado lasciandolo li.
"Rachel aspetta"
Mi rincorre fino ad un vicolo dove non ho via di uscita.
"Ascoltami, ne ho bisogno"
"Si dicono tutti così, e poi dove cazzo finiscono eh? Credi che ti faccia bene? Anche io ho bisogno di tante cose ma ne faccio a meno, perché alcune cose fanno male una volta amate tanto, possono sgretolarti e farti a pezzi quando meno te lo aspetti!"
Butto tutto fuori , non curandomi della gente lì dentro.
"Vieni ti porto a casa"
"Non toccarmi, chissà chi o casa hai toccato"
Poi mi capovolgo a testa in giù, mi ha seriamente preso in braccio?
"Lasciami"
"Zitta e non fare la bambina, finora l'unico culo che ho toccato è il tuo"
Mi carica in macchina e non fiato per tutto il viaggio, ignorandolo completamente.
Arriviamo a casa prima dei suoi genitori,
comincia a camminare avanti e indietro come se volesse dirmi qualcosa.
"Con chi eri?"
"Scusa?"
"Con chi eri al parcheggio?"
Come lo sa?
Mi guarda, mi guarda per infiniti secondi finché non capisco e ancora una volta scoppio.
"Mi hai controllato, non ti fidi di me a tal punto da controllarmi"
"Non è così"
"E allora com'è? Ti droghi, hai dei problemi con quei pazzi da sette anni e passa e tu pensi seriamente a drogati inoltre mi controlli anche"
"Non lo faccio per piacere "
"E per cosa? Per fare il figo con gli amici"
"Rachel ho un problema"
"No tu hai tanti problemi ora"
Dico puntandogli il dito contro
"Soffro di un disturbo borderline della personalità, e questo mi fa perdere il controllo delle mie azioni cazzo!"
Soffre di attacchi di rabbia e sbalzi di umore e me lo dice ora
Rimaniamo a guardarci per quelli che sembrano dei minuti.
"Ho bisogno di quelle pasticche, mi fanno calmare"
"Ma ti fanno male Brian"
"Sai cosa fa male veramente a quelli come me?
Rimanere da soli, abbiamo difficoltà a tollerare di restare da soli, ricorrendo a la azioni autodistruttive, per affrontare o evitare la solitudine, è da quando Lucy mi ha lasciato che è iniziato tutto. Ti prego non farlo anche tu"
"Perché dovrei lasciarti da solo?"
"Perché io posso farti del male, involontariamente ma posso"
"Io non ho paura di te"
"Dovresti, credo che non sappia che eri con Jackson al parcheggio? Credi che non possa fare quello che farebbe lui una volta perso il controllo"
"Ha detto che sei una persona pericolosa ma non gli credo, perché so che non mi faresti mai del male, ti prego smettila con quelle cose, c'è una soluzione a tutto"
"Beh non a questo , credi che abbia ucciso io Lucy? Credi che io abbia voluto tutto questo!
Sono stai loro fin dall'inizio."
"Non sono io però a voltarti le spalle quando ci sono dei problemi, non sono io ad andare a letto con altre per ripicca, non sono io a tenere dei segreti"
È ancora una volta, si gira dandomi le spalle,
non posso tenere le lacrime a bada ancora per molto, non può fare così ogni volta, andandosene.
"Ti ho detto che possiamo risolvere tutto insieme, non mi sono innamorata di te per i soldi ma perché sei un ragazzo gentile e a tratti stronzo e anche se avessi saputo queste cose prima, mi sarei innamorata comunque, perché quando sei pazzo di qualcuno diventi cieco "
Non si gira, ignorandomi ancora.
"Non te ne andare..."
"...non anche tu" dice con voce tremante.
"Non lo farò, promesso"
"Vieni nella mia stanza ho un piano per sconfiggere quei pazzi, insieme ."
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Maze eyes
RomanceRachel è una ragazza di città, ha 17 anni ed è estroversa, dolce, carismatica e a volte anche malefica. Non si fa mettere i piedi in testa facilmente ed è cotta di un ragazzo, Brian. Classico bad boy di città. Quest'ultimo è ossessionato da lei allo...
